<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341</id><updated>2011-12-14T18:45:16.016-08:00</updated><title type='text'>[ Lalogicadelcerchio ]</title><subtitle type='html'>" L'anima libera è rara , ma quando la vedi la riconosci : soprattutto perchè provi un senso di benessere , quando gli sei vicino . "

(CHARLES BUKOWSKI)</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>231</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-115031259744594156</id><published>2006-06-14T11:07:00.000-08:00</published><updated>2006-06-14T11:16:37.506-08:00</updated><title type='text'>L'importante è finire</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/color19.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/color19.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Stefania spegne la luce .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Con le note di Amèlìe lascia questo spazio per menti libere ,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;aperto e disponibile come un amico con birra in mano &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;(sentitevi compagne di letto curiose nello spulciare ,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;consultare ed amare queste pagine odorose ) .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;I pensieri dell'autrice volan però su altro spazio ,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;a voi per indagare dove / come / perchè .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;Volete morirne ancora , allora ?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-115031259744594156?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/115031259744594156/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=115031259744594156&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/115031259744594156'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/115031259744594156'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/06/limportante-finire.html' title='L&apos;importante è finire'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114985040226479886</id><published>2006-06-09T02:41:00.000-08:00</published><updated>2006-06-09T02:53:25.490-08:00</updated><title type='text'>Paura e delirio a Las Vegas</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;font-size:85%;"&gt;Allucinante e allucinatorio questo Paura e Delirio a Las Vegas (traduzione italiana errata dall'originale Fear and Loathing in Las Vegas/Paura e Disgusto a Las Vegas). Ultima opera del regista ex Monty Python Terry Gilliam (già autore di film visionari come Brazil e L'Esercito Delle 12 Scimmie), il film è visceralmente legato all'omonimo romanzo autobiografico di Hunter S. Thompson uscito negli Stati Uniti nel "lontano" 1971. Immerso nella "drug culture" di fine anni '60 il romanzo ne racconta la breve ascesa e la violenta discesa attraverso le avventure a Las Vegas di due personaggi espressione tipica di quell'epoca di passaggio. Raoul Duke (uno straordinario Johnny Depp), pseudonimo fittizio dello stesso autore, dottore in giornalismo, e il suo strambo avvocato Dr. Gonzo (un irriconoscibile Benicio Del Toro). Stanlio e Olio sorpresi nel bel mezzo di un droga party, Don Chisciotte e Sancho Panza alle prese con i mulini a vento generati dagli effetti degli allucinogeni. Una straordinaria discesa negli inferi alla disperata ricerca dei gangli, dei frammenti, di un sogno americano in dissolvimento. L'assassino di John Kennedy, la guerra del Vietnam, e di li a poco Nixon e il Watergate. La fine di un'epoca, la frantumazione di un ideale.Baule ricolmo di ogni tipo di stupefacente, mescalina, etere, acido, erba, i due "non eroi" attraversano il deserto del Nevada per raggiungere Las Vegas. In città li aspetta il difficile compito di raccontare la famosa "Mint 400", sballata gara per centauri tra le dune del deserto americano. Ma ancor più difficile sarà sopravvivere alla loro epica ricerca del "Sogno Americano". Un luogo, un idea, uno spazio ormai (ri)chiuso su se stesso. Il ritratto della generazione "sesso, droga e rock and roll" viene stravolto, accentuato, distorto attraverso la lente deformante delle droghe. Raccontato utilizzando immagini che sono spesso sospese tra ilarità e orrore, tra oggettività e soggettività narcotica. Una psichedelia verbale appartenente al libro che viene tradotta nel film grazie ad un immaginario allucinatorio, ad un uso volutamente sgrammaticato della macchina da presa. Raro caso di relazione osmotica tra materia narrata e tecnica narrativa. Una sorta di perverso e prolungato stream of consciousness visivo: un cielo terso attraversato da stormi di finti pipistrelli, avventori di un bar che si trasformano in orripilanti rettili giurassici, elementi decorativi che prendono improvvisamente vita. Il film, seguendo lo spirito del libro, si sforza di non distinguere mai in maniera aprioristica tra realtà e fantasia, lasciando che la decisione finale spetti allo spettatore. Vedere a riguardo la straordinaria scena iniziale con l'attacco portato ai due protagonisti da un'orda di pipistrelli fittizi (?).Tutta la vicenda sembra svolgersi in una sorta di realtà parallela. Un mondo a parte che si basa su di una realtà "esagerata" dall'effetto degli allucinogeni. Una dimensione altra con la quale è possibile per i personaggi interagire in maniera consueta. Il viaggio iniziale attraverso il deserto assume allora un ben preciso significato simbolico. L'abbandono cosciente di ogni limite, di ogni convenzione sociale, di ogni valore. Un rito di passaggio che comporta come meta finale il ritrovarsi ad un livello animale primordiale, privati di ogni paura di essere uomo. Ecco giungere Duke e Dr. Gonzo nudi, purificati, di fronte alla massima espressione della finzione, del capitalismo sfrenato, della contraffazione: Las Vegas. Città del vizio, del gioco, della perdizione. Città appositamente creata dal nulla e circondata dal nulla desertico con il preciso proposito di essere valvola di sfogo alle lussurie e perversioni represse nella società. Un distaccamento mentale che diventa a Las Vegas anche separazione fisica. Mente e corpo viaggiano su due orbite diverse. A Las Vegas tutto è legalizzato, tutto è permesso, tutto è talmente finto da sembrare quasi vero. Così immersi nella massa forzatamente uniforme di turisti strambi che ne popolano le vie i due personaggi principali possono nascondersi mettendo in evidenza la loro diversità. Mostrando apertamente le loro stranezze i due si omogeneizzano al paesaggio umano che li circonda. La frustrante ricerca del Sogno Americano parte dal profondo della società, dalla massa e dai luoghi che essa popola. La "pop culture" si sostituisce in maniera brusca alla "drug culture". Tom Jones, "Mission Impossible", Humphrey Bogart le icone del nuovo che avanza. Non esiste risveglio catartico e risolutore in Paura e Delirio a Las Vegas perché non esiste la sostanza del sonno. Veglia e incubo sono generati dalla stessa materia prima, inscritti l'uno nell'altro. Paura, disgusto, orrore, delirio. Volontà di non volersi arrendere di fronte alla scoperta di un sogno perduto, di una possibilità mancata, del definitivo abbandono di un'epoca. Duke e Dr. Gonzo imbottiti di ogni tipo di droga, senza distinzione, senza preferenze. Abbandonati in preda a tremende allucinazioni, a subitanei ed imprevisti cambi di umore. Violenza e pianto, inettitudine e bruschi furori. Avvicinandosi al loro stato d'animo la pellicola procede a strappi, ignorando ogni coerenza logica, allontanandosi disordinatamente da qualsiasi centro narrativo. In una grande stanza d'albergo Raoul Duke fissa inebetito lo schermo televisivo. Sotto il suo sguardo diverso tutto scorre: il Vietnam, Nixon, Barbara Straisand, la contestazione giovanile. L'immagine televisiva trasborda dai limiti dello schermo e si riflette sulle pareti della stanza. Un iride enormemente dilatata sotto l'effetto della droga è in grado di recepire maggiormente i punti critici di una società che si frantuma. Il 1971 come il 1999. Anni che segnando la fine di un'epoca si aprono verso l'incertezza. La palpebra si abbassa, l'occhio visionario si chiude. Duke e Dr. Gonzo lasciano Las Vegas diretti a Los Angeles. C'è solo una strada che porta a Los Angeles: "Just two other freaks in the freak kingdom".&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;strong&gt;[ Fabrizio Pirovano ]&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:courier new;font-size:85%;color:#cc33cc;"&gt;^ Post vagamente dedicato ad una persona - " I pipistrelli , i pipistrelli !!! " .&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:courier new;font-size:85%;color:#cc33cc;"&gt;Opera sicuramente allucinata e se - ducente . Il colore si perde ed entra in una dinamica quasi ironica e dell'impossibile a mò di quadro del Renoir ( verde al posto del blu , violaceo al posto del rosa - proprietà commutativa nell'arte dei colori ? ) . Il senso poi , sembra quasi far di tutto per depistarci  &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:courier new;font-size:85%;color:#cc33cc;"&gt;... nonostante sembri esservi una logica melanconica alla visione dei titoli di coda . Perdiamo anche noi l'equilibrio durante gran parte delle immagini - corbellerie dei nostri . Un'ode va sicuramente fatta alla pancia del Benicio emerito , oltre che alle gambette esili del signor Duke (che&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:courier new;font-size:85%;color:#cc33cc;"&gt; molto mi ricordan quelle del Saimon ) . ^&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114985040226479886?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114985040226479886/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114985040226479886&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114985040226479886'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114985040226479886'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/06/paura-e-delirio-las-vegas.html' title='Paura e delirio a Las Vegas'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114946782791505345</id><published>2006-06-04T16:17:00.000-08:00</published><updated>2006-06-04T16:37:07.943-08:00</updated><title type='text'>Ed Wood</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Regista :&lt;/strong&gt; Tim Burton. 1994. USA.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Attori :&lt;/strong&gt; Johnny Depp, Martin Landau, Sarah Jessica Parker, Bill Murray, Patricia Arquette, Lisa Marie, Vincent D'Onofrio&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Durata :&lt;/strong&gt; 124’&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lontano da Hollywood, anni Cinquanta. In un teatro mezzo fatiscente il trentenne regista Edward D. Wood Jr. porta in scena uno spettacolo stroncato il giorno dopo dalla critica. Di giorno lavora come facchino presso gli studi cinematografici e un giorno scopre che un produttore è alla ricerca di un regista per realizzare la biografia su un omosessuale. Edward si propone confessando all’uomo la sua passione per gli indumenti femminili, ma questi lo rifiuta ugualmente. Di ritorno verso casa incontra l’attore Bela Lugosi, interprete dimenticato di tanti horror della Universal, con il quale instaura un rapporto d’amicizia. Tornato dal produttore Weiss, gli propone il nome di Lugosi come star e questi decide allora di produrgli il film Glen or Glenda?. Edward ne approfitta per confessare anche alla propria compagna, Dolores Fuller, il suo vizio. Finite le riprese propone il film ad un distributore il quale crede che si tratti di uno scherzo mentre il produttore Weiss gli strilla contro tutto il suo fallimento. Ad un incontro di catch Ed Wood scrittura il grosso Tor Johnson per un eventuale film, mentre continua il declino di Bela Lugosi con l’uso costante di morfina. Ed decide allora di cercare fondi per il prossimo film e viene contattato da una televisione che scrittura Bela Lugosi per una partecipazione, e che si rivela un completo disastro. Negli studi televisivi conoscono però il mago Criswell, un ciarlatano che conosce bene però il mondo dello spettacolo. Organizzano allora un party per raccogliere i fondi per fare il film, ma non ottengono niente. Disperato, Ed Wood conosce in un bar la giovane Loretta King, appena arrivata ad Hollywood, disposta a finanziare il film in cambio del ruolo da protagonista. Ed accetta e toglie il ruolo a Dolores, che non la prende bene. Quando si scopre, iniziate le riprese, che Loretta non ha più di trecento dollari, le riprese sono interrotte e la troupe è costretta ad organizzare un nuovo party che sortisce però gli stessi effetti del primo. Finalmente Ed Wood ottiene un finanziamento dal proprietario di una catena di carni il quale però gli impone un nuovo finale ed il figlio scemo come attore. Dopo aver rubato una piovra gigante negli stabilimenti cinematografici, terminano il film e danno una festa durante la quale però Dolores lascia il gruppo. Una notte poi Ed trova Bela Lugosi sconvolto di morfina ed in preda ad un delirante tentativo di suicidio. L’attore si lascia convincere e si fa ricoverare per disintossicarsi. Qui Ed Wood conosce Kathy con la quale inizia ad uscire e dopo averle confessato il proprio piacere nell’indossare abiti femminili, tra loro nasce anche una storia. Per mancanza di denaro intanto, Bela Lugosi è costretto a lasciare l’ospedale ed a tornare a casa propria dove Ed Wood lo riprende per l’ultima volta davanti ad una macchina da presa. Alla prima del film La sposa del mostro è un disastro tanto che tutti sono costretti a scappare inseguiti dal pubblico. Pochi giorni dopo Bela Lugosi muore. In difficoltà per pagare l’affitto Ed Wood apprende dal proprietario che la Chiesa battista vorrebbe realizzare una serie di dodici puntate, ma lui li convince a produrre il suo film prima in modo da garantirsi un ritorno commerciale per realizzare la serie. Poiché licenziata dalla televisione nella quale lavorava, Ed Wood riesce a contattare anche Vampira e tutti assieme vanno a farsi battezzare. Sul set le cose però non vanno bene alla presenza dei produttori battisti e quando Ed Wood si mostra vestito da donna è costretto a lasciare il set perché offeso. Rifugiatosi nel solito bar incontra il regista Orson Welles alle prese con i finanziamenti del film su Don Chisciotte e uno scambio di battute con lui basta per incoraggiarlo a chiudere il film. Alla prima di Plan 9 from outhere space il pubblico sembra forse gradire il lavoro, ma Ed Wood decide di lasciare la sala.&lt;br /&gt;Un omaggio sentito del regista Tim Burton ad un genere, ad un mondo, e soprattutto ad un modo di fare cinema che aveva tante carenze tecniche e realizzative, ma che era dotato di una vitalità sincera anche se a volte eccessivamente positiva. Chi è Ed Wood secondo Tim Burton allora? Passato alla storia come uno dei registi peggiori del cinema (nato il 1924 e morto nel 1978), diventa per Tim Burton il simbolo del lato più oscuro della Hollywood più conosciuta (quel piano sequenza iniziale che quasi scappa dalla scritta che domina dalle colline della California), un cinema fatto di e da cialtroni, vecchie glorie, alcolizzati e drogati, un cinema composto da vite che si son perse per strada o abbandonate a loro stesse. Ed Wood è un perdente in sostanza, e non sarebbe potuto essere altrimenti se si guarda meglio la filmografia di Tim Burton, affezionato alle diversità ed alle mancanze, agli animi inquieti e tristi che popolano la sua fantasia e questo mondo (e anche quello di celluloide). Sicuramente è una sfida per Tim Burton rendere omaggio ad un vero fallito, ma grazie al successo ottenuto dal film sembra vinta in scioltezza e ne viene vendicato anche il suo scomparso protagonista. È un film a struttura circolare, che si apre e chiude come la parentesi biografica di un uomo (ma anche di tutta una troupe cui si fa riferimento nelle didascalie finali) che ha avuto il coraggio di fare cinema oltre ogni altra passione (oltre quindi i propri vizi messi in piazza) e che alla fine è scivolato anche egli nel dimenticatoio dell’alcolismo e della solitudine. Interpretato da un talentuoso e sempre più bravo Johnny Depp, Ed Wood diventa un comico, una macchietta disperata che ha negli occhi la luce della fantasia, la speranza alla quale lega la sua e la vita degli altri, ma anche una mancanza d’aderenza alla realtà. È proprio allo sguardo illuminato di Johnny Depp che Tim Burton consegna le corde di un film tenero, allegro, divertente, educato e soprattutto splendidamente girato, vivo nel suo sporco bianco e nero. Non mancano centinaia di piccoli dettagli che creano corpo su una realtà storica dimenticata (il produttore dal nome ebreo; i vecchi programmi televisivi; la direzione del cinema muto) di un cinema dal sapore menzognero ma fantastico, intuitivo ma privo di tecnica, vivace e allegro ma in sostanza profondamente triste (il rapporto d’amicizia tra Ed e Bela). La biografia di Ed Wood è anche dunque un mezzo per aprire allo spettatore le porte dello spettacolo, dei suoi trucchi (il cinema nel cinema), delle sue figure più ridicole (che spesso arrivano dalla televisione già) nel quale però c’è sempre posto per piccoli sentimenti (frazionati in un gruppo coeso). Sicuramente l’approccio di Tim Burton, che ha da sempre abituato il suo pubblico al fantastico ed all’incanto, mostra qui invece uno sguardo più disincantato (le impurità cui è abituato il mago cialtrone Criswell) che però non affonda mai veramente per cinismo ma semmai risulta davvero capace nel far emergere la romanzata storia di un personaggio irraccontabile. È il cinema che parla e racconta del non cinema con un delicato senso del disprezzo (chi è che succhia il sangue veramente, Bela Lugosi? La morfina? Il successo? Ed Wood?). Il suo successo si è misurato alla distanza con lo sdoganamento completo del cinema di genere a basso costo (gli effetti, forse involontari, si vedranno anni più tardi con il recupero del cinema di genere americano prima e poi italiano soprattutto) privo di vere star (o con star decadute) e animato da comparse dai forti caratteri somatici e dai pessimi contenuti artistici (un esempio su tutti il lottatore di catch Tor Johnson). Per gli appassionati del cinema classico dell’orrore, Ed Wood è anche un mosaico di citazioni (dalle inquadrature alla disposizione delle luci, dai cartelloni pubblicitari ai divi chiamati in causa) e che verrà ripreso e riutilizzato in un altro gesto d’amore per il cinema classico di genere, quello fantascientifico portato sul grande schermo dallo stesso Tim Burton con il successivo Mars attacks! (1996) dove però non si ricorre ad alcuna biografia in particolare (per Ed Wood ha utilizzato quella scritta da Rudolph Grey). Il film ha ottenuto l’Oscar per il miglior attore non protagonista a Martin Landau (anche lui interprete di tanti Dracula e che interpreta Bela Lugosi in un divertente omaggio apostrofato al genere) e per i trucchi, cui ha partecipato anche Rick Baker. Le musiche del film sono state composte da Howard Shore, firma pressoché unica delle colonne sonore dei film del regista canadese David Cronenberg. Per creare la giusta atmosfera il compositore ha utilizzato il theremin, un particolare strumento di produzione sovietica che si suona sfiorandolo con le mani poiché è un campo elettromagnetico a farlo vibrare. Fu scelto questo strumento tra gli altri perché ad Hollywood esso era utilizzato soprattutto come effetto per i dischi volanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;[ Bucci Mario ]&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;font-size:85%;"&gt;" Il regista forse più scalcinato della storia del cinema (Edward D. Wood jr., a caccia di fortuna nella Hollywood degli anni Cinquanta), un forzuto da baraccone, un’attrice dark nota come Vampira, uno pseudo-veggente, un impavido travestito, una vecchia gloria morfinomane e dimenticata (Bela Lugosi fu Dracula, magistralmente interpretato da Martin Landau premiato con l’Oscar): ecco la corte dei miracoli al centro del tenero e divertente film firmato dall’immaginifico Tim Burton che rianima con accurata arte facce e ambienti in un fiammeggiante bianco e nero. Wood (Johnny Depp, è ovvio. E ovviamente perfetto) era eterosessuale, ma amava passeggiare con i tacchi, in minigonna e – soprattutto – indossando golfini d’angora (vaglielo poi a spiegare alla fidanzata esterrefatta nel trovarli nei cassetti). Amava anche la fantascienza a basso (infimo) costo, le produzioni di serie Z, l’entusiasmo a oltranza e l’amicizia. Odiava girare due volte la stessa scena e rimaneva incredulo di fronte alla sfiducia che circondava il suo cinema (che pure – come si scoprirà in un gustoso incontro tra i due – si basa sulle medesime fondamenta di quello di Orson Welles). Dall’ambiguità sessuale di “Glen or Glenda” (da noi: “Due vite in una”) alle piovre fasulle e dischi volanti di cartone di “Plan 9 from Outer Space”: Tim Burton ripercorre le miserie di un dignitoso uomo ridicolo finendo per farsi sopraffare dalla tenerezza. "&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:courier new;font-size:85%;"&gt;[ Alessio Guzzano ]&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Scaffale per reparto : &lt;/strong&gt;Cinematerapia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Colonna sonora :&lt;/strong&gt; Interpol - The new&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114946782791505345?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114946782791505345/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114946782791505345&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114946782791505345'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114946782791505345'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/06/ed-wood.html' title='Ed Wood'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114946589315016463</id><published>2006-06-04T06:54:00.000-08:00</published><updated>2006-06-04T16:04:53.310-08:00</updated><title type='text'>Cuore selvaggio</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;color:#660000;"&gt;&lt;strong&gt;SULLA STRADA DI MATTONI GIALLI&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;strong&gt;da Wild at Heart a The Wizard of Oz&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;strong&gt;di Ada Lanzaro&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:courier new;font-size:85%;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Wild at Heart (Cuore selvaggio) 1992; regia: David Lynch; sceneggiatura: David Lynch; interpreti: Nicolas Cage, Laura Dern, Willem Dafoe, Isabella Rossellini, Harry Dean Stanton, Crispin Glover, John Lurie, Jack Nance, Sherilyn Fenn, Sheryl Lee, Dian Ladd; tratto dal romanzo di Barry Gifford, The Wild Life of Sailor and Lula&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;"Wild at Heart è un road-movie, una storia d'amore, un dramma psicologico e una commedia violenta. Una strana mescolanza di tutti questi ingredienti" (RODLEY 1998: 169). Per quanto estremamente libera a livello narrativo e sfuggente ad ogni definizione canonica, la struttura di Wild at Heart viene classificata come appartenente al genere dei road-movies. Un film di viaggio dal percorso piuttosto strampalato, però, se si considera che i flashback e le storie parallele inserite nel continuum narrativo strattonano la temporalità del racconto tra passato e presente, tra il qui e l'altrove, impedendogli di progredire verso una liberazione finale e frantumando il discorso filmico in un falso movimento lungo le grandi arterie stradali americane.&lt;br /&gt;"Wild at Heart è un road-movie anomalo, in quanto non porta in nessun posto" (AA.VV. 1991: 80), e la presenza della strada come struttura narrativa rimanda più a un luogo mentale che a un percorso materiale, poiché non c'è nessun tentativo di mettere in relazione i protagonisti con lo spazio circostante e l'orizzonte che fa da sfondo alla vicenda resta limitato. Il movimento in questo film è dato più dallo spostamento attraverso gli inserti filmici in soggettiva (i ricordi dei personaggi, le loro visioni) che dall'avanzare in auto e perdersi nella vastità del continente americano, come succedeva ad altre coppie in fuga dei road-movies.I continui rimandi a un "controcampo che non viene soddisfatto, che rimane slegato ed isola i personaggi nella loro solitudine prima cinematografica e poi esistenziale" (AA.VV., 2000: 72) ci informano sulla natura del viaggio dei protagonisti, un avanzare legato a uno spazio illusorio, che anzi si svolge a prescindere da qualsiasi luogo reale.Il trattamento lynchiano dell'intrigo drammatico di base non è poi così bizzarro se si considera lo stile narrativo del romanzo di Barry Gifford a cui si è ispirato: The Wild Life of Sailor and Lula, che all'epoca della realizzazione del film non era stato ancora pubblicato, è un road-novel che ha "la forma di una ballata destrutturata [...] in cui l'azione, ridotta alle cose essenziali, progredisce poco e niente" (CHION 1995: 141-142).&lt;br /&gt;Nel libro si succedono capitoli staccati gli uni dagli altri, talvolta anche brevissimi e mai numerati, ma intitolati come se si trattasse di tanti piccoli episodi slegati a livello narrativo, mentre la storia si sviluppa lungo eventi narrati dai due protagonisti e riferibili al passato, più che accaduti nel presente della narrazione (CHION 1995: 142 e CACCIA 1992: 90). Il regista rispetta la mancanza di linearità temporale presente nel romanzo inserendo all'interno del suo film, a margine dei racconti cui si abbandonano continuamente Sailor e Lula, quelle immagini in soggettiva o in flashback che rompono ogni tipo di suspense e frammentano la spinta in avanti tipica del road-movie. Barry Gifford, che non partecipa alla realizzazione del film né alla stesura della sceneggiatura, contrariamente alle aspettative della stampa si dimostra entusiasta della piega perversa, quasi morbosa assunta dalla storia nella trasposizione cinematografica: se i giornalisti parlano di un "catalogo di incontri bizzarri e spesso estremamente violenti" (RODLEY 1998: 266), Gifford arriva a dichiarare che, a suo avviso, si tratta di "un film fantastico. Meraviglioso. È una specie di grande, cupa commedia musicale" (RODLEY 1998: 266). L'adattamento, secondo Lynch, non ha fatto nient'altro che rendere ciò che era luminoso un po' più luminoso e ciò che era nero un po' più nero, accentuando i contrasti, proprio "perché la vita alterna aspetti orribili ad altri meravigliosi" (RODLEY 1998: 275).&lt;br /&gt;Sul piano formale il film è il risultato di una combinazione aggressiva di elementi e di scene disgiunti, talvolta contrapposti, in cui un montaggio "insistito e brusco" (CHION 1992: 150) ricorda piuttosto lo stile rapido, puntuale e frammentario dei videoclip. Il regista si serve della colonna sonora per accentuare questa discontinuità, utilizzando un miscuglio di generi musicali diversissimi tra loro, dal rock anni '50 al sintetizzatore rarefatto e minimalista delle canzoni scritte da Angelo Badalamenti. Per cadenzare i vari percorsi filmici rispetto all'asse centrale si passa invece dall'hard rock (il potente riff di chitarra di Slaughterhouse dei Powermad), su cui si apre il film nella scena del pestaggio e che scandisce i momenti di intimità tra Sailor e Lula, all'introduzione orchestrale di Im Abendrot di Richard Strauss, amplificato dall'uso del Dolby, che accompagna i titoli di testa e il lungo bacio dei protagonisti al tramonto: "Sono come due espressioni della stessa potenza d'amore - con l'accento che cade sul concetto di potenza. Strauss non è infatti il compositore più nietzschiano, e non solo per aver tratto un poema sinfonico da Zaratustra?" (CHION 1992: 152). Anche la prosa di Gifford era sostenuta da continui riferimenti alla musica ascoltata dai due in macchina o nei locali in cui si recano, caratteristica peraltro tipica di ogni storia di viaggio, road-novel o road-movie, che si rispetti. Nel finale del film, però, contrariamente alle convenzioni del genere e alla chiusa del romanzo, in cui Sailor abbandona Lula, la coppia non va incontro a un destino crudele ma decide di restare insieme, lasciando intendere che l'aspetta un lieto avvenire come nucleo familiare ricomposto, cui si è aggiunto anche l'arrivo di un bambino: "their driving days are over" (ALEXANDER 1993: 124). Molti critici si sono interrogati sulla scena conclusiva di Wild at Heart, se si tratti di una soluzione "gratuita" nell'economia del racconto come alcune delle storie che vi si inseriscono senza una connessione logica apparente, o se non si possa supporre che Lynch l'abbia aggiunta per avere maggiori potenzialità dal punto di vista commerciale.Il regista stesso ha dichiarato: "sotto il profilo commerciale è molto meglio che ci sia un lieto fine, ma se non avessi cambiato il finale, così che la gente non avesse potuto dire che cercavo di assecondare il mercato, non sarei stato fedele alla sostanza del film. Sailor e Lula dovevano rimanere insieme: il problema era escogitare il modo, e al contempo conservare la scena in cui si separano. Alla fine, alla soluzione contribuì Il Mago di Oz" (RODLEY 1998: 275).&lt;br /&gt;Sebbene il fantasma di The Wizard of Oz aleggiasse già da tempo nell'immaginario lynchiano sotto forma di folletti, streghe e spettri che popolavano i suoi film precedenti, o in maniera più diretta nella Dorothy interpretata da Isabella Rossellini in Blue Velvet, in Wild at Heart il tema del magico mondo di Oz si rivela più esplicitamente, invadendone la trama. The Wizard of Oz, una serie di quattordici libri scritti a partire dal 1899 da Frank Baum, era nelle intenzioni dell'autore un nuovo genere di fairy tale, tipicamente americano e senza gli incantesimi, le crudeltà e le fantasie oniriche della tradizione europea, rappresentata dai fratelli Grimm, da Hans Christian Andersen o da Lewis Carroll in Alice in Wonderland.&lt;br /&gt;Per Baum, Oz era un mondo reale dove una bambina di nome Dorothy era effettivamente andata, anche se il film che Victor Fleming ne trasse nel 1939 lasciava intendere che le avventure di Dorothy nel regno di Oz si erano svolte solo in sogno e indulgeva talvolta, contrariamente ai principi dell'autore, a dettagli torvi e crudeli.La trama del film segue quella del libro fino a un certo punto: oltre al fatto che Dorothy non è più una bambina di cinque o sei anni, ma una ragazzina dodicenne (peraltro interpretata da una Judy Garland sedicenne), la Strega cattiva dell'Ovest rimane l'unica minaccia a ostacolarne il cammino, mentre nel racconto il cammino di Dorothy era continuamente avversato da un mondo pieno di ragni giganti, animali feroci, alberi dai rami tentacolari e numerose altre insidie (HARMETZ 1981: 31-41).Il sottotesto costituito da The Wizard of Oz, opera che ha influito molto sull'immaginario e sul substrato culturale statunitense, fa da contrappunto continuo (nella sua versione cinematografica più che in quella romanzesca) al tessuto filmico di Wild at Heart e diventa un punto di riferimento costante, nonostante fosse completamente assente nel romanzo di Barry Gifford.Generalizzando, entrambe le storie possono essere considerate una parabola di innocenza, di fiducia ingenua, una sorta di variante del "sogno Americano".&lt;br /&gt;Wild at Heart può in effetti essere definito un "film d'infanzia, un film di un bambino che vede tutto in grande e a forti contrasti" (CHION 1998: 155) in cui i protagonisti si inteneriscono per banalità (si pensi, ad esempio, alla collanina di caramelle che Sailor regala a Lula) e spesso parlano o agiscono con una volubilità e un'immaturità quasi puerile: lo stesso Lynch ha parlato della coppia come di due "idioti" (CACCIA 1992: 87) sottolineandone il candore e l'ingenuità, ed è in questo senso che vanno letti i molteplici riferimenti al mondo di Oz. Un altro tratto distintivo del film, che riprende uno stile caratteristico già del romanzo di Gifford, sono "le didascalie che scandiscono la storia" indicando "anni-mesi-giorni trascorsi, ma un adesso cui rapportare i tempi relativi a ricondurre quel presente-bazar non viene fornito" (AA.VV. 2000: 50) Questa atemporalità esasperata alimenta l'indeterminatezza e favorisce la presenza di un alone magico e fiabesco all'interno del quale ben si inseriscono e si spiegano le strane presenze e le visioni che si alternano ai personaggi "normali", polarizzando il racconto attorno a un'insanabile coesistenza degli opposti. Di qui la forte stigmatizzazione dei buoni e dei cattivi all'interno della narrazione, tipica dei personaggi di una favola, esattamente come la mancanza di ironia e la presenza di scene ambigue, in bilico tra tragedia e commedia, come ad esempio quella della morte di Bobby Peru (Willem Dafoe), la cui testa esplode per un colpo di pistola come se fosse un palloncino, che si riallaccia idealmente alla trasformazione in liquido putrescente della Strega cattiva di The Wizard of Oz. Ancora, Lynch indugia su alcune inquadrature della Strega cattiva che vola sulla sua scopa, accanto all'auto della coppia e inserisce nel finale una Strega buona (anche questa presa a prestito dai romanzi di Baum), "fata ex machina" (CHION 1995: 145) che viene giù dal cielo in aiuto di Sailor, in difficoltà per aver subito un violento pestaggio, all'interno di una bolla rosa (1). Anche la semplicità degli effetti speciali impiegati da Lynch rafforzano la veridicità e l'attendibilità della visione, rendendola talvolta più comica che inquietante. Come in ogni fiaba i personaggi sono caratterizzati per mezzo di un aspetto particolare o di un elemento morboso della loro fisicità o personalità: Juana, la torturatrice di Farragut, ha una complicata protesi ad una gamba mentre Dell, il cugino di Lula, è uno squilibrato ossessionato dal suo rapporto fisico con gli scarafaggi e Mr. Reindeer, un sicario che vive in un bordello, è una sorta di "sinister Oz Wizard eccentric who sits on the toilet talking on the telephone, watching naked girls dance in his bathroom" (ALEXANDER 1993: 118-119). La sequenza che si svolge a Big Tuna, poi, rappresenta addirittura "a study in Lynchian abjection" (ALEXANDER 1993: 120) in cui la giovane coppia fa la conoscenza di una serie di disadattati: "I know it's not exactly Emerald City...", dice Sailor.&lt;br /&gt;Bisogna tener presente che non sempre, in Wild at Heart, il miscuglio di "violenza destroy e di leziosità" (CHION 1995: 154), di luci ed ombre, di umorismo e paura, riesce a raggiungere una perfetta sintesi. Questo forse perché la presenza del magico mondo di Oz in qualità di contrappunto sotteso alla pellicola non era stata prevista dall'inizio, ma è anzi un'idea che gli è sorta durante le riprese, una sorta di divertissement d'autore scelto forse a sostegno della dimensione della "visionarietà infantile" (AA.VV. 2000: 104) sempre presente nei suoi film, o di quella dei mondi multipli, altrettanto importante."If ever I go looking for my heart's desire again, I won't look any further than my own backyard", concludeva saggiamente la piccola Dorothy, ma nel film di Lynch nessuno sembra avere un punto fermo cui fare ritorno dopo essersi smarriti, e questa brusca alternanza tra fiaba e dura realtà sembra spiegare il senso di spiazzamento continuo, la mancanza di riferimenti spaziali che pervade la pellicola. Tutto quello che sognano i due giovani protagonisti è di raggiungere anche loro, percorrendo una strada di mattoni gialli, la Emerald City che non rappresenta altro che una vita normale, lontano dalle streghe cattive, al riparo da un mondo che è "wild at heart and weird on top". In questo senso la dedica di The Wizard of Oz a tutti quelli che sono "young at heart" calza perfettamente l'idea lynchiana di un mondo narrato dal punto di vista frammentario e irrisolto della dimensione giovanile, profondamente intrisa di elementi eterogenei, frammenti narrativi, mitologia rock e pubblicità, non particolarmente interessata alla risoluzione del plot.&lt;br /&gt;In Wild at Heart le questioni non chiarite possono restare insolute, e questo grazie all'alone fiabesco derivatogli dall'universo di Oz, dove "c'è una certa dose di paura, ma anche qualcosa di cui poter sognare. Così, in un certo senso, sembra vero" (Rodley 1998: 270).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;strong&gt;Scaffale per reparto :&lt;/strong&gt; Cinematerapia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;strong&gt;Colonna sonora :&lt;/strong&gt;  Rogue wave - Publish my Love&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114946589315016463?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114946589315016463/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114946589315016463&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114946589315016463'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114946589315016463'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/06/cuore-selvaggio.html' title='Cuore selvaggio'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114890182037112185</id><published>2006-05-29T03:01:00.000-08:00</published><updated>2006-05-29T03:23:40.403-08:00</updated><title type='text'>Alienazione</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/addormentarsi%20nell"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/addormentarsi%20nell%27abbandono.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;S ' osserva questo lavoro con lentezza . &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;S ' osserva questo lavoro con attesa .&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;S ' osserva questo lavoro ,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;così che lo sguardo per vergogna ,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;si dipinga di nero e dimentichi .&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Imparare a riconsiderare ,&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;mia cara .&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Imparare a respirare in acqua -&lt;br /&gt;perchè sono in Lei puoi smarrirti ,&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;disimparando il tuo d ' odore ,&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;amica mia .&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Imparare a poggiarti con classe&lt;br /&gt;sulle altrui assenze petrose ,&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;sorella mia.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Imparare a baciar di volontà francese&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;l'angoscia come ai tuoi che furon &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;primi quindici anni nuovi ed incartati ,&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;bambina mia .&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Imparare a svestirsi d ' un sentore di panico ,&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;per riemergere di nudità orgogliosa .&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114890182037112185?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114890182037112185/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114890182037112185&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114890182037112185'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114890182037112185'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/05/alienazione.html' title='Alienazione'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114883502163490940</id><published>2006-05-28T08:10:00.000-08:00</published><updated>2006-05-28T08:50:22.103-08:00</updated><title type='text'>Doppiamente</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/Nonsmetterediamarti.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/Nonsmetterediamarti.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;strong&gt;Louis XIV &gt; Best Little Secrets Are Kept &gt; &lt;span style="color:#990000;"&gt;Paper Doll&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:courier new;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;font-size:85%;"&gt;" Ah bang a gong or get it on We don't need to take off our clothes to get it on Pull your skirt up a little bit Pull down your top and show me a little tit I said hey short girl you're like a midget You can turn a phone cord into a widget She said you son of a bitch you little bitch I ain't gonna show you my love without a hitch I said hey hold up sugar just one at a time Show me yours baby I'll show you mine She said oh you're so pathetic yeah well so...you're so magnetic I said hold up girl I know your game Ah you want a sugar daddy you can tame I said sing, sing me a song And bang me like the girls in Hong Kong I know I know I ain't correct But politics are so much better when there's sex I said rollover do me a trick Do it with your shoes on it'd be a kick Ah tell me the horse that you pick Let me buy you a lollipop you want to lick She said Does that shit work with other girls If it does, why don't you find one of them to give you twirls My love cost pearls ah does it baby - you don't say She said hold up I know your game You want a paper doll that you can tame I said sing, sing me a song she said well touch me like the boys that did me wrong you know it's ok, it's alright If you want clean fun go fly a kite. "&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;strong&gt;The cinematics &gt; &lt;span style="color:#990000;"&gt;Break&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;font-size:85%;"&gt;Testo non trovato , damndamndamn :)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Scaffale per reparto :&lt;/strong&gt; Le vie delle 7 note&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Colonna sonora :&lt;/strong&gt; Le medesime canzoni stesse a gogò&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114883502163490940?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114883502163490940/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114883502163490940&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114883502163490940'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114883502163490940'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/05/doppiamente.html' title='Doppiamente'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114865251933382658</id><published>2006-05-26T05:55:00.000-08:00</published><updated>2006-05-26T06:08:39.383-08:00</updated><title type='text'>Bubble</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/Bubble.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/Bubble.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;REGIA: Steven SODERBERGH&lt;br /&gt;PRODUZIONE: U.S.A. - 2005 - Thriller&lt;br /&gt;DURATA: 73'&lt;br /&gt;INTERPRETI: Debbie Doebereiner, Dustin Ashley, Misty Wilkins, Omar Cowan, Laurie Lee SCENEGGIATURA: Coleman Hough&lt;br /&gt;FOTOGRAFIA: Steven Soderbergh&lt;br /&gt;MONTAGGIO: Steven Soderbergh&lt;br /&gt;MUSICHE: Robert Pollard&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.bubblethefilm.com/" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;font-size:85%;"&gt;SITO WEB&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a name="trama"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Trama :&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Martha e Kyle lavorano in una fabbrica di bambole e sono amici. Il loro rapporto è turbato dall’arrivo di una nuova operaia, Rose, una ragazza madre.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a name="recensioni"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Recensioni :&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Scelta antihollywoodiana per Soderbergh che con BUBBLE - si pensi anche agli ultimi lavori di Van Sant - opta per un’opera a basso costo che negli USA vedrà la contemporanea uscita in sala, sul satellite e in DVD (sono previsti altri cinque film con medesime caratteristiche distributive). Lontano dalle major il regista trova la strada di un racconto minimale assai preciso in cui caratteri ben disegnati affogano nello statico tran tran della squallida provincia industriale; nessuno dei rapporti umani descritti nel film è sano: Martha nutre un’amicizia morbosa per Kyle, Rose avvicina Kyle ma alla prima occasione lo deruba, Kyle usa Martha per poter uscire con Rose, Martha guarda Rose con sospetto ritenendola una persona ambigua e pericolosa; i personaggi non hanno nulla a parte le loro abitudini e, narcotizzati dalla coazione a ripetere che li imprigiona, arrivano a concepire o accettare l’orrore, fino alla tragedia finale.Interpretato da attori non professionisti residenti nella provincia dell’Ohio in cui il film è ambientato, girato in tempo record, BUBBLE è un’opera semplice e priva di fronzoli: lo sguardo nudo di Soderbergh, lontano dal dollaro e dalle teorie, centra l’obiettivo.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;[ Luca Pacilio ]&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:courier new;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Storia di Ordinaria Follia :&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Regista discontinuo ma dall'apprezzabile spirito sperimentatore, Steven Soderbergh, con "Bubble", sfida l'industria del cinema con grande coraggio. Prima di tutto perché aggira le più che assodate logiche distributive facendo uscire il suo film in contemporanea nelle sale, in dvd e sulle pay-tv. In secondo luogo perché compie questo passo con una piccola opera tutt'altro che commerciale e priva di qualsiasi appeal. La sfida, almeno dal punto di vista stilistico, è vinta (e probabilmente anche il piano economico non languirà, visti i costi contenuti). Alla base dell'esperimento c'è una storia tanto semplice quanto disturbante. In una piccola cittadina dell'Ohio, all'interno di una fabbrica di bambole, l'equilibrio tra due colleghi di lavoro, un giovane e una signora, viene turbato dall'arrivo di una ragazza madre. A coinvolgere non è tanto la struttura "gialla" del racconto, quanto la sottile capacità del regista di connotare alla perfezione l'ambiente teatro della vicenda e la deriva dei personaggi. Nessuna star alla catena di montaggio, ma facce comuni alle prese con una quotidianità dall'andamento lento devastante. Una placida routine in cui sonnecchia la tragedia di un vuoto interiore incolmabile. In questo senso la provincia americana ne esce a pezzi ed è proprio nei silenzi, riempiti perlopiù da rumori di ambiente, negli scambi monosillabici durante la pausa pranzo o in una serata al pub davanti a una birra, diciamo nell'assenza di eventi significativi, che Soderbergh riesce a esplicitare con forza l'alienazione di una vita priva di stimoli, in cui le giornate si succedono per inerzia e davvero nulla sembra in grado di scalfire l'emotività. Un mondo senza punti di riferimento, con variabili impazzite, in cui uccidere può diventare una scelta tanto semplice quanto obbligata. Finalmente il supporto digitale esce dal vezzo della sgranatura a tutti i costi dimostrando che un'alternativa alla pellicola, senza eccessive differenze qualitative, è possibile. La sceneggiatura è ben strutturata e gli interpreti, tutti attori non professionisti reclutati sul posto, hanno le facce giuste per rendere credibile la destabilizzante vicenda.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;[ Luca Baroncini ]&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Sguardo fisso :&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Quando ormai, lo ammettiamo, la speranza era perduta ecco il ritorno di Soderbergh in ottima forma: il regista, che ormai pareva consacrato all’industry, gira un film a basso costo con stupendi volti dalla strada, rimesta nel fango della provincia americana evocando lo straniamento di TWIN PEAKS, sceglie una storia scabrosa portandola sino in fondo senza timore di inorridire. BUBBLE è uno gnomo per lo standard del regista: durata minima, spettacolarità zero, trovate semplici ma efficaci nella loro infinita inquietudine (la fabbrica delle bambole). La devianza, il tunnel dell’infermità mentale non fa paura all’autore, che dimostra di saper (ancora) fare cinema servendosi di una messinscena ghiaccia e disadorna; seppur l’appoggio è il solito scabroso triangolo sentimentale l’opera spalanca gli occhi come lo sguardo fisso di Martha (Debbie Doebereiner, uno splendido mostro) e li punta dritti nell’abisso. Sullo sfondo: uno straordinario rigore formale racconta l’America dell’incomunicabilità, attraverso piani fissi quasi interminabili, in bilico tra Gus Van Sant e l’accelerazione rock decadente. Come folle film sulla follia BUBBLE, scomodo vicino della porta accanto, si rivela in assoluto la prova migliore dell’americano.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;[ Emanuele Di Nicola ]&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name="commenti"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Commenti :&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Focalizzazioni, parallissi e produzione di senso :&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La focalizzazione, come è noto, è un procedimento narrativo che consiste nel fornire al lettore una quantità di sapere pari (focalizzazione interna) o inferiore (focalizzazione esterna) a quella posseduta da un personaggio. Genette la definisce “una restrizione di «campo», una selezione dell’informazione narrativa rispetto alla cosiddetta onniscienza della tradizione (…)”. In realtà, per il cinema sarebbe più appropriato parlare di ocularizzazione (François Jost) - o, ancora meglio, di polarizzazione (André Gardies) – ma, per evitare insopportabili accademismi, ci accontentiamo dell’arcinota categoria genettiana. Anche perché ci permette di tirare in ballo un’altra nozione, questa meno logora e abusata, dello studioso francese: quella della parallissi, ovvero la “ritenzione di un’informazione logicamente portata con sé” dal partito modale dominante del racconto. Detto altrimenti, se un racconto è in focalizzazione interna, l’omissione di un fatto noto al personaggio sul quale il racconto è focalizzato costituisce parallissi. La premessa di ordine narratologico è meno inessenziale di quanto possa sembrare, poiché aiuta ad affrontare l’ultimo film di Steven Soderbergh secondo le coordinate più adatte: quelle del meccanismo narrativo. Film ad altissimo rischio di sopravvalutazione, Bubble risulta infatti costruito interamente sui procedimenti menzionati. Sapientemente - occorre aggiungere - ma in maniera sostanzialmente convenzionale: Soderbergh concatena blocchi di racconto in focalizzazione interna variabile (il racconto è focalizzato ora sul personaggio di Kyle, ora su quello di Martha) fino all’omicidio di Rose. Qui opera una parallissi, omettendo l’informazione essenziale che dovrebbe essere garantita dal partito modale adottato dal racconto. Parallissi su focalizzazione interna variabile: ecco la formula con la quale il cineasta americano fabbrica il suo piccolo film (basso costo e bassa durata: soli 73’), dimostrandosi ancora una volta scaltro manipolatore dell’industria dello spettacolo e abile confezionatore di prodotti audiovisivi. Non si parli di opera sperimentale, ché di sperimentale in Bubble non c’è traccia alcuna: l’uso di attori presi dalla strada e tenuti all’oscuro dello sviluppo narrativo non è certo una novità, il montaggio a pseudojump-cut è la cifra soderberghiana per eccellenza e il ricorso al digitale in chiave antispettacolare e semidocumentaristica è già stato enunciato e praticato negli USA dal progetto InDigEnt (di cui giova ricordare l’interessante Tape (2001) di Richard Linklater, tratto da un dramma teatrale di Stephen Belber). La caratterizzazione dei personaggi e la definizione dei loro rapporti risentono di un analogo schematismo: Martha l’obesa morbosa e Kyle il ragazzo sensibile sono amiconi; l’arrivo della graziosa e sfacciata Rose manderà tutto a gambe all’aria. Anche sul piano allegorico, il film non sembra andare al di là della programmaticità e della inconseguente dichiarazione d’intenti. Esemplare in questo senso la prima inquadratura del film: la benna di una ruspa affonda nel terreno molliccio di un cimitero. Il senso è fin troppo chiaro: questo film scaverà nel pantano della provincia americana, mostrandone la miseria morale, lo squallore e l’orrore. Esiste modo più meccanico di produrre senso con le immagini?&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;[ Alessandro Baratti ]&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114865251933382658?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114865251933382658/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114865251933382658&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114865251933382658'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114865251933382658'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/05/bubble.html' title='Bubble'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114848852127505937</id><published>2006-05-24T06:57:00.000-08:00</published><updated>2006-05-24T08:35:21.430-08:00</updated><title type='text'>La panchina delle 19 - Ode ad una bambina</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Bambina sì ,&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/Loves_Music_by_MistyIbuki.jpg"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/Loves_Music_by_MistyIbuki.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;flessuosa e scura ,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;tra sorrisi alla menta&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;e gote alle fragole .&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;Bambina sì ,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;per sempre e mai volta&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;alla crescita ,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;eppur le pagine le gira &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;e sa prima &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;dell' inizio d' un libro&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;la sua pagina finale ,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;i suoi ringraziamenti &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;e le 3 pagine bianche&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;lasciate , tra il prezzo ,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;l ' odore &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;e la copertina.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;Bambina sì ,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;slegata da esistenzialismi&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;ma ben appesa su chiodi&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;di crisi dello specchio .&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;Bambina sì ,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;con mani a reggersi l ' ascolto&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;in segno di rispetto singolare ,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;nei confronti d ' un mondo di masse ,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;un ideogramma che stia per le 7 note ,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;pagine russe stendardo d '  un romanticismo&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;per sempre persosi per strada -&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;Pollicino non c' ha insegnato proprio nulla .&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;Bambina sì ,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;fantasma anche , con un ' industria fumosa&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;e londinese in tasca , ricolma di sogni .&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;Bambina sì ,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;fantasma anche , probabilmente&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;ti sono stata accanto -&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;vaniglia zenzero e cannella , ricordi ?&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;Invisibile e priva di radici ,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;per te che non hai occhi di vetro adatti .&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;Seduta ora , sulle 19 del tuo orologio sciolto ,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;alla destra di un ciglio di strada provenzale .&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;La bici rossa che vedi è la mia .&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114848852127505937?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114848852127505937/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114848852127505937&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114848852127505937'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114848852127505937'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/05/la-panchina-delle-19-ode-ad-una.html' title='La panchina delle 19 - Ode ad una bambina'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114828695205192559</id><published>2006-05-22T00:13:00.000-08:00</published><updated>2006-05-22T00:35:52.136-08:00</updated><title type='text'>UN LONG DIMANCHE DE fiançailles</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;REGIA&lt;/strong&gt;: Jean-Pierre JEUNET&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;PRODUZIONE:&lt;/strong&gt; Fra/U.S.A. - 2004 - Drammatico&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;DURATA:&lt;/strong&gt; 134'&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;INTERPRETI:&lt;/strong&gt; Audrey Tautou, Gaspard Ulliel, Albert Dupontel, Jodie Foster, Bouli Lanners, Thierry Gibault, Jean-Pierre Darroussin, André Dussolier&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;SCENEGGIATURA: &lt;/strong&gt;Guillaume Laurent - J.P. Jeunet (dal romanzo di Sebastian Japrisot) &lt;strong&gt;FOTOGRAFIA:&lt;/strong&gt; Bruno Delbonnel&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;SCENOGRAFIA:&lt;/strong&gt; Alice Bonetto&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;MONTAGGIO:&lt;/strong&gt; Hervé Schneid&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;COSTUMI:&lt;/strong&gt; Madeline Fontaine&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;MUSICHE:&lt;/strong&gt; Angelo Badalamenti&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a name="trama"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/lunga-domenica-di-passioni1.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/lunga-domenica-di-passioni1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Trama :&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Mathilde ha perso in guerra il suo fidanzato, partito due anni prima per il fronte. Nonostante le notizie contrarie la ragazza è convinta che lui sia ancora vivo e fa di tutto per ritrovarlo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a name="recensioni"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Recensioni :&lt;br /&gt;L'Amore che non muore&lt;/strong&gt; :&lt;br /&gt;All’epoca non capii l’astio diffuso nei confronti di AMELIE, un’opera che aveva l’unico difetto di essere furba quanto certi film hollywoodiani ma di fattura ben superiore e con un sostrato abbondantemente più colto. Il dopo AMELIE se da un lato è tematicamente meno azzardato (Jeunet si rifugia tra le pagine di un romanzo) è sicuramente più arrischiato negli sviluppi e nell’esito. Il drammone di fondo, come anche il contenuto - evidentemente pacifista -, sono infatti, più ancora che nel suo fortunato predecessore, un semplice pretesto, sufficiente all’autore per applicarvi il suo riconoscibile metodo: ecco allora che, sotto la lente deformante del regista, il film apre mille piste divagatorie, la storia centrale essendo il centro di diramazione di tanti rivoli narrativi – alcuni solo abbozzati, altri portati avanti e sviluppati in un ricorso continuo a flashback (e flashback di flashback) veri o solo presunti – con quel tono letterario che per la leggera demenzialità fa pensare a Queneau e per la metodicità maniacale a Perec. L’inizio del film è in tal senso quasi programmatico e imbastisce la storia dei cinque personaggi cardinali seguendone le vicende da molteplici prospettive, così come avverrà (il pensiero va naturalmente a Kurosawa) per la raffica dell’Albatros che falcia Manech-Fiordaliso, mentre il film scorre sul binario della memoria, di un tempo mitico e cartolinesco che si dipanano in ambienti da fiaba (la casa della protagonista) e in cui il confine cosciente con lo spot viene spesso e volentieri superato (gli arrivi del postino, le degustazioni delle leccornie preparate dalla padrona di casa, i tormentoni verbali). In tal senso la cura del décor, il perfezionismo che sovrintende a ciascuna sequenza, il non porre limiti ai registri (si passa dal filmato di repertorio all’onirismo reso – genialmente – nelle forme del film muto), il ricorso a un digitale umano e a una fotografia virata e satura, se da un lato possono apparire manie stucchevoli e, per l’appunto, smaccatamente pubblicitarie, rappresentano dall’altro la perfetta resa di una poetica visiva e di un immaginario ossessivo in cui dettaglio, espressionismo, vintage, modernariato e bric à brac la fanno da padroni. La vicenda procede mentre si gioca col destino, un destino che la protagonista, folle d’amore (la stessa Amelie, nella sua fissa della felicità per tutti, non era anch’ella, a suo modo, una psicolabile?), cerca di afferrare per i capelli e piegare alla sua volontà (l’amato deve essere vivo: e Mathilde ci tiene a precisare che non si tratta di ostinazione ma di speranza – la speranza è la forma normale di delirio, diceva Cioran -) e che, disseminando tracce ed indizi che verranno poi coerentemente recuperati e contestualizzati, tocca un catalogo (quasi luperiano) di personaggi, i più diversi (si confonde – nel comparsame – persino Jodie Foster). Forse non c’è nulla di realmente nuovo in questo se non la perfetta messa a punto di quel metodo di cui sopra (e Pelleschi, argutamente, all’epoca di AMELIE si augurava che l’occhio capace del regista fosse ancora fatto prigioniero della megaproduzione castrante – come in ALIEN RESURRECTION -, rinvenendo in questa la disciplina di cui abbisognava per esprimersi al meglio), probabilmente la costruzione teorica alla base del lavoro è elemento appariscente (Greenaway docet) tanto da congelare il melodramma (ma, ne siamo certi, l’autore ne aveva ogni intenzione), forse due ore e passa di leziosità sotto controllo finiscono con l’essere troppo (ma sempre meglio di un qualsiasi, pallosissimo Gilliam, che, per più versi, possiamo avvicinare al francese), forse la Maniera Jeunet ha raggiunto il suo apice e da adesso rischia seriamente l’esercizio sterile ma, di fronte alla massa anonima di tanta celluloide, l’operazione UNA LUNGA DOMENICA DI PASSIONI, con tutti i suoi difetti, è da salutarsi comunque con favore.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;[ Luca Pacilio ]&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:courier new;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La vita è un romanzo :&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Non è la nostalgia del passato a suggerire la superficie traslucida su cui scorrono i titoli di testa: più che il calco dei polpettoni d’amore e guerra di una (s)perduta età dell’oro, la nuova opera di Jeunet è un’esplosione in puro stile Amélie. Non è solamente la presenza di Audrey Tautou a permettere il paragone: UN LONG DIMANCHE DE fiançailles (il fidanzamento deve cedere il posto, nel titolo italiano, a generiche passioni) è un quasi-remake del film precedente, proponendosi come una ricerca che parte da una “scatola dei tesori” (contenente gli ultimi brandelli di vita di un gruppo di uomini consacrati alla morte), coinvolge/sconvolge eterogenee esistenze e approda a una stentata, eppure magnifica, gioia amorosa. Dopo un’introduzione convenientemente aggrondata (appesantita da qualche ammiccamento di troppo a ORIZZONTI DI GLORIA), il film sfoggia la propria sovrana esuberanza creando una lanterna magica ripiena di vispe macchiette e marine incantate, viaggiando attraverso il tempo e lo spazio con la morbida irruenza della voce over, facendo del rettangolo dello schermo espressivi brandelli fra il gotico e il liberty, ammucchiando e sfogliando immagini e suoni con una puntigliosità che scivola in una dolce pazzia (Bénédicte dixit). La sontuosità visiva, ricca di dettagli algidi e innaturali (le bizzarre protesi utilizzate dai personaggi nella loro personale caccia al tesoro), è innegabile, ma se alcune sequenze offrono perle d’eleganza (gli amanti riluttanti) e secca tensione (l’ospedale nell’hangar, con la catastrofe sottolineata da un peto meccanico), altre suonano lambiccate e grevi (la verdiana vendetta nei confronti dell’ufficiale inadempiente). L’ironia perde abbastanza spesso la strada di casa, la tenerezza non sempre sa colmare il vuoto. Non è, per Jeunet, un passo indietro, ma una parentesi godibile e tutto sommato piuttosto comoda. Ottima, comunque, la direzione del variopinto cast, in cui spicca una Foster di delicata disperazione.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;[ Stefano Selleri&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;]&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name="commenti"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:courier new;font-size:85%;"&gt;Commenti :&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:courier new;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Spazio lettori :&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Dal romanzo di Sebastien Japrisot l'ultimo film di Jeunet, con l’ombra di Amélie ad aggirarsi (pur in un ruolo più doloroso) in questo strano ed accattivante noir di guerra. 1917, cinque uomini sul fronte della Somme si feriscono per tornare a casa, finendo invece davanti alla corte marziale e poi sbattuti tra le trincee, nel cosiddetto ultimo combattimento del codardo. Matilde (Audrey Tautou in un’interpretazione intensa), non ricevendo più notizie dal fidanzato Manech (un appena onesto Gaspard Ulliel), partirà alla sua ricerca. Sognatrice, inventrice di ingenue superstizioni tutte personali (Amélie giocava coi proverbi), va alla ricerca ossessiva di indizi disseminati come una caccia al tesoro scritta però con troppi foglietti. Atmosfere affascinanti e terribilmente realistiche, dettagli curati maniacalmente, un uso accorto del digitale (che rende tra l'altro una grande Parigi, merito anche della splendida fotografia di Bruno Delbonnel), funzionale alla realizzazione di tante idee fantastiche ed originali (piuttosto, solo a tratti convincono le musiche già sentite di Angelo Badalamenti) idee che tuttavia solo parzialmente contribuiscono alla costruzione e all'evoluzione di una storia, invero piuttosto sfilacciata e pesante da seguire. Ad un certo punto, infatti, si perde la strada e ci si affida al regista, con la stizza però di chi il film avrebbe voluto percorrerlo da solo. E alla fine, quando l'equilibrio narrativo è compromesso da troppi nomi, troppe facce, troppe sottostorie, perdi interesse a sapere se Manech sia vivo o morto. Ma se l’attenzione a tratti si placa, non si dorme mai come in certi film italiani (non so, vogliamo parlare di “Occhi di cristallo” di Puglielli o preferite “Te lo leggo negli occhi” della Santella? Sempre in attesa dei prossimi Calopresti e Piccioni, naturalmente).&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;[ Andrea Battantier ]&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:courier new;font-size:85%;color:#cc33cc;"&gt;&lt;strong&gt;^ Trattasi di un film piccolopiccolo a mò di cartolina che quasi ti si perde in tasca . Trat&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:courier new;font-size:85%;color:#cc33cc;"&gt;&lt;strong&gt;tasi d'una storia difficile che lieve però , scorre sulle palpebre . &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:courier new;font-size:85%;color:#cc33cc;"&gt;&lt;strong&gt;Il colore anche stavolta è tendente all'osso di seppia (basti pensare a Delicatessen) e la dimensione è , com'è tipico in Jeunet , quasi favolistica e quasi priva del Tempo . &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:courier new;font-size:85%;color:#cc33cc;"&gt;&lt;strong&gt;Le melodie di Badalamenti poi , riconfermano gli effetti ed il pathos - che poi io mi chiedo , riguardo il passo breve o meno da Lynch a Jeunet . Parigi inoltre , &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:courier new;font-size:85%;color:#cc33cc;"&gt;&lt;strong&gt;sembra essere meglio vestita del solito&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:courier new;font-size:85%;color:#cc33cc;"&gt;&lt;strong&gt; ... un meraviglioso quadro di folla folle &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:courier new;font-size:85%;color:#cc33cc;"&gt;&lt;strong&gt;prima , un ritratto solitario dopo . &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;font-size:85%;color:#cc33cc;"&gt;Certamente l'amore qui è più concreto , quasi dalla parte di Boccaccio , ma non per questo meno latte&amp;amp;mielecaldo . ^&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114828695205192559?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114828695205192559/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114828695205192559&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114828695205192559'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114828695205192559'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/05/un-long-dimanche-de-fianailles.html' title='UN LONG DIMANCHE DE fiançailles'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114814796652170311</id><published>2006-05-20T09:23:00.000-08:00</published><updated>2006-05-20T09:59:29.353-08:00</updated><title type='text'>Maya</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/where_all_life_truly_began_by_foureyes.0.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/where_all_life_truly_began_by_foureyes.0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Cara nuvola che spiri ed ispiri Vento ,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;presso le nostre espressioni e contro le nostre volontà ,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;nel momento della nascita raccolte dalla di Lui mente&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;ed accolte con il giusto bicchiere d'inconsapevolezza dentro&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;la nostra futura indole nonchè professione degli ideali .&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;Cara nuvola che diverti gli occhi nostri nel guardarti ,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;affacciati ai nostri visi con un gusto di pioggia e ribes ,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;di fantasia prendici e cullacci come donna premurosa ,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;permetti il riposo d'un attimo ,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;permetti il temporaneo stupirsi del noumeno ,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;permetti l'incontro mistico tra aria e bocca ,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;tra sogni , a mò di pane d'accompagnamento , e labbra schiuse .&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;La prospettiva che questa fantasia lunga mesi ed anni ,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;ci regala senza carta , fiocco e biglietto ,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;si pone ai nostri Sensi ingannevole e matrigna .&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;Necessitiamo , almeno nei momenti di ricreazione ,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;d'un punto regalmente di fuga ,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;qualcosa che sappia di focale ed infantile .&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;Oltre la siepe , oltre il ponte , &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;oltre il vecchio ed un mare .&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;Ci illuderemo nell'attesa &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;di esser pregni d'una corsa ,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;di serbare nel grembo &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;il numero d'un secondo ,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;il segno grafico di un'ora ,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;il nome d'un mese ,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;gli attributi d'una stagione .&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;Così .&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;La mano si riscalda se passata&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;con frenetico senso d'ansia&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;sul ventre gonfiato ad elio ,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;gli occhi eccitati -&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;è primo giorno di scuola anche per loro -&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;sanno dei diversi cambi d'ora da segnare&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;e le Ciglia , &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;stanno per divenire ennesimi intervalli&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;per un la visione d'un film &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;di regista alle prime armi ,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;con scarso consenso della critica&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;ma clamoroso affetto generale .&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114814796652170311?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114814796652170311/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114814796652170311&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114814796652170311'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114814796652170311'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/05/maya.html' title='Maya'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114789085018659628</id><published>2006-05-17T09:50:00.000-08:00</published><updated>2006-05-17T11:15:21.216-08:00</updated><title type='text'>Betrayal</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/Modif%202.0.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/Modif%202.0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;&lt;strong&gt;La prima pagina di quel libro&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;&lt;strong&gt;(porta nel grembo una dedica da un 8 mesi o già di lì) :&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;Svuota la saccoccia amica , &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;perchè nella colonna vertebrale &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;non risiede certezza , &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;nè baricentro alcuno .&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;Richiuditi nelle occhiaie &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;che ti porti dietro , per ogni esperienza cadenzata all'apparenza , ma nella sincerità scaduta ed andata a male . &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;Vergogna e pena &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;perchè prostituisci&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;ogni brandello di cultura ,&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;che tua madre e tua nonna&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;t'appesero al Sole del Nord ,&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;con così deliziosa intima cura .&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;L'orologio pendula , ma tu nicchi .&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;Trattieniti fra unghie e dettagli , a quella porta domenicana e burlesca di casa estiva e chiediti , chiediti cosa ci sia ancora di puro ed ancora retto . Osserva &lt;em&gt;MadreMare&lt;/em&gt; e chiediti della morte di una moneta , interrogati su di una risata lasciata cadere in ogni fossa tra di noi intrapresa e tesa , pensata ed eretta . Scatenati in ogni capello , gridalo questo dannato respiro !&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;Ricalcati e gettati su di ogni foglio ,&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;apostrofati quelle mani sporche da Venere&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;lasciata agli angoli di quadri invenduti . &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;S&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;mussati agli angoli &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;il naso &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;indossato -&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;credi davvero &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;con Esso &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;di poter&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;regger un cielo di solo un metro &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;più di te &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;grande e maturo ?&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;Di Dorian misera sei figlia !&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;Impassibile rendi sterile ogni categoria ,&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;lascia che siano le idee a farsi l'amore e baciarsi .&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;Veggenza : i concetti apriranno le gambe alle lettere ! L'&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;Orgia non sarà solo immaginata ! Bensì parlata ! Con gentilezza ! Modo ! Educazione ! Fu Cassandra la pagina scorsa , ora è solo terra . Immergiti in essa e vestitene i ricordi . Unisciti ai campi , abbraccia le manifestazioni temporali solo naturali (e non verbali) . &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;La parola non deve aver senso e così il verbo . &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;Solo getti di colore . &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;Vocali sulla pancia . &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;Le gambe . &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;Ancora pancia . &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;Le labbra .&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;Così godi del capoverso .&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;L'orgasmo risiede a piè di pagina -&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;primo insegnamento accademico , sai ?&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;S'è rannuvolato ora , rimetti scarpe e foulard . Racconta alla gonna d'oggi infine , del capoverso che domani avrò da leggerti . Gira lo sguardo a me e trattienimi la mano , ancora molto da scrivere su te ,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;che sei&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;mia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;taciuta&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;svestita&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;violentata&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;rifiutata&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;persa&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;riflessa al Sole .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;Baciami ancora &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;dove la saliva &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;gira la pagina ,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;perdona l'ira.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;La vita è tua &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;e a te la dedico .&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114789085018659628?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114789085018659628/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114789085018659628&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114789085018659628'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114789085018659628'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/05/betrayal.html' title='Betrayal'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114780559473533536</id><published>2006-05-16T09:30:00.000-08:00</published><updated>2006-05-16T10:59:56.190-08:00</updated><title type='text'>Odore</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/alice.0.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/400/alice.0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ho conosciuto una ragazza . Eran giorni infausti di Primavera , la sua stagione preferita . Raccontava di quanto la perseguitasse l'odore , sottolineò con saccenza la scelta del termine &lt;em&gt;odore&lt;/em&gt; anzichè &lt;em&gt;profumo&lt;/em&gt; , del mare e del vento . Descriveva al mio orecchio poco attento allora , perchè forse miseramente consapevole , le maniere molteplici che queste sensazioni avessero di coglierla alle spalle o su per le gambe lisce e bianche . &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Ho conosciuto questa ragazza dicevo - dal primo istante l'impressione è stata di quanto avesse colto il fatto suo fin da tenera età . Studiava per professione e non saprei dirvi con certezza cosa , eppure posso ora delinearvi la poca importanza della questione . Era palese il suo sapersi muovere fra i campi e dava , quasi sempre , l'impressione d'aver imparato dalle elementari a far la protagonista di quadri di Van Gogh . Conosceva a memoria varianti del blu e del rosso , eppure sognava di un'unica forma di viola . &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Mi mostrò nel pomeriggio del nostro sesto giorno di conoscenza pagine di diario : bizzarre cronache di viaggio mentale . Aveva calpestato mattoni . Mattoni grigi , mattoni color panna . Non sembrava esserne eccessivamente fiera ed , ammetto , mi parve cosa strana . Ad ogni mia espressione di curiosità sembrava aggrapparsi quasi barbona , nutriva necessità di gesti probabilmente , piccole cose . Piccole cose intime , intendo .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;Nel corso dei mesi che seguirono quel sesto pomeriggio , emersero baci e parole spezzate . Sapeva come farsi amare , in una sua personalissima e poco perseguibile maniera certo . Eppure sapeva e voleva , sì che voleva sapere . &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;Sere di tipo A in cui mi mostrava con tanto di bacchetta non luminosa fra le dita , di quanto fosse animato ed animoso il mondo in bianco e nero di Resnais . Sere di tipo B in cui riusciva a farmi impazzire ed assaggiare il sangue con pellicole rosse o rossastre o giù di lì di un certo tale Lynch (la madre mi raccontò di come la figlia avesse iniziato a mangiare roba cinematografica verso il terzo anno di liceo - si sosteneva con veemenza in casa la tesi delle poche calorie a riguardo in una delle tante sere A) .Fanciulla di certo stile e melanconia , nulla da eccepire . &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;Rimaneva assorta ed in attesa , ogni volta che provavo a raccoglierle le labbra o le gote , fra le dita . E facevo assolutamente finta di nulla quando mi raccontava o ribadiva dei suo cambi d'umore , della sua rinuncia allo specchio : manifestava con orgoglio un carnevalesco desiderio di suicidio di personalità . Le premeva individuare ogni oggettivazione di volontà per poterla cancellare in seguito , assieme alla memoria stessa dell'averla posseduta in grembo .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;Su ogni pensiero e formulazione di contenuti i capelli parevan andarle a fuoco . Io ammetto in testamento confidenziale di non averne mai anelato lo spegnimento . Solo una volta sì , solo una volta l'ho abbracciata e le ho ricordato di come le sarebbe stato facile ritrovarmi : " alla sinistra della tua carne , dove la carne solo tua si rifiuta d'esser sinistra " .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;Facemmo l'amore dopo 11 mesi d'amicia d'elezione e fu , come mai riuscì ad imparare negli anni a seguire , una prima volta come si deve . Attese , silenzi . Mi vestì il corpo di francobolli d'aria , respiri respiri respiri . Sosteneva il suo essere e la sua statura con dell'aria . Buffa creatura che riuscì a svegliarsi alle 6 di mattina , lasciandomi nel mio trasparire su quel letto privo di nome , cognome e data d'appartenenza . Poi la vidi lì , eran le 7 , le 7 e qualcosa per meglio dire - " dove cazzo ho lasciato l'eretico cellulare ? " ... si tagliava i capelli da sola , quella pazza tuttaocchi . Sospirai socchiudendo per un istante le palpebre e Dio sa quanto mi bruciassero gli occhi di mattina - " forse sto meglio con i capelli così corti , giusto un pò di pendenza verso sinistra " - pensai . Tornai a letto e mi osservai anche quella mattina in tutta la mia balbuziente solitudine .Ancora qualche stravolgimento a destra , un altro smussare a sinistra e poi sarò perfetta . Per una scatola chiusa . Per una scatola con coperchietto . Giusto un buchetto a nord - ovest , dove mi ricorderò per sempre d'un paesaggio en plein air .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114780559473533536?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114780559473533536/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114780559473533536&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114780559473533536'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114780559473533536'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/05/odore.html' title='Odore'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114753228110872629</id><published>2006-05-13T06:07:00.000-08:00</published><updated>2006-05-13T06:58:13.363-08:00</updated><title type='text'>Arte del genere ?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;color:#990000;"&gt;&lt;strong&gt;INSIDE MAN&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;color:#990000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;color:#990000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/inside-man1.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/inside-man1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;REGIA:&lt;/strong&gt; Spike LEE&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;PRODUZIONE:&lt;/strong&gt; U.S.A. - 2006 - Dramm./Poliz./Thriller&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;DURATA:&lt;/strong&gt; 129'&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;INTERPRETI:&lt;/strong&gt; Denzel Washington, Clive Owen, Jodie Foster, Willem Dafoe, Chiwetel Ejiofor, Christopher Plummer, Kim Director&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;SCENEGGIATURA:&lt;/strong&gt; Russell Gewirtz&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;FOTOGRAFIA:&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="mailto:lyndon@libero.it"&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Matthew Libatique&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;SCENOGRAFIA:&lt;/strong&gt; Wynn Thomas&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;MONTAGGIO:&lt;/strong&gt; Barry Alexander Brown&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;COSTUMI:&lt;/strong&gt; Donna Berwick&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;MUSICHE:&lt;/strong&gt; Terence Blanchard - A.R. Rahman&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://theinsideman.net/index.php" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;SITO WEB&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a name="trama"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Trama :&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Owen è a capo di una banda che entra in una banca, prende cinquanta ostaggi, ma è solo interessata al contenuto di una cassetta di sicurezza. Washington è il negoziatore.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a name="recensioni"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Recensioni :&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dentro il Sistema&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Dentro la banca. Dentro il “centro di comando” avversario. Dentro il mainstream, prima volta per Spike Lee. Che sia un film di genere è presto svelato da Owen agli spettatori: non il “perché”, ma il “come” è il mistero da svelare. Lee dissemina i vezzi del suo cinema, ma sono solo segnali (più che segni) per poter ancora giustificare il “A Spike Lee joint”: la difesa delle minoranze etniche, gli assidui Washington e Terence Blanchard, qualche strizzatina d’occhio ad altri suoi titoli (FA LA COSA GIUSTA e BAMBOOZLED), l’immancabile carrello che fa volare il personaggio sull’asfalto, i flash forward (le testimonianze degli ostaggi, ironiche e con buona simulazione di spontaneità), l’inciso moralistico per la gente nera (il bambino esaltato dal videogioco violento e dal rapper 50 Cent), il soundtrack “etnico”, il contrasto nero sboccato/bianco wasp, un po’ di paranoia da 11 settembre (in due divertenti/ciniche gag: il sikh scambiato per arabo e il filo-nazista che dovrebbe garantire per il nipote di Bin Laden). Quel che manca è il film “di” Spike Lee. Per fortuna è una buona marchetta: Lee orchestra un ritmo tesissimo dall’inizio alla fine e, come sempre, sposa perfettamente dramma e commedia, aprendo sipari divertenti (da citare il litigio fra poliziotti per svelare l’enigma posto da Owen) nella concitata partita d’intelligenza fra i due protagonisti. La natura da divertissement non permette di trasformare la rapina in banca in un’allegoria anti-Sistemica alla QUEL POMERIGGIO DI UN GIORNO DA CANI (citato), se non per un blando “I veri farabutti sono le persone perbene” e tanto cinismo sulla natura opportunistica dell’essere umano: la sottotraccia “nazista”, ad esempio, più che evocare la rabbia de IL MARATONETA, cerca il villain da fumetto. Discreta la sceneggiatura che procede per scatole cinesi, alla Mamet, scrive buoni dialoghi, riserva parecchie sorprese ma fa girare Hitchcock nella tomba con il MacGuffin svelato, un flash forward ingannevole (l’irruzione sanguinaria nella banca) e omissioni scorrette (la registrazione del colloquio con il sindaco, con aperte minacce, è diversa dalla scena cui assistiamo in diretta).&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;[ Niccolò Rangoni Machiavelli ]&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il gusto della rapina&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Girare un lungometraggio su una rapina in banca è sempre un’operazione azzardata, dato che il rischio di cadere nello scontato e nel dejà vu è sempre in agguato, ma fortunatamente questo avvertimento non vale quando dietro la macchina da presa si trova un regista del calibro di Spike Lee, che grazie alla sua esperienza, e alle sue indubbie qualità, conosce a menadito le insidie del fare cinema. Partendo da alcuni punti cardine del genere, il film si snoda su alcun binari decisamente interessanti come l’intervista al capo dei rapinatori che funge da prologo al dispiegamento della vicenda, gli interrogatori dei presunti ladri che fungono da preziosi indizi per comprendere la direzione che la trama prenderà, e l’attenzione riservata alla controparte rappresentata dalla polizia. Proprio in questa contrapposizione risiede il punto di forza di “Inside Man”, che riesce a costruire una storia avvincente proponendo un botta e risposta che vede da un lato i cattivi all’interno della banca e dall’altro i buoni che studiano la adeguate mosse per spiazzare l’avversario; la figura del negoziatore interpretata da un istrionico Denzel Washington appare come l’ago della bilancia della vicenda, e la sua caratterizzazione a metà strada tra antico e moderno (in alcune sequenze ricorda i detective dei gangster movie del passato) scandisce a meraviglia il ritmo serrato dell’azione. Anche il resto del cast è perfettamente all’altezza, con il ladro Owen Wilson che dopo &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.spietati.it/archivio/recensioni/rece-2004-2005/s/sin_city.htm" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Sin City&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt; sembra essersi specializzato nella parte del duro, e con una Jodie Foster algida e distaccata che non perde occasione per dimostrare la sua bravura. Sembrerebbe tutto perfetto ma in realtà qualcosa manca, e purtroppo si tratta del tocco personale dell’autore, che si limita a svolgere il necessario infarcendolo con alcune graziose trovate tipiche del suo stile (vedi la rappresentazione delle diversità tra le razze che popolano la città) ma non va oltre, privando la sua ultima fatica di quel surplus artistico che l’avrebbe resa qualcosa di più che un soddisfacente action movie. Certamente siamo ben sopra la sufficienza, e non potrebbe essere altrimenti, ma rimane l’amaro in bocca per non aver potuto assistere a tutte le potenzialità che il film poteva dispiegare e che uno Spike Lee al top della forma non avrebbe avuto difficoltà a sfruttare; si poteva spingere maggiormente sull’acceleratore esasperando alcune sequenze, velocizzando altre e caratterizzando meglio alcuni personaggi che rimangono troppo nell’ombra. In sintesi possiamo parlare di un film godibile, ma certamente non imprescindibile nella vasta, e qualitativamente elevata, filmografia del regista americano.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;[ Matteo Catoni ]&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a name="commenti"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Commenti : &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Spazio lettori&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Dietro La Maschera&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Abbandonato per un momento il cliché di cineasta impegnato che denuncia gli abusi e le discriminazioni razziali in particolare verso gli afro-americani, pur riprendendo a tratti il tema attraverso battute al fulmicotone o situazioni create ad arte, Spike Lee decide di confezionare un film commerciale sotto forma di avvincente thriller/poliziesco/action-movie ambientato a Manhattan e vince la sfida con se stesso, realizzando una pellicola densa di pathos dalle implicazioni nascoste, che sembra ricalcare il significato del titolo. Inside Man (la talpa, l’informatore, la spia) ma anche l’interiorità di un uomo deciso ad intraprendere un percorso ben preciso e programmato in ogni dettaglio per finalità ben più nobili di ciò che appare. La complessa ma solida sceneggiatura di Russel Gewirtz ruota attorno alla misteriosa figura del rapinatore, un insolitamente ambiguo e minaccioso Clive Owen (visto recentemente in Derailed di Mikael Håfström) e alle reali motivazioni che lo spingono a mettere in atto una rapina atipica, in cui i malviventi si confondono con gli ostaggi per via di inquietanti maschere fatte indossare a tutti indistintamente. “Con la maschera sono tutti uguali” recita a posteriori un bambino presente tra gli ostaggi durante i pressanti interrogatori della polizia e della SWAT per tentare di smascherare i “colpevoli”. Frase chiave che rivela il messaggio del regista: molti insospettati indossano una maschera di professionale perbenismo per nascondere i propri incidenti di percorso. Incidenti ed errori che accomunano molti personaggi del film, dal poliziotto indagato Keith Frazier (interpretato al solito magistralmente dall’attore feticcio del regista, Denzel Washington) che sogna di regalare alla fidanzata un diamante che “sia per sempre” (piccolo dettaglio all’apparenza privo di significato e al contrario spia rivelatrice di tutto l’intrigo) al ricco banchiere filantropo reso in ogni intima sfumatura dal grande Christopher Plummer (classe 1929!) fino alla potente mediatrice senza scrupoli, pronta a scendere a facili compromessi, interpretata con la necessaria aura ambigua e inquietante da Jodie Foster, ancora una volta perfetta per il ruolo. I riferimenti a Hitchcock, immortale pioniere del genere poliziesco, si sprecano sia sul piano tecnico sia sul profilo contenutistico e recitativo. I claustrofobici interni della banca vengono resi nervosamente attraverso insistenti panoramiche e rapide inquadrature di volti tesi in primissimo piano e in campo medio, fino al carrello che crea un effetto di scorrimento a rotaia verso lo spettatore per enfatizzare la tensione in una sequenza interpretata da Denzel Washington. Con lo spettro del Nazismo e lo spirito di vendetta rincorso nell’occultamento di identità attraverso una maschera, Spike Lee riprende i temi già sviluppati in parametri lenti e verbosi nella sceneggiatura dei fratelli Wachowski in V Per Vendetta di James McTeigue, inserendoli in questo caso in una cornice di suspense e impegno di qualità e interesse decisamente superiori.Inside Man si apre come film di rapina, ricalcando le orme di Quel Pomeriggio Di Un Giorno Da Cani, realizzato da Sydney Lumet nel già lontano 1975 – film epico a cui Spike Lee rende omaggio attraverso una citazione inserita in una battuta di Denzel Washington - ma poi prende una svolta inaspettata, risolvendosi in un action movie dalle implicazioni umanitarie. Quindi anche il film pare indossare a sua volta una maschera ingannatrice, che si disgrega attraverso un plot sapientemente intessuto e senza buchi narrativi, dove tutti i nodi alla fine giungono inesorabilmente al pettine. Il vero obiettivo del regista si manifesta per mano del personaggio principale, il rapinatore Dalton Russell/Clive Owen, che tiene le fila del discorso fin dalle secche battute introduttive attraverso cui si dipanano le coordinate ferree del “chi cosa dove quando come” ancora una volta con espliciti rimandi alla scuola di Alfred Hitchcock. La sceneggiatura del già menzionato Russel Gewirtz snocciola dialoghi da antologia ad alto tasso di ironia e provocazione, vera attrattiva del film. “Tra poco sarò su un’isola tropicale in compagnia di splendide donne a sorseggiare Piña Colada” esclama in una divertita provocazione il rapinatore/Owen al telefono col detective/Washington, il quale prontamente replica: “Ti accorgerai ben presto che saranno due carcerati a farti compagnia e che quello che stai succhiando non è Piña Colada…”“E’ meglio vivere a lungo da intolleranti che morire giovani da benpensanti” sentenzia l’agente intervenuto per primo sul posto della rapina, che riserva a sua volta insieme ad altre comparse un inaspettato colpo di scena. E ancora la battuta del capo della SWAT John Darius interpretato da Willem Dafoe, rivolta a Denzel Washington intento a ordinare al telefono viveri per gli ostaggi su pressione del rapinatore: “Già che c’è, oltre alle pizze ordini anche qualche feretro… Spero che sappia quello che fa!” Infatti il detective Keith Frazier svolge il difficile ruolo di negoziatore con i malviventi e in lotta contro il tempo tenta disperatamente di entrare nella psicologia del misterioso rapinatore per scoprirne i veri obiettivi e prevenirne le mosse, rischiando agli occhi Darius di mettere a repentaglio la vita degli ostaggi. Un film denso di sorprese dunque, al pari del suo regista che, smessi i panni del cineasta impegnato a difendere i diritti civili di alcune etnie, indossa a sua volta la maschera dell’ironia per sorridere degli stereotipi, come quando enfatizza la reazione quasi isterica di un ostaggio rabbino la cui unica preoccupazione dopo il rilascio è di riavere suo turbante.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;[ Annalisa Ghigo ]&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;color:#993399;"&gt;^ Personalmente lo considero una perla rara . Difficilmente il cinema di genere riesce a rompere gli schemi canonici offerti dal passato cinematografico , difficilmente il cinema di genere riesce a non porsi all'occhio anche meno critico con lo stendardo tipico di un'opera necrofila e pedissequamente citazionistica . A partire dai titoli iniziali , geniali e vincenti rispetto all'insano confronto con lo stesso quid di Lady Vendetta : riprese a tratti concepite come dimostrazioni per i più pulcini del cinema , virtuosismi dal classico gusto , lezioni da annotare con cura . Colonna sonora a metà tra l'ovvio , e per questo tremendamente ironico , e l'inaspettato (basti pensare all'inizio ed alla fine del film) . Dialoghi che non portano alla saturazione , bensì alla fame moderata ed elegante . Uno spiazzante Denzel , a dir poco perfetto nella parte . Stavolta il signor Spike ha fatto poco lo stronzo saccente , s'è seduto al bancone e tra una birra ed un'altra , ha fatto ridere di gusto . Quattro amici al bar versione didascalica ? ^&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;color:#993399;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;color:#993399;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;color:#990000;"&gt;ROMANCE AND CIGARETTES&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;color:#990000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;color:#990000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/romance-&amp;-cigarettes2.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/romance-%26-cigarettes2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;REGIA:&lt;/strong&gt; John TURTURRO&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;PRODUZIONE:&lt;/strong&gt; U.S.A. - 2005 - Commedia/Musicale&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;DURATA:&lt;/strong&gt; 115'&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;INTERPRETI:&lt;/strong&gt; James Gandolfini, Susan Sarandon, Kate Winslet, Steve Buscemi, Kumar Pallana, Christopher Walken, Mandy Moore, Aida Turturro, Mary-Louise Parker&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;SCENEGGIATURA:&lt;/strong&gt; John Turturro&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;FOTOGRAFIA:&lt;/strong&gt; Tom Stern&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;SCENOGRAFIA:&lt;/strong&gt; Donna Zakowska&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;MONTAGGIO:&lt;/strong&gt; Ray Hubley&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;COSTUMI:&lt;/strong&gt; Donna Zakowska&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;MUSICHE:&lt;/strong&gt; Marylin D'Amato, Paul Chihara &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.romanceandcigarettes.co.uk/" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;SITO WEB&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a name="trama"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Trama :&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Nick, operaio, costruisce e ripara ponti. È sposato con Kitty Kane, sarta, donna forte e gentile che gli ha dato tre figlie. Il buon Nick, schiavo delle sue passioni, ha preso una sbandata per la giovane Tula.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a name="recensioni"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Recensioni :&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La leggerezza di un elefante in caduta libera dal nono piano&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Chi non ha mai sognato di uscire da una situazione pesante, di quelle che la vita ogni tanto impone, con la leggerezza di un passo di danza? Di colpo la realtà sfuma, la musica invade la scena e non si può fare altro che cedere alle note che gravitano nell'aria. È quello che deve aver pensato John Turturro per la sua terza regia. Peccato che il suo "Romance &amp; Cigarettes" sia davvero un brutto film. Cerca la comicità ma si affida al turpiloquio e a doppi sensi che fanno rimpiangere i cine-panettoni di Boldi e De Sica. Il massimo della citazione è "Gola profonda", con l'aereo in volo nel momento dell'orgasmo. Ma tutto il film è un susseguirsi di gag che, oltre a non far ridere, trovano ispirazione in una volgarità mai davvero liberatoria. Il punto di partenza è l'ironia, ma si arriva sempre al pecoreccio. Poco male se almeno ci si divertisse, invece i tempi comici non funzionano, le battute cadono nel vuoto e lo squallore invade la scena. Quanto al musical, canzoni famose irrompono sì nella realtà filmica, ma la rendono un kitchissimo baraccone tutto lustrini e coreografie da sabato sera televisivo. Nemmeno i personaggi riescono a supportare il pretenzioso pasticcio, con una banale lei tradita che brama vendetta e vuole farla pagare all'amante. Stupisce poi che tanta "coraggiosa" verve nei dialoghi sporcaccioni si risolva in un moralismo bacchettone che vede il nido familiare ricostituito e l'amante ninfomane buttata a mare senza tanti ripensamenti. Ancora più stridente il finale mortifero. Il cast è l'unica forza del film: James Gandolfini è una presenza forte dalla simpatia contagiosa; Susan Sarandon ha sempre classe e carisma nonostante le forzature del copione; Christopher Walken ha un breve ruolo, scritto malissimo, ma a lui basta esserci per attirare gli sguardi e Kate Winslet continua a mettercela tutta per scrollarsi di dosso l'immagine di eroina romantica a cui deve il successo e pare, ormai, avercela fatta. Una sequenza per tutte ad esempio della povertà di idee: le roboanti flatulenze del protagonista dopo aver mangiato due chili di liquirizie. Da morire dal ridere! E che leggerezza!&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;[ Luca Baroncini ]&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a name="commenti"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Commenti :&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sprazzi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Antepongo: non ho visto né Mac né Illuminata, sicché mi limito a qualche considerazione su Romance &amp; Cigarettes a prescindere dalla filmografia di Turturro regista. È vero, il rischio maggiore, propizi i fratelli Coen come produttori esecutivi, è quello di sopravvalutare il film, ma non meno insidioso, causa l’ininterrotto turpiloquio che degenera spesso e volentieri in aperta scurrilità, è anche il rischio opposto, ovvero bollare la pellicola come ricettacolo di bassezze mascherate da eccentricità autoriali e trascurarne completamente le parti riuscite. In realtà non mi pare che il film di Turturro sia così immondo e irricevibile: discontinuo e oscillante senz’altro, ma anche percorso da un’ossessività vagamente inquietante e animato di tanto in tanto da parentesi comiche di grottesca, stranita godibilità che lo rendono un oggetto degno d’attenzione. L’altalenante eclettismo del film sembra dipendere soprattutto dall’assenza di un’affidabile progressione drammatica, una solida spina dorsale in grado di sostenere l’andamento stravagante dei numeri musicali e delle brusche sterzate dell’intreccio. Romance &amp;amp; Cigarettes procede infatti più per accumulo che per sviluppo, per giustapposizione più che per coordinazione: inevitabile perdere di vista l’orientamento narrativo e concentrarsi, un po’ frastornati, sulla singolarità dei brani musicali (e non è detto che lo stordimento inibisca l’esperienza estetica, anzi). Quattro mi sembrano in particolare quelli degni di nota: la performance veemente e catartica di Susan Sarandon alle prese con Piece of My Heart, quella notturna e passionale del sommo Cristopher Walken sulle note della pacchianissima Delilah interpretata da Tom Jones, quella collettiva (pregevole il montaggio alternato) sulle suadenti sonorità di Red Headed Woman di Bruce Springsteen e lo struggente lamento subacqueo di Kate Winslet che, maliosa, mormora Little Water Song di Cave interpretata da Ute Lemper. Tralasciando pure l’eccellente qualità del cast (nessuno dei convocati batte la fiacca o recita in pilota automatico) e la fotografia sarcasticamente livida di Tom Stern (Mystic River, Million Dollar Baby, The Exorcism of Emily Rose), Romance &amp; Cigarettes è infine film da salvare non solo per i folleggianti sprazzi di musical, ma anche perché evita piuttosto bene il dualismo tra i princìpi solitamente contrapposti di Eros e Thanatos, facendo del primo un irrequieto preludio al secondo. Non da salvare, invece, il doppiaggio italiano, quello sì davvero immondo e irricevibile.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;[ Alessandro Baratti ]&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;color:#993399;"&gt;^ Da molti stroncato , sottovalutato e gettato avec pochi ripensamenti : non capisco . Una saggia ma non perentoria dark commedy ... cinismo , ironia (Pirandello avrebbe mosso il ditino qui) , pazzie musicali sì ma di un certo spessore . Meraviglioso montaggio alternato . Meraviglioso evidenziare l'incomunicabilità tra personaggi che , golosamente e lussuriosamente, ricorrono al cantare o comunque , all'arte infame della rima baciata . Roberto Nepoti scrive di una sorta di gioco delle "entropie" che , però , vanno oltre il francese " Parole , parole , parole ... " di Resnais . E' un film privo di consigli o morali , nessun desiderio di insegnamento , semplicemente volontà impressionistica , candido ritrarre di folle per boulevard , voluttuoso soffermarsi su macchiette nere alla Balzac . Parliamo pure di deliziosa e pacchiana cioccolata da mangiarsi prima di una pizza, insomma . Decisamente meraviglioso . ^ &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;color:#993399;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;color:#993399;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;color:#000000;"&gt;&lt;strong&gt;Scaffale per reparto : &lt;/strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Cinematerapia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;color:#000000;"&gt;&lt;strong&gt;Colonna sonora :&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ute Lemper ft Nick Cave - Little water song&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114753228110872629?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114753228110872629/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114753228110872629&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114753228110872629'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114753228110872629'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/05/arte-del-genere.html' title='Arte del genere ?'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114745210835509429</id><published>2006-05-12T07:29:00.000-08:00</published><updated>2006-05-13T07:09:26.193-08:00</updated><title type='text'>Habemus Capam</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Testimonianze concertistiche ( Stefania in broncio addescata dal bluto Paul ; Interpollo ubriacone ; Sabba perplessomane :) ; Dio Capa ) ...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/DSCN6429.0.jpg" border="0" /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/DSCN6424.0.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/DSCN6424.0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/DSCN6417.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/DSCN6417.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/DSCN6423.0.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/DSCN6423.0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/DSCN6427.0.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/DSCN6427.0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114745210835509429?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114745210835509429/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114745210835509429&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114745210835509429'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114745210835509429'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/05/habemus-capam.html' title='Habemus Capam'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114739602968499674</id><published>2006-05-11T16:29:00.000-08:00</published><updated>2006-05-11T17:07:09.803-08:00</updated><title type='text'>Cartolina</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/gocce.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/gocce.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ho lasciato molto alle mie spalle . &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Ho lasciato nel senso altruisco, andar via per eccessivo amore , ma anche nel senso egoistico , abbandonando quindi , a diverse strade , diversi percorsi , diverse scelte . &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Ho lasciato dietro di me pagine di libri odorati fino allo smarrimento delle narici , ho lasciato alle loro acute vite geniali e meno geniali professori , mentori , cervelli pulsanti . &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Ho lasciato da qualche parte amici e confidenti , persone intime e vicine come le tasche bucate della tua più cara giacca verde speranza . &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Ho sparso per la terra nera calpestata ricordi intensi e vividi , come un frutto maturo più del dovuto , un bacio portato oltre il tempo desiderato . Ho lasciato pezzeti di pane bianco al latte , per chi un giorno volesse ritrovarmi .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;Ho lasciato alle mie spalle nostalgie e lacrime stagionali , oggetti che sapessero di arcaici viaggi , primi amori e primi scontri filosofici .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;Ho portato con me invece, ogni insegnamento filosofico . Ogni crollo della fisica newtoniana , ogni crollo della geometria nonchè analisi per mano di Frege e Russel , ogni categoria , causalità compresa , ogni pessimismo ed esistenzialismo , anche i meccanicismi ... sebbene siano fondamentalmente puro virtuosismo dialettico . Ho portato con me fotografie rare e mai esaustive , bensì fortemente indicative . La prima volta che ho fatto l'amore . La prima volta che ho avvertito il mio organico immergermi nelle realtà di tutti i giorni . La prima volta che ho camminato munita di semplici ballerine nere , pantaloni alla pescatora neri , camicia a fiocco nera , foulard verde chiaro sulla sabbia , pensando a quanto fosse perfetto ogni passo dopo passo e parola gratuitamente spesa . La prima volta che ho se-dotto , la prima volta che sono stata se-dotta . La mia prima battaglia (mai sostenute guerre) .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;Ho dentro di me concetti e precetti , pochi ringraziamenti e diverse sorprese , diverse deduzioni e tentativi d'intuizione . Ho dentro di me un amore estivo , un desiderio di viso , faccia ed espressioni spiaccicati sul Sole , nuvole che velociveloci mi scorran sopra la testolina accaldata - un pò scena alla Donnie Darko siori , aria che sappia portarmi il sale sotto gli occhi a mò di odori freschi , puri ed innocenti , pantaloni che sappian sporcarsi con gentilezza di sabbia , confidenze che vengan da sole mentre s'è stesi ad abbrustolirsi le sinapsi . &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;Mani aperte a raccogliere il mare . &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;Mani aperte a raccogliersi i pensieri , tra di noi , ... &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;astanti che per troppo ponderare han perso il cervello dentro l'eccessiva arte . &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;Ricerca di un tempo volutamente perduto .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114739602968499674?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114739602968499674/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114739602968499674&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114739602968499674'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114739602968499674'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/05/cartolina.html' title='Cartolina'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114684867651150362</id><published>2006-05-05T08:48:00.000-08:00</published><updated>2006-05-05T09:04:36.663-08:00</updated><title type='text'>Lezioni scolastiche eppur artistiche</title><content type='html'>&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/DYLAN%20DOG%201.0.png" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/DYLAN%20DOG%202.0.gif"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/DYLAN%20DOG%202.0.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/DYLAN%20DOG%203.0.png" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;Scaffale per reparto :&lt;/strong&gt; Arte che in-vita alla riflessione&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Colonna sonora :&lt;/strong&gt; Deasonika - Il giorno della mia sana follia&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114684867651150362?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114684867651150362/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114684867651150362&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114684867651150362'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114684867651150362'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/05/lezioni-scolastiche-eppur-artistiche.html' title='Lezioni scolastiche eppur artistiche'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114655665996710265</id><published>2006-05-01T23:46:00.000-08:00</published><updated>2006-05-01T23:57:39.990-08:00</updated><title type='text'>Ore 8. 45 da qualche parte</title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/img_42527a61caa40_bigb.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/img_42527a61caa40_bigb.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;L'accenno di sorriso che &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;br /&gt;fra di un caffè quasi terminato&lt;br /&gt;ed un conto da lasciar mai pagato&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;sta , &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;sembra esser all'occhio mattiniero&lt;br /&gt;del mio grande amico Charles , &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;la più esasustiva nota del miglior signor Wagner&lt;br /&gt;in periodo, virtuosismo di stile anche il precisarlo,&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;ante Parsifal .&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114655665996710265?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114655665996710265/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114655665996710265&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114655665996710265'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114655665996710265'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/05/ore-8-45-da-qualche-parte.html' title='Ore 8. 45 da qualche parte'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114623819951112155</id><published>2006-04-28T07:23:00.000-08:00</published><updated>2006-04-28T07:29:59.543-08:00</updated><title type='text'>Quando qualcuno ti sovrasta</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/40077.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/40077.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Senza arte nè parte .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Un petit in frantumi .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Un petit allo sbando .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Un petit gitasenzafaro .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Un petit buffa .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Un petit infante .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Un petit valigie Bari vs Nonnehoidea sotto gli occhi .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Un petit subente .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Un petit distante .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Un petit theobserver .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Un petit senza trama nè sinossi .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Un petit con lo stomaco a pezzi .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Un petit senza orgoglio .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Un petit sotto le scarpe .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Un petit sassolinonellascarpa,ahi .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Un petit vuota .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Un petit dimenticata e " dimentichevole " .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Un petit più di forza nelle gambe ,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;per scappare darling .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114623819951112155?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114623819951112155/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114623819951112155&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114623819951112155'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114623819951112155'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/04/quando-qualcuno-ti-sovrasta.html' title='Quando qualcuno ti sovrasta'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114609688232131021</id><published>2006-04-26T16:00:00.000-08:00</published><updated>2006-04-26T16:14:42.343-08:00</updated><title type='text'>H come Arte</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/host.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/host.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;color:#990000;"&gt;&lt;strong&gt;"Hotel Expressionism" - The streets&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;" The fine art of hotel expressionism, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;And the sentiment with the kettlent condiments, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Compose your mood using the soap hanging chute(?). &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;The minibar can be part of the artIn the early hours of a blurry hotel you need guests of (?)My word is word if we earn success in hotel expressionism stay away from (?) hotels so when wrecked there's no victimI've been ejected from hotels that then when i'm checking in will swear to be with them (swearin')Man, i'm not some crank vandal swinging the TV about at random Attacks to the lampstand for a (?) is the art of action prove (?)Tediously mischief from (?) is why we hide from enemy pagesThrowing the TV out the window mate is nothing clear of weak clichesIt's vandalism an expressionists (?) we keen leaders associate toI'm talking E-convertibles (talking?)The fine art of hotel expressionismAnd the sentiment with the kettlent condimentsCompose your mood using the soap hanging chute(?)The minibar can be part of the artFrom the (?) of the minibar brandy and lambs see(?)You have a brandy (?) sweet boozy steam moves freely and is in no manner mindless funExpress yourself in anyway say anything you may and anyway that man (?)That's fuckin (?) fuckin cunt the fuckin damage is a minor... fuckerBut louts harassin is fuckin drole spellin through the death of rock and roll Rap and roll are separate to some acid trip cus rock and roll is fuckin oldThe group of girls your so in on have to be on there oh there and pissBut you have a problem with the man there with he's a dealer but there's a rift(?)You need to get infront jump up on his own shit take his gear he disappears Leave him there his hand in a bucket of water gaffer taped to a chair in a liftThe fine art of hotel expressionismAnd the sentiment with the kettlent condimentsCompose your mood using the soap hanging chute(?)&lt;strong&gt;The minibar can be part of the artI'll tell youExpressionism is his own form of artBecause with normal art someone usually the artist they pour out their heartBut it's worth is decided by committin and has to obey the law and sharksI tell expressionists walk out the lift mind checkin' out pay for their artReal art should be nothing but love shouldn't be about the money or fashion I&lt;/strong&gt; make these crap rap rhythms to pay the hotel bills that fund my packet(?)The fine art of hotel expressionismAnd the sentiment with the kettlent condimentsCompose your mood using the soap hanging chute(?)The minibar can be part of the artIt's tedious the mischief from (?) is why we hide from enemy pagesThrowing the TV out the window mate is nothing clear of weak clicheIt's vandalism an expressionismists keenly disassociate toI'm talking E-convertibles, structural damage, human injury... well mayhem basically "&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114609688232131021?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114609688232131021/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114609688232131021&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114609688232131021'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114609688232131021'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/04/h-come-arte.html' title='H come Arte'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114605267587158459</id><published>2006-04-26T03:14:00.000-08:00</published><updated>2006-04-26T03:57:56.093-08:00</updated><title type='text'>" Lady Vendetta "</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Si compie la trilogia , si estinguono i debiti vs creditori ^^ ... dopo il non meraviglioso &lt;strong&gt;Mr. Vendetta&lt;/strong&gt; e lo stupefacente &lt;strong&gt;Old boy&lt;/strong&gt; ... è il suo turno , divino turno ... spettacolare fotografia e cura dei colori (rosso e bianco onnipresenti) ... musica a dir poco idonea e perfetta per le situazioni , montaggio decisamente più americano ...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;color:#990000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/ladyvendettaa.0.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/200/ladyvendettaa.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;LADY VENDETTA - SIMPATHY FOR LADY VENGEANCE&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;color:#990000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;REGIA:&lt;/strong&gt; PARK Chan-Wook&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;PRODUZIONE:&lt;/strong&gt; SudCorea - 2005 - Azione/Thriller&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;DURATA:&lt;/strong&gt; 112'&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;INTERPRETI:&lt;/strong&gt; Lee Young-Ae, Choi Min-Sik, Yoo Ji-Tae, Bae Du-Na, Go Su-Hee, Kang Hye-Jeong&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;SCENEGGIATURA:&lt;/strong&gt; Jeong Seo-Gyeong - Park Chan-WookFOTOGRAFIA:&lt;/span&gt;&lt;a href="mailto:lyndon@libero.it"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Jeong Jeong-Hun&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;SCENOGRAFIA:&lt;/strong&gt; Jo Hwa-Seong&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;MONTAGGIO:&lt;/strong&gt; Kim Jae-Beom - Kim Sang-Beom&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;COSTUMI:&lt;/strong&gt; Jo Sang-Gyeong&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;MUSICHE:&lt;/strong&gt; Jo Yeong-Wook &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/span&gt;[ &lt;a href="http://www.geum-ja.co.kr/" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;SITO WEB&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt; ]&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;a name="trama"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Trama :&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Geum-ja (Lee Young-ae), talmente bella da non poter fare a meno di attirare l’attenzione di tutti gli uomini, è accusata di aver ucciso un bambino precedentemente rapito. Dipinta dai media come un mostro, viene arrestata e imprigionata. In prigione per 13 lunghi anni, mantiene una condotta esemplare, tanto da guadagnarsi il soprannome “Sweet”. Dentro di sé ha però pianificato una vendetta atroce, tessendo una rete di amicizie e alleanze. Una volta fuori di prigione, Geum-ja darà la caccia al suo vecchio insegnante, che forse ha a che fare con il suo arresto…&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;a name="recensioni"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/lady-vendetta1.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/200/lady-vendetta1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Recensioni :&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L’ultima volta che mi sono vendicato&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;:&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Che il regista sia geniale dietro la macchina da presa, lo avevamo ampiamente appurato in OLD BOY senza bisogno di conferma; la sua abilità figurativa, già indiscutibile, è qui ribadita in una costruzione accuratamente perversa (splendidi i titoli di testa, che scorrono per metafora su una mano insanguinata) che ogni medio regista sognerebbe soltanto. A latitare, stavolta, è l’ispirazione: una signorina bella e spietata chiude il conto con la vendetta applicandola al femminile ma il globale è già stato espresso, il costrutto sfiora la maniera, il colpo di genio talvolta cade nel nulla. Un’opera dunque irrisolta ed altalenante, sostanzialmente non comunicativa, che pesca i suoi momenti migliori (questi sì davvero memorabili) nella descrizione del singolo quadretto (il carcere femminile), nel paradosso di luoghi e situazioni (la carneficina del parentado) e nell’ardito accostamento cromatico (il finale innevato). La scrittura, vero tallone d’achille anche nelle precedenti uscite di Park Chan-Wook, qui non supera mai il livello di guardia incollando sterilmente uno sfondo etico, facile e manicheista, alla vicenda narrata; allo stesso modo il coreano conferma e sottoscrive un talento fuori dalle righe, a tratti maledettamente divertente, che necessiterebbe di ben altro calamaio per esaltarsi davvero. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;[ Emanuele Di Nicola ]&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Triangolo spuntato :&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Parte conclusiva della "trilogia della vendetta" di Park Chan-wook, "Lady Vendetta" vira al femminile ciò che "Old Boy" aveva declinato al maschile. Il punto di partenza è simile: un'ingiustizia che priva la protagonista di anni di vita, la ricostruzione degli eventi e la terribile resa dei conti. La prima parte ricalca "Old Boy" soprattutto nella costruzione del racconto, con la scansione degli eventi che procede per associazione di idee, prima spiazzando (lo spettatore non ha modo di capire chi sono i personaggi e quello che stanno facendo), poi chiarendo e infine affascinando per l'ardire della narrazione. L'andamento, tutt'altro che lineare, regala le medesime sensazioni di piacevole stordimento, grazie soprattutto al talento visivo del regista coreano, ancora una volta capace di creare sequenze folgoranti per composizione dell'inquadratura e impaginazione. Una volta messa in chiaro la motivazione della protagonista (la brava Lee Young-ae), però, non resta spazio che per l'esecuzione della vendetta (debitrice di "Assassinio sull'Orient Express" di Agatha Christie). L'ironia si assottiglia, le invenzioni visive si placano, le tentazioni gore restano tali e il greve, con tanto di esplicitazione di un senso del peccato, prende il sopravvento. Il cambio di registro non toglie nulla all'abilità registica di Park Chan-wook, ma toglie mordente alla sua visione. Se "Old Boy" giocava con gli archetipi della tragedia classica costruendo un racconto forte e coinvolgente, con "Lady Vendetta" il regolamento di conti si fa meno stratificato, pone meno interrogativi e, di conseguenza, offre meno spunti di interesse. Da applauso i titoli di testa.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;[ Luca Baroncini ]&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Lady Vendetta : Candidi petali di neve :&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Nell’immaginario visivo dello spettatore occidentale è ormai entrato di diritto il cinema orientale, si parli dei classici horror che oramai spopolano in tutto il globo (pensiamo soltanto al successo di “The Ring”) passando per i meravigliosi e sognanti film d’azione, per arrivare a quel cinema d’autore che vede l’affermarsi di registi dotati di talento e sensibilità fuori dell’ordinario (Kim Ki Duk giusto per citare uno dei più bravi). Park Chan-Wook, che con questo “Lady Vendetta” porta a compimento un’ipotetica trilogia di cui le altre due perle erano “A Sympathy for Mr. Vengeance” e “Old Boy”, si pone in un’immaginaria via di mezzo, tentando di adottare più stili, rendendo i suoi film una commistione di generi, cercando di affrontare più temi all’interno della stessa pellicola, ed avendo come punto di riferimento un sentimento che si chiama vendetta, visto come una pulsione primordiale della quale i suoi personaggi non riescono a liberarsi, che li tormenta, li attanaglia, donandogli una forza spirituale oscura capace di superare ogni sorta d’ostacolo. Sul piano della resa visiva quest’autore è letteralmente incredibile, riuscendo a rendere ogni sequenza un piccolo gioiello, dai titoli di testa fino al poetico e candido finale, trovando di volta in volta una soluzione visiva originale, qualcosa di non ancora visto, che permette a quest’arte di fare un passo avanti verso l’innovazione, seminando degli spunti visivi che daranno i loro frutti non soltanto nelle sue future realizzazioni, ma che sicuramente fungeranno da sprone anche per altri autori che s’inseriranno in questo solco tracciato da Park Chan-Wook. Resta in ogni caso legittimo e necessario muovere una critica nei confronti della sceneggiatura, che non raggiunge gli standard qualitativi della parte visiva; appare evidente che proprio su questo punto il regista dovrà insistere e migliorare nei futuri lavori, per superare i limiti di narrazione manifestati nei sui primi tre lavori, che rendono la resa finale dell’opera buona ma non eccelsa come potrebbe essere. “Lady Vendetta” resta una magnifica visione della vita di una donna dominata dai sensi di colpa e dalla sua voglia di redenzione che la porterà lungo un cammino fatto di sangue e violenza dal quale non riuscirà mai ad uscire totalmente, perché i peccati commessi se sono troppo grandi non si possono cancellare in nessun modo dalla coscienza, rimarranno sempre una zavorra che ci lascerà ancorati nel porto dei peccatori. Nel finale poetico e struggente, giocato su un’estrema opposizione cromatica, c’è tutta la poesia di un cinema che sa ancora far emozionare e commuovere lo spettatore; le “opere” che arrivano dall’oriente, queste si, sono ancora meritevoli di tale appellativo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;[ Matteo Catoni ]&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;a name="commenti"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/lady.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/200/lady.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Commenti :&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;E poi venne la neve :&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La senti arrivare da lontano. Il ticchettio dei suoi alti tacchi rosso lacca rimbomba in ambienti vuoti, spenti. Onde sonore si propagano nell’aria, mentre il rumore cresce, impetuoso e martellante: sono i passi di una donna che ha deciso di placare la propria sete, ma c’è dell’altro. E’ il rumore della vendetta che cresce, divampa… e cosa lascia poi? Il nulla. Anzi peggio, un vuoto che nonostante tutto appare pieno di sussurri e di sussulti, di mille sensazioni contrastanti: soddisfazione e dolore, leggerezza e il peso di qualcosa che invece non abbandonerai mai. Non è senso di colpa: il senso di colpa non esiste, non per chi ha calcolato nei minimi dettagli ogni aspetto della propria rivalsa, non per colui o colei nei cui occhi ha brillato il furore determinato della vendetta. E’ semplicemente il vuoto che rimane quando finisce qualcosa, quando si placa la tempesta, quando si riscopre il sapore del silenzio, quando ci si libera di quel rumore costante e martellante. Si finisce in una redenzione esagerata nella sua rappresentazione, in un viso immerso nella purezza come la violenza di uno svenimento forzato (la testa che piomba nel tofu bianco), ennesimo schiaffo, ancora una volta il bruciore che resta sulle guance di un finale troppo scontato, troppo felice, in cui gli abbracci sono pieni di gioia seppure venati da una sottile dose di amarezza. Tutto troppo semplice, e per questo odioso: tanta fatica per nulla, rabbia, lacrime e impegno per niente, per vedere tutto risolto in maniera apparentemente così facile. Fa quasi male una conclusione del genere. Eppure quella redenzione è fondamentale, non hai bisogno di altro che instaurare una tregua con il tuo animo, anche se sai che alla prima occasione verrai tradito dal tuo stesso spirito che impetuoso avrà la meglio (“L’angelo che è in me si manifesta soltanto quando sono io a chiamarlo”). “La vendetta è un piatto da gustare freddo” si dice nelle “perle di saggezza popolare”: mai parole furono tanto vere e nessuno più di Park Chan-Wook è stato in grado di dire tanto sulla vendetta, analizzata nelle sue varie facce attraverso una trilogia cinematografica che è un graffio doloroso all’uomo e alle sue debolezze, a quella forza ostentata, a quella falsa freddezza che nasconde mille fragilità, dolori e spaccature costanti. LADY VENDETTA chiude la storia della vendetta aprendo gli occhi verso la luce dopo il buio, osserva con apparente calma lo sviluppo di una rivalsa meditata a lungo e per questo ancora più intrigante. SYMPATHY FOR MR.VENGEANCE era il dolore feroce sussurrato; OLD BOY la violenza impetuosa; LADY VENDETTA è il sorriso sarcastico/grottesco di chi ormai ha messo a punto il proprio piano e non chiede altro che pace e perdono. Una falange tagliata, un sorriso forzato (come in OLD BOY, “Se ridi, tutto il mondo riderà con te; se piangi, piangerai da solo”. Qui sono pochi i falsi sorrisi elargiti, ma tante le lacrime di sfogo nascosto, dalla prigione fino all’esecuzione della vendetta): implorare la clemenza di chi abbiamo ferito eppure scegliere di cambiare stile, diventare cattivi (un ombretto rosso sangue, scarpe laccate, occhi stralunati, preparare l’arma per eccellenza); nonostante ciò, andare alla ricerca della propria figlia perduta e ricostruire un rapporto fatto di lacune e allo stesso tempo carico di affetto e di reciproco sostegno. Alleanze tacite, solo apparentemente di contorno, mentre in realtà le diverse comparse delle compagne di prigione, con i loro spaccati di vita, rappresentano quell’intrico esistenziale che sta intorno a ciascun essere umano. Ci si illude di essere soli anche quando non lo si è: era la morale che si evinceva anche da SYMPATHY FOR MR.VENGEANCE e che torna sebbene in misura minore anche in LADY VENDETTA. Diversi temi tornano fra il primo volume della trilogia e il terzo: non ultimo quello del rapimento e del dramma che ne consegue (sottolineato addirittura da un discorso che ritorna nella sua interezza: rapimenti buoni e cattivi). Qui l’achmé del dramma non sta nella morte del rapito, ma nei gingilli/cimeli attaccati al cellulare dell’assassino, nelle videocassette con gli omicidi. Tutto si avvicina ai caratteri fumettistici di OLD BOY: screziature di grottesco disegnano in maniera ancora più precisa i contorni di una storia tanto scarna quanto solida, possente e incredibilmente complessa (la fila dei genitori in attesa di vendicarsi, le conversazioni di questi che commentano e confrontano le armi a loro disposizione, la sete di vendetta ma anche di soldi). Ancora una volta Park Chan-Wook riesce a riportare con caratteri alterati una realtà quotidiana: illudersi che tutto sia distante dalla vita di ogni giorno è un cercare di bendarsi gli occhi, di ripararsi da tutto ciò che in fin dei conti fa stare male. Lady Vendetta sembra pronta a distruggere chiunque incontri sul suo cammino, come l’Oh Dae-Su di OLD BOY, o la sorella malata di SYMPATHY FOR MR.VENGEANCE, e come ciascuno di loro invece, dimostra quanto invece sia tutto questione di apparenze. Non è vero che è più importante essere che apparire, per lo meno non quando c’è di mezzo una vendetta, che è liberatoria, è vero, ma anche crudele, dolorosa per chi la compie: è necessario quantomeno apparire forti, e non troppo generosi (come dice la figlia di Geum-ja). Per questo, la vendetta arriva per tutti. I conti devono sempre essere regolati. E fra le tante lacrime versate e gocce di sangue che scorrono dall’inizio del film (sin dai suggestivi titoli di testa) LADY VENDETTA segna l’apoteosi del personaggio vendicativo. E non si può fare altro che simpatizzare per lei.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;[ Priscilla Caporro ] &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Stillicidio :&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Euforicamente e frettolosamente sovrastimato da critica e pubblico, Park Chan-wook con Lady Vendetta squaderna il capitolo più algido e trattenuto della sua trilogia punitiva. Impossibile affrontare quest’ultimo lavoro senza evocare i titoli precedenti, Sympathy For Mr. Vengeance e Oldboy costituendo momenti ineludibili di un’analisi complessiva (ma non sempre altrettanto complessa) sulla pratica della sopraffazione come chiave di lettura dell’esistente. La prospettiva adottata dal cineasta coreano è assai chiara: rappresentare l’inestricabile intreccio di sociale e individuale, pubblico e privato, politico e erotico nel linguaggio incandescente della violenza, impiegando le coordinate di più generi (il taglio soggettivo del noir, l’irruenza arrembante dell’action, lo struggente romanticismo del mélo e la furia destrutturante del pulp) per costruire un discorso totalizzante sul reale. Il tema trattato è il perno di una riflessione estensiva, il nucleo di una rappresentazione che si irradia progressivamente dal centro finendo per coinvolgere l’intero spettro delle relazioni umane. La vendetta è insomma il pretesto per parlare della società coreana e, per diffusione metonimica, degli uomini tutti, nessuno escluso. Ciò detto, è bene osservare che pur costituendo un unico organismo pensante (una sorta di macrosillogismo cinematografico) i tre film presentano differenze sostanziali nel trattamento del tema e nella gestione della materia visiva.Sympathy For Mr. Vengeance è, ovviamente, il punto di partenza obbligato: sanguigno, crepitante, elettrico, il primo capitolo della trilogia è anche quello più elementare e, per così dire, epidermico. Dal punto di vista tematico la dinamica della vendetta non va oltre lo schema “delitto e castigo” e la fenomenologia della crudeltà, esaurendosi in puro arabesco narrativo, non fuoriesce dalla figura convenzionale della “spirale di violenza”. Anche visivamente il film si incaglia nel registro dell’immagine stuzzicante, della trovata ingegnosa, non riuscendo ad articolare un discorso stilistico almeno parzialmente svincolato dalla mera funzionalità tramica. Con Oldboy le cose cambiano. Radicalmente. Al nucleo di base viene aggiunto il vettore tempo che conferisce spessore drammatico e sostanza tragica all’aggregazione tematica, complicandola in indagine conoscitiva e stratificandola in esplorazione morale. Lo schema elementare di Sympathy For Mr. Vengeance si trasforma in vero e proprio programma cognitivo: la vendetta si identifica con la conoscenza/riconoscimento di un errore passato e il percorso narrativo culmina nel raggiungimento della consapevolezza tragica. Rispetto a Sympathy For Mr. Vengeance è evidente il procedimento estetico (non sempre tenuto a bada, giova aggiungere) dell’astrazione. Dal punto di vista figurativo si nota un’analoga tendenza a complicare la composizione dell’inquadratura e a incrementare i movimenti di macchina, tendenza che tuttavia è così indisciplinata e intemperante da sfociare troppo spesso in tedioso virtuosismo.Ebbene, combinando la frontalità d’approccio di Sympathy for Mr. Vengeance con la complessità morale di Oldboy, Lady vendetta conclude la trilogia con una sorta di distillato quintessenziale dei film precedenti. Park Chan-wook qui gioca in sottrazione, riducendo sensibilmente le astuzie narrative e le trovate stupefacenti sfoggiate nei primi due capitoli per concentrarsi sul rigore dello sguardo (si pensi a quello, quasi insostenibile per durata e durezza, di Geum-ja appena uscita dal carcere) e sull’indistruttibilità del nucleo tematico (la vendetta è dipinta come un sentimento straordinariamente tenace, un malvagio e inestirpabile antagonista dell’amore). Lady Vendetta, dunque, colpisce in profondità proprio in virtù della sua concentrazione stilistica, una calibrata sintesi di ferocia e eleganza che attesta il controllo della materia narrativa e l’acquisita padronanza della messa in scena. Così, per la prima volta, allo spettatore viene offerto sia un passaggio accessibile per partecipare alle vicende rappresentate sullo schermo - vicende che nei capitoli precedenti interessavano quasi esclusivamente gli attanti diegetici – sia la possibilità di sviluppare autonomamente gli spinosi problemi etici affrontati dal film (si pensi alla lunga e cruciale sequenza del “processo” nella scuola). Il maggiore controllo stilistico è riscontrabile anche a livello squisitamente visivo: le inquadrature ravvicinate, i convulsi movimenti di macchina e il montaggio frastornante di Sympathy for Mr. Vengeance e Oldboy lasciano adesso spazio a campi medi e lunghi di gloriosa sontuosità, a composizioni di sorvegliata immobilità e a stacchi di cadenzata, inesorabile precisione. Il cerchio rosso è finalmente chiuso. Con un raffinatissimo stillicidio.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;[ Alessandro Baratti&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;]&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;(In)comprensione per (Nostra) Signora Vendetta :&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Una trilogia doveva compiersi, come una vendetta, inesorabilmente. Una delle ragioni di questo logos tripartito è la profonda e dolorosa meditazione, come una ferita del pensiero, sul concetto medesimo di vendetta per il quale Park Chan Wook si incarica di condurre alle estreme conseguenze l’analisi estetica catastrofizzandone gli assunti, iperbolizzando azioni e situazioni, ibridando crudo iperrealismo (Sympathy for Mr. Vengeance) e derive fumettistiche (OldBoy) lavorando invariabilmente sulla forma, sulle forme del rappresentare. La mise en scène plana su superfici che incastrano il senso tra il volteggiare della m.d.p. su oggetti e corpi della rappresentazione, implacabile come un angelo vendicatore, e l’esemplarità icastica del quadro compositivo fisso del campo lungo. Vicinanza avvolgentemente complice e distanza siderale dai corpi, double bind irresoluto di comprensione/incomprensione gettato in pasto al desiderio (e paura) di una forma che non degeneri in formalismo. Scolpire il sentimento di vendetta nel tempo che attraversa la visione del film impastando la pellicola di dominanti cromatiche che imprigionino fatalmente i nostri occhi, prima di qualsiasi ipotesi di narrazione possibile, negli abissi connotativi del nero del rosso e del bianco (quelli che sorgono liquidi nei titoli di testa e che colano implacabilmente solcando tutto lo spazio segnico del film). Percorso risaputamente e marcatamente destinale dalle tenebre del peccato(?) al candore della redenzione(?) immerso in un ineluttabile lavacro di sangue. Vendetta anche e forse soprattutto come volontà di vendicarsi sulla forma diegetica, sulla struttura del racconto, giocandole, decostruendole, violentandole con in(de)finite analessi/prolessi che frantumano ogni pretesa di linearità, congiuntamente all’affanno della fabula, giungendo fino alla dissacrazione degli schemata incedendo in maniera giullaresca e divertita sul crinale del formalismo dei generi: il dramma (insieme alle sue peculiari personae) che si farsizza nel vindice tourbillon finale prendendosi sublimemente gioco dell’ambiguità tragicomica del rappresentato.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;[ Mauro F. Giorgio ]&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;a name="lettori"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Spazio lettori :&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Non c'è soluzione :&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;(Mr. Vendetta non l'ho ancora visto.) La Vendetta è una fetta di torta buona, ma fine a sè stessa. In entrambi i film, chi si vendica fino in fondo, perde. In Oldboy Woo-jin Lee si suicida perchè ha capito che neanche la Vendetta lo ha appagato della morte della sorella; in Lady Vendetta Woo-jin Lee mette la sua faccia nel dolce, in seguito a una disperata epifania che le ha rivelato un'amarezza inaspettata. Ha capito che sono l'uomo e la sua società, fondata sul denaro e sul futile (la morbosa voglia di foto dei paparazzi, il prete attaccato al denaro, i riscatti dei rapimenti raccolti per uno yacht, il voler riavere i soldi del riscatto) , a essere il problema, irrisolvibile. Il fantasma del denaro padrone (e disumanizzante) è ovunque, sia dalla parte del professore che dalla parte delle famiglie delle piccole vittime. In Oldboy l'enigma irrisolvibile è quello dell'incesto: tema, come già citato qua sopra, da tragedia greca classica. Non c'è soluzione, è uno stato di angoscia umana che non ha risposta. Ecco il perchè dell'artificio dell'illusione alla fine di Oldboy, ecco l'agrodolce finale di Lady Vendetta, film solo apparentemente più semplice dell'altro.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;[ Alberto Colombo&lt;/span&gt; ]&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;[ tratto da " &lt;a href="http://www.spietati.it/archivio/recensioni/rece-2005-2006/l/lady_vendetta.htm"&gt;Gli spietati &lt;/a&gt;" - rivista cinematografica multimediale ]&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114605267587158459?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114605267587158459/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114605267587158459&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114605267587158459'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114605267587158459'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/04/lady-vendetta.html' title='&quot; Lady Vendetta &quot;'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114593029685500825</id><published>2006-04-24T17:57:00.000-08:00</published><updated>2006-04-24T17:58:16.896-08:00</updated><title type='text'>Uhm</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/ak12.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/ak12.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114593029685500825?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114593029685500825/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114593029685500825&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114593029685500825'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114593029685500825'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/04/uhm.html' title='Uhm'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114587764601764695</id><published>2006-04-24T02:46:00.000-08:00</published><updated>2006-04-24T03:20:46.170-08:00</updated><title type='text'>Angurie da mangiarsi ad una data ora</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;color:#990000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/02526103.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/02526103.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;[ Che ora è laggiù ? ]&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;color:#990000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;color:#990000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;REGIA:&lt;/strong&gt; TSAI Ming-Liang&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;PRODUZIONE:&lt;/strong&gt; Fra/Tai - 2001 - Drammatico&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;DURATA:&lt;/strong&gt; 116'&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;INTERPRETI:&lt;/strong&gt; L&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;ee Kang-Sheng, Chen Shiang-Chyi, Lu Yi-Ching, Miao Tien, Chen Chao-Jung, Cecilia Yip, Jean-Pierre Léaud&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;SCENEGGIATURA:&lt;/strong&gt; Tsai Ming-Liang - Yang Pi-Ying&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;FOTOGRAFIA:&lt;/strong&gt; Benoit Delhomme&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;SCENOGRAFIA:&lt;/strong&gt; Timmy Yip&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;MONTAGGIO:&lt;/strong&gt; Chen Sheng-Chang&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;SUONO:&lt;/strong&gt; Du Tuu-Chih&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a name="trama"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Trama &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Hisao-Kang, vendendo orologi per la strada, incontra una ragazza alla quale, dopo qualche titubanza, vende l'orologio del padre, da poco morto. Colpito dalla giovane, Hisao viene a sapere che questa sta per partire per Parigi...&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;a name="recensioni"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Recensioni &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Taipei - Parigi: il filo della solitudine&lt;br /&gt;Tsai Ming Liang continua il suo viaggio nell'alienazione contemporanea ma stavolta, nel consueto quadro di solitudine e angoscia, lascia passare una vena melanconica, che stempera la cupa disperazione di REBELS OF THE NEON GOD o de IL FIUME (il suo capolavoro, a mio avviso) e l'apocalittico incubo di THE HOLE, e dà spazio a un umorismo meno sarcastico del solito, più tenero e leggero: l'infatuazione di Hisao-Kang, per una donna che incontra casualmente, accende un'ossessione resa con toni molto delicati e a tratti demenziali e il pianto della giovane a Parigi è quasi dolce e non ha la catastrofica lunghezza di quello che segnò il finale di VIVE L'AMOUR, il film che valse al regista il Leone d'oro a Venezia. L'autore continua a ritrarre un'umanità qualunque e sempre vagante, persone dominate dai propri fantasmi e dalle propri follie, individui inevitabilmente soli che incrociano l'Altro occasionalmente e distrattamente in circostanze in cui anche gli scambi di effusioni sono schegge, episodi, momenti rubati quando non clandestini, che si impongono in lunghe sequenze, silenziose e pesanti come il Dolore che dovrebbero allontanare; una solitudine che, se scoppia improvvisa, si trasforma in insania: la madre del protagonista, sconvolta dalla morte del marito, si affida a rituali supertiziosi prima di esorcizzarne l'assenza, dopo una macabra cena col suo fantasma, con un'avvilente masturbazione di lancinante desolazione (non può non venire alla mente il vibratore della madre de IL FIUME, triste surrogato volto a scongiurare la lontananza di un marito che praticava ambienti gay). &lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/02526107.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/02526107.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Eppure, stavolta, anche in virtù di un finale di toccante poesia visiva, il tono appare meno pessimista e ben più conciliato: mentre il ragazzo regola tutti gli orologi di Taipei sull'orario della capitale francese, creando un filo fantasioso con la donna che gli ha dimostrato attenzione e gentilezza, la giovane vive a Parigi avventure che sembrano avere un curioso legame con quanto vissuto da Hisao a Taipei (se lui vede I QUATTROCENTO COLPI di Truffaut, lei incontra Jean Pierre Léaud; se lei ha un incontro amoroso con una ragazza di Hong Kong, lui ha un rapporto con una prostituta e, ancora, sarà il padre di lui, defunto, a recuperare dall'acqua la valigia di lei).Il regista continua a prediligere lo sguardo trasversale sulle cose, rappresentando momenti che normalmente si tengono fuori dalla portata della macchina da presa, con quel suo gusto, quasi antonioniano, per una fredda geometria della composizione visiva e per riprese di una quotidianità vera, quella dei piccoli gesti che significano solo nella realtà e non in una logica tramica da rispettare a tutti i costi; in Tsai le cose non vengono mai proposte e neanche suggerite, semplicemente ci sono. Mentre l'ossessione liquida domina come sempre (l'incontinenza urinaria del protagonista, il continuo rumore di acqua che scorre, un acquario illuminato in cui si muove il pesce enorme che avevamo già visto ne IL FIUME), e i dialoghi sono studiatamente rarefatti (il sentire dei personaggi, interpretati dai soliti attori feticcio, non si manifesta con le parole ma con lacrime silenziose, sguardi attoniti, piccoli gesti ordinari) gli ambienti sono mirabilmente fotografati da Benoit Delhomme che alterna le tonalità calde e ambrate degli interni della casa, ai bianchi acceccanti degli esterni, ai lividi blu dei non luoghi della metropoli. E' meno facile della maggior parte dei film che si trovano in circolazione ma questo di Tsai è l'ulteriore conferma di un talento vero, di una poetica autentica e matura, di un cinema magistrale al quale sarebbe un delitto non renderebbe omaggio con una visita.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Luca Pacilio [tratto da blog personale]&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/che-ora-e-laggiu1.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/che-ora-e-laggiu1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;" Il ritratto di giovinezze afflitte, fra humour surreale e affettuosa comprensione umana.&lt;br /&gt;Hsiao-kang vende orologi per le strade di Taipei. Qualche giorno dopo la morte di suo padre conosce la giovane Shiang-chyi, in procinto di partire per Parigi; Hsiao-kang, ossessionato dalla madre che aspetta il ritorno dello spirito del marito, vive nel ricordo della ragazza e di conseguenza regola tutti i suoi orologi sull'ora della capitale francese. Nel frattempo, in Europa, Shiang-chyi sembra vivere fatti misteriosamente collegati a Hsiao-kang...&lt;br /&gt;Il film è un omaggio trasversale a "I quattrocento colpi" ha detto l'autore (che infatti fa acquistare una cassetta del film di Truffaut al protagonista, che se la guarda di notte, e poi, a Parigi, fa incontrare la ragazza a Jean-Pierre Léaud) ed è una descrizione appuntita e partecipe di una giovinezza tutt'altro che sbandata, ma certamente afflitta. Laconico come sempre, Tsai Ming-liang incrocia le solitudini dei suoi personaggi senza farle mai comunicare, tratteggiando esistenze minimali ( e molto credibili) più attraverso i particolari di comportamenti surreali che non attraverso momenti forti. L'evento traumatico è già avvenuto, quello che resta sono i palliativi assurdi che colmano il vuoto. Costruito su un tempo lineare e impeccabile, sulla successione piana di momenti solo all'apparenza sempre uguali, dove gli acuti di solitaria sofferenza sgorgano come un flusso naturale, "Che ora è laggiù?" è illuminato da uno humour istintivo e dall'affettuosa comprensione per un mondo che pare fatto di entità separate, ma dove Parigi e Taipei sono molto più vicine di quanto sembrano. " &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;[tratto da film.tv.it]&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;color:#660000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/03478101.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/03478101.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;[ Il gusto dell'anguria ]&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size:85%;color:#000000;"&gt;... dello stesso regista&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:100%;color:#660000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Più che una commedia sexy un polittico sul senso del corpo. Affascinante e conturbante&lt;br /&gt;Il venditore di orologi di Taipei e la ragazza in trasferta a Parigi di Che ora è laggiù? sono tornati. Di nuovo in patria, lei si aggira per una città vuota, in preda ad una siccità senza rimedio, mentre lui ora è un attore di film hard, realizzati nel palazzo in cui vivono entrambi. Ma non s’incontrano né si parlano (quasi) mai, in quest’ultimo, estremo, tableau vivant (e chantant) di Tsai Ming-Liang. Vagabondaggi solitari e solipsistici da nouvelle vague, comunicazione azzerata, sessualità desemantizzata. Come in The Hole, coreografie povere ma geniali e numeri cantati aggiornano la decadenza dei musical di Hong Kong anni ’50 in stile hollywoodiano. Più che di una commedia sexy – l’anguria non è l’anguilla mariniana, nonostante l’ammiccante campagna stampa – un polittico sul senso del corpo. Quello “al lavoro”, e bellissimo, dell’attore feticcio Kang-Sheng Lee. Deprivato, non depravato. Più che di gusto dell’anguria si dovrebbe parlare di gusto del corpo, del rappresentarlo e ascoltarlo piangere. Di humour ce ne vuole molto, per disporsi alla visione dell’autore, capricciosa come la nuvola del titolo originale. Un finale talmente mortuario da essere interpretato come un vive l’amour.&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;strong&gt;Raffaella Giancristofaro&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;strong&gt;Scaffale per reparto : &lt;/strong&gt;Cinematerapia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;strong&gt;Colonna sonora : &lt;/strong&gt;The raconteurs - Store bought bones&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114587764601764695?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114587764601764695/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114587764601764695&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114587764601764695'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114587764601764695'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/04/angurie-da-mangiarsi-ad-una-data-ora.html' title='Angurie da mangiarsi ad una data ora'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114582032111029164</id><published>2006-04-23T11:12:00.000-08:00</published><updated>2006-04-23T11:25:21.183-08:00</updated><title type='text'>White and pure</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/she.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/she.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;[ E se avesse perso di vista il concetto chiave ? Probabilmente è così . ] Gestisci con attenzione bambina , ma gestisci .&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;La vendetta , insegnano gli archetipi di guerre su guerre , s'inspira con cautela ( il rischio è eccessiva enfasi da crisi adolescenziale e certe cose , inter nos , non possiamo permettercele ) . Scateniamoci . Balliamoci sopra , dimentichiamoci pure dei particolari rococò . &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Le cose van fatte sotto gli occhi , i nasi e le mani possibilmente : &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;&gt; 3 settimane di tempo perchè tutto prenda il suo naturale posto&lt;/span&gt; ,&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;3 settimane di consigli notturni , 3 settimane di lento lavoro mentale , 3 settimane di pittogrammi intestinali , 3 settimane di moti covati ma non repressi , 3 settimane di tamburi per rito preparativo &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&gt; sarà round finale , probabile ko , potenziale sua vittoria ideologica .&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;Silenzi e cenni d'assenso con in te meditazione acuta , su massimo volume non consentito . Sudoresudoresudore . Schiudi gli occhi . Aiutati e sputa su tutta la generazione dietro di te , sui satelliti che non sovietici fino ad ora han tramato alle tue spalle naive . Riuscirai a colpirti per poi colpire . Sarà fredda , sarà vendetta antica maniera . La terra ha un buon odore e risalire dal fango è meritevole atto .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Colonna sonora : &lt;/strong&gt;Prozac + - Vorrei&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114582032111029164?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114582032111029164/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114582032111029164&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114582032111029164'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114582032111029164'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/04/white-and-pure.html' title='White and pure'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114576026412153845</id><published>2006-04-22T18:31:00.000-08:00</published><updated>2006-04-22T18:44:24.176-08:00</updated><title type='text'>Il post - it dice : "Buonanotte dedicata"</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;color:#000000;"&gt;E sia, stanotte tale mi sento e stanotte tale consiglio fornisco , dedicandomelo . Con tutto il cuore .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;color:#990000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;color:#990000;"&gt;Il genio della massa&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;- Bukowski&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/Buk.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/Buk.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;" C'è abbastanza perfidia, odio, violenza, Assurdità nell'essere umano medio Per fornire qualsiasi esercito in qualsiasi giorno. &lt;strong&gt;E I Migliori Assassini Sono Quelli Che Predicano Contro.&lt;/strong&gt; E I Migliori A Odiare Sono Quelli Che Predicano AMORE E I MIGLIORI IN GUERRA -IN DEFINITIVA- SONO QUELLI CHE PREDICANO PACE &lt;strong&gt;Quelli Che Predicano DIO HANNO BISOGNO di Dio&lt;/strong&gt; Quelli Che Predicano Pace Non Hanno Pace. Quelli Che Predicano Amore Non Hanno Amore &lt;strong&gt;ATTENTI AI PREDICATORI Attenti Ai Sapienti. Attenti A Quelli Che LEGGONO SEMPRE LIBRI&lt;/strong&gt; Attenti A Quelli Che O Detestano La Povertà O Ne Sono Orgogliosi ATTENTI A Quelli Pronti A Elogiare Poichè Hanno Loro Bisogno Di ELOGI In Cambio &lt;strong&gt;ATTENTI A Quelli Pronti A Censurare: Hanno Paura Di Quello Che Non Sanno Attenti A Quelli Che Cercano Continuamente La Folla; Da Soli Non Sono Nessuno&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Attenti Agli Uomini Comuni Alle Donne Comuni ATTENTI Al Loro Amore Il Loro E' Un Amore Comune, Che Mira Alla Mediocrità Ma C'è Il Genio Nel Loro Odio C'è abbastanza Genio Nel Loro Odio Per Ucciderti, Per Uccidere Chiunque.&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Non Volendo La Solitudine Non Concependo La Solitudine Cercheranno Di Distruggere Tutto Ciò Che Si Differenzia Da Loro Stessi Non Sapendo Creare Arte Non Capiranno L'Arte Considereranno Il Loro Fallimento Come Creatori Solo Come Un Fallimento Del Mondo Non Essendo In Grado Di Amare Pienamente CREDERANNO Il Tuo Amore Incompleto E POI ODIERANNO TE E Il Loro Odio Sarà Perfetto&lt;/strong&gt; Come Un Diamante Splendente Come Un Coltello Come Una Montagna COME UNA TIGRE COME Cicuta &lt;strong&gt;La Loro ARTE Più Raffinata.&lt;/strong&gt; "&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;Scaffale per reparto : &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Poesia con amore&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Colonna sonora&lt;/span&gt; :&lt;/strong&gt; Pheonix - Too young&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114576026412153845?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114576026412153845/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114576026412153845&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114576026412153845'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114576026412153845'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/04/il-post-it-dice-buonanotte-dedicata.html' title='Il post - it dice : &quot;Buonanotte dedicata&quot;'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114572156357946830</id><published>2006-04-22T06:55:00.000-08:00</published><updated>2006-04-22T07:59:26.016-08:00</updated><title type='text'>Riccio = Capriccio</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Ti svegli una mattina e pensi ( ricordarsi di pensare , quale meravigliosa cosa ) :&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/pic3.jpg" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;pensi che potresti legger di più , interessarti maggiormente ai sogni altrui , che siano di secoli e secoli prima o semplicemente dell'altro mese e render la lettura vorticosa come un tango (piede sinistro destro sinistro)&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/span&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/color2.jpg" border="0" /&gt; &lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;pensi che potresti dimenarti fra aria pregna di sensualità (arte del farsi piacere) ed aria d'innocenza ft. eleganza francese , con grande facilità ed armonia (vedere alla voce &lt;em&gt;euritmia&lt;/em&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/IMAGE_T4_60977.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;pensi che potresti informarti di più , offenderti e metter sul banco ancor di più ciò che pensi&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;pensi che potresti mangiar ancora più film ( farne ? )&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/james.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;pensi che potresti violentare ancora di più un pianoforte rompendo l'antico binomio biancoetnero &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/Nouvelle_Vague_WMFO1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;pensi che potresti prestare maggiore attenzione a vecchi e nuovi gruppi , antidiluviani e baldi giovani della musica , che cantautorato , rock o classica sia &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/Sofonisba.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;pensi che potresti sporcare ancor di più quadri , tele , pezzi di vetro e visi &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;pensi che potresti decorarti il corpo di istantanee , opponendoti all'uso degli orpelli made in Fizzy&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/Yoshimoto2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;pensi che potresti scriver ed arrivar saturarti il polso per la gioia&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/gae.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;pensi che vorresti sentirti piccolo accanto ad un qualcosa da te costruito in un tempo nonso&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;pensi che vorresti far l'amore soltanto con chi t'è veramente amico , con una faccia ed un odore amico . Nessuno d'incontrato per caso&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;pensi che vorresti in un'altra vita esser una scimmia che dritta dritta va in Paradiso&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114572156357946830?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114572156357946830/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114572156357946830&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114572156357946830'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114572156357946830'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/04/riccio-capriccio.html' title='Riccio = Capriccio'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114561423516745057</id><published>2006-04-21T01:35:00.000-08:00</published><updated>2006-04-21T02:10:35.256-08:00</updated><title type='text'>4 passi per le città perdute</title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Vi segnalo un paio di film da me ultimamente visti nell'ambiente situazionistico Cinema/a/casa , assolutamente degni di nota ed attenzione (le critiche, non sono mie) :&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;Maurice Pialat: &lt;span style="color:#990000;"&gt;Passe ton bac d'abord&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Introduction&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;In our lectures and seminars so far we have explored the social and economic developments that took place in the period known as &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://www.sund.ac.uk/~os0tmc/contem/trente1.htm"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;les trente glorieuses&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt; (1945- 1975). This period is one characterized by both rapid change as well as by a deep-seated continuity.&lt;br /&gt;Up until now, we have paid particular attention to the role and status of women (see my lecture on &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.sund.ac.uk/~os0tmc/contem/women.htm"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;The Domestic Ideal in Postwar France&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt; during this period. We've explored the ways in which women's lives changed (e.g. getting the vote, increasing levels of material well-being, contraception and abortion rights) but also the ways in which many roles or attitudes remained the same (e.g. women being encouraged to stay at home as wives and mothers).&lt;br /&gt;Now, as we get past the middle of the module, our focus shifts more towards class identity and the question of continuity and change with respect to social class. To what extent did the economic modernization of France in this period lead to greater equality of opportunity and of outcome? Most of the French in this period, regardless of social class, enjoyed increasing levels of prosperity. However, to what extent did this general rise in living standards correspond to a more equal society in which disparities in both income and opportunity were being erased?&lt;br /&gt;Maurice Pialat's Passe ton bac d'abord is a film made and released in 1979, some four years after the end of les trente glorieuses. It's a film which explores this question through its representation of a group of young working-class teenagers in the mining town of Lens in northern France. The young men and women portrayed in the film are poised between the world of school and the world of work (or unemployment), between adolescence and adulthood. Born in `le baby boom' and raised in a society of constantly rising standards of living, the challenges they face and the opportunities available to them reveal the successes and failures of les trente glorieuses.&lt;br /&gt;We'll come back to a more detailed discussion of the film in a moment, but first let's consider the career, influences and aesthetic of Maurice Pialat, the film's writer and director.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Some Notes on Maurice Pialat&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Maurice Pialat was born in 1925 and is still alive and working today. He trained first as a painter, exhibiting some of his works in the late 1940s, but made the move into film in 1960. He spent most of that decade working in television, only releasing his first film for cinema, L'Enfance nue in 1969. He came to prominence as a filmmaker somewhat belatedly then, - he was older than many of the filmmakers of la nouvelle vague who made their names much earlier - and only really established himself in the 1970s and 1980s as a distinctive voice in the post-nouvelle vague French cinema.&lt;br /&gt;Pialat made a number of films in the 1970s and early 1980s like Nous ne vieillirons pas ensemble (1972) and La Gueule ouverte (1974), Passe ton bac d'abord (1979), Loulou (1980) and A nos amours (1983), and by the mid-1980s, he was such a respected filmmaker that he was able to command high(ish) budgets to make such films as Police (1985), a thriller which some claim to be the last `typical' naturalistic Pialat film (Austin: 1996 p.116), and literary adaptations and period dramas like Sous le soleil de Satan (1987) and Van Gogh (1991). More recently, he returned to familiar ground with Le Garçu (1995) which starred Gérard Dépardieu, a Pialat regular since Loulou.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Influences&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Ginette Vincendeau has spoken of Pialat's films as `the meeting place for different historical traditions of realism' (S. Hayward &amp; G. Vincendeau: 1990 p.259). I shall come back to the question of realism in a moment, but first let's concentrate on the historical traditions that inform Pialat's cinema. Three main influences have been identified in Pialat's work:&lt;br /&gt;Firstly, there is Pialat's acknowledged debt to the French film director Jean Renoir as seen in his interest in provincial or regional France, rather than Paris. It's little wonder that Pialat has occasionally been described as `un cinéaste de la France profonde' (Magny: 1992). Like Renoir, Pialat is interested in ordinary people living lives that we otherwise don't see and which are rarely represented in French cinema. No wonder too then, that Susan Heyward describes Pialat's films as part of a `cinema of ordinariness' (Heyward: 1993 p.272). Both directors share the same interest in social class. The working-class mining community of Lens which is the setting for Passe ton bac d'abord is a good example of this.&lt;br /&gt;Secondly, we can place Pialat's work in the context of the cinéma vérité of so- called Left Bank (rive gauche) School of documentary filmmakers of the 1950s and 1960s. cinéma vérité is the name given to a style of documentary (i.e. factual rather than fictional) filmmaking often involving a two-person crew (camera and sound) using lightweight equipment (portable tape recorders and synchronous 16 millimetre cameras became available in the early 1960s) and interviews. It frequently avoided narrative and is characterized by a non-interventionist approach to characters and lifestyle. Jean Rouch was a leading exponent of cinéma vérité documentary and his works - Chronique d'un été (1961) is typical. This influence is clearly discernible in the non-interventionist documentary style of Passe ton bac d'abord.&lt;br /&gt;Finally, although a little older than most of the main filmmakers associated with la nouvelle vague, Pialat's work nonetheless can be seen as partly influenced by and partly reacting against their films. For example, unlike most nouvelle vague films which have a Parisian setting and often middle-class, student or intellectual characters, Pialat's films prefer provincial France and working-class, and often immigrant communities. Formally too, Pialat marked out his difference from la nouvelle vague through his avoidance of complex editing. However, there are a number of similarities: like the films of la nouvelle vague, Pialat was interested in young people and the challenges they face and like the earlier nouvelle vague films, he preferred to use unknown or non-professional actors shot on location with lightweight equipment.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;`The Pialat Aesthetic'&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Despite his initial art school training and early career as a painter, Pialat has consciously avoided making his films `look good' or visually interesting. Unlike, for example, Peter Greenaway, the British filmmaker who followed a similar career pattern and whose films are informed by this training, Pialat's films are a reaction against rather than a continuation of his art school background. In an interview Pialat claimed that he `loathe[d] beautiful photography in the cinema' (quoted in Forbes: 1992 pp.219-20).&lt;br /&gt;Pialat's films then aren't pretty in a conventional way (i.e. like Claude Berri's Manon des Sources) but the nonetheless have their own style. Until the mid-1980s then, the visual trademarks of Pialat's films until might be said to be:&lt;br /&gt;the use of non-professional or little-known actors; (e.g. children of Polish immigrants in Passe ton bac d'abord like Bernard Tronczyk who plays Bernard and Patrick Playez who plays Rocky)&lt;br /&gt;improvisation or not fully scripted dialogue with little rehearsal time (also used in Passe ton bac d'abord);&lt;br /&gt;colloquial language (used by all the lycéens in Passe ton bac d'abord);&lt;br /&gt;real-life (and unglamorous) locations (the mining town of Lens in Northern France);&lt;br /&gt;rejection of theatrical or elaborate mise en scène;&lt;br /&gt;dull, subdued or restrained colours;&lt;br /&gt;unsteady and restless use of hand-held cameras (widely available from the 1960s);&lt;br /&gt;minimal use of musical soundtrack (the jukebox music, supermarket muzak and wedding band used in Passe ton bac d'abord are all musical sources originating from within scenes in the film);&lt;br /&gt;maximum use of available natural light (possible in early 1960s due to faster and more sensitive film stocks).Jill Forbes describes these trademarks as part of what she calls `the Pialat aesthetic' (Forbes: 1992 p.218), a compositional technique based on a kind of documentary realism. Ginette Vincendeau adopts a similar line and has written of `Pialat's potent, bleak realism' and `ethnographic concern with unglamorous aspects of French society' (Vincendeau: 1996 p.114). Finally, of course, there is Ginette Vincendeau description of Pialat's films as `the meeting place for different historical traditions of realism' (S. Hayward &amp; G. Vincendeau: 1990 p.259).&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Pialat and Realism&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;The term `realism' crops up a lot in discussions of Pialat's cinema but is a difficult one to define. Whether used in relation to literature, painting or film, `realism' is an elastic and notoriously difficult concept to define. The art critic Linda Nochlin, however provides us with a useful working definition of realism as characterized by the attempt `to give a truthful, objective and impartial representation of the real world, based on meticulous observation of contemporary life' (quoted in Stam et al: 1992 pp.184-5). Realism tends to involve a high degree of social, historical and geographical localization, that is to say, it places characters and events in a precise place and time. Moreover, realism, since its emergence in French literature and painting in the middle of the nineteenth century, is frequently associated with the representation of lower social classes and often with disturbing subject matter (poverty, disease, criminality etc.).&lt;br /&gt;If we accept this working definition of realism, it's easy to see how Pialat's work may be viewed in this light. His characters are often working-class, many from immigrant communities, and the themes he tackles in his films are frequently hard-hitting: emotionally damaged children in L'Enfance nue (1969), domestic violence in Nous ne vieillirons pas ensemble (1972); cancer in La Gueule ouverte (1974) and family breakdown in A nos amours (1983).&lt;br /&gt;Although Pialat has adapted novels (e.g. Sous le soleil de Satan in 1987), he has written the majority of his films himself and their storylines often emerge from real- life experience and observation. The plot and characterization of Passe ton bac d'abord is a good example of this, as it was constructed from interviews made with teenagers in the mining town of Lens where the film is actually set. The characters, scenarios and much dialogue emerged from recordings of real individuals.&lt;br /&gt;Plot, Setting and Characterization&lt;br /&gt;So much then for the career, influences and aesthetic of Maurice Pialat. Let's now move on to a more detailed consideration of the film.&lt;br /&gt;Passe ton bac d'abord follows a group of working-class teenagers, many from Polish immigrant origins and all around eighteen or nineteen years of age. The friends are in their final year at school and are facing an uncertain future. Do they work hard and pass their bac, or do they find their own way forward, taking their chances in marriage, in the job market at home or in Paris?&lt;br /&gt;Although there is no single central protagonist or couple, a number of characters and couples are accorded greater attention. Broadly speaking, much of the attention is focused on the activities of two male characters, Bernard and Patrick who both spend much of their time looking for sexual conquests and two sets of couples, Philippe and Elisabeth whose relationship develops throughout the course of the film and Agnès and Rocky who marry early and whose marriage looks to be on shaky ground by the end of the film.&lt;br /&gt;Plot is reduced to a minimum. Little of any real drama happens - there is a fight at the wedding of Agnès and Rocky and a violent confrontation between Elisabeth and her mother - but for most of the film, the action revolves around the changing relationships between the friends and their plans for the future. The teenagers hang out at the local café, Le Caron, or at friends' houses. Relationships (both platonic and sexual) are made and broken off, future plans are discussed (school, work, marriage, Paris etc.).&lt;br /&gt;A sense of authenticity and historical and social specificity is partly created by the frequent use of real-life locations like school classrooms, cafés, kitchens, streets, football grounds, supermarkets and the like which mark out the territory of the characters. Moreover, both the language (e.g. `mecs', `gars', `nanas', `planquer', `draguer', `fric', `tu te fous de ma gueule', `sècher les cours') used by the characters and the cultural references (Pink Floyd, The Sex Pistols, Bob Marley) are typical of the age group and the period. Although there is no musical soundtrack as such, popular music of the time played on jukeboxes reinforce the period setting.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Relationships with the Adult World&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Although the focus is primarily on the friends and their relationships with one another, we are, on a number of occasions, given an insight into their strained relationship with the adult world. The relationship between the young people and with their parents, teachers or other adults is one of hostility and incomprehension. There are frequent family rows and parental pressure. In one scene they are thrown out of hotel bedroom by the proprietors for smoking dope. It's interesting to note that whenever we see they teenagers they are often lacking their own space, or, when they do find it, it is often cramped and overcrowded. Their social space seems to be continually circumscribed or controlled by other adults.&lt;br /&gt;Of the parents represented in the film, it is only really Elisabeth's mother and father that are shown in any significant detail. Elisabeth is one of the few characters in the film to show any real interest in school but encouragement is not always forthcoming. Her father wants her to do well, and there is a suggestion that he is seeking to fulfil his own ambition to do well at school and university through his daughter. However, his distant and disapproving manner alienates her. He doesn't play a big enough role in her life and his reticence or inarticulacy cannot reach her.&lt;br /&gt;Elisabeth's mother too is not unsympathetic but advocates a more conservative option for her daughter. It is Elisabeth's mother who becomes particularly close to Philippe, whom she perceives to be a promising potential husband to her daughter and a good son-in-law. The violent confrontation mother and daughter have after the wedding of Agnès and Rocky relates to Elisabeth's flirtatious behaviour with Bernard. Her mother fears that her future, a future seen in terms of her potential marriageability will be endangered. This kind of scene is typical of Pialat and Keith Reader has claimed that the `rawness of ... emotional confrontations' is `a virtual trademark of the work of Maurice Pialat' (Reader: 1993 p.94). Elisabeth's mother has a fatalistic, éviter le pire kind of attitude to life in which few risks are taken and the least worst option is always preferred. Throughout the film, Elisabeth defines herself in opposition to her mother and choses a more daring lifestyle of risk and pleasure.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Gender Roles and Sexuality&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;The youth culture portrayed in Passe ton bac d'abord is at times a rather macho one. The main occupation of the young men appears to be sexual conquests, whether from their own social circle of friends or with others like Frédérique who Bernard meets on holiday. The talk between the young men is often about sex: who's slept with whom, who's a virgin, who's a `salope' and so on. There's a certain amount of sexual competition too, in particular between Bernard, the town's dragueur who appears to enjoy the adoration of most of the young women, and Patrick. There is also the fight between Bernard and Philippe caused by at the wedding. Sex and sexuality for the young men in Passe ton bac d'abord is not simply about pleasure but about status, prestige, and male identity. This is particularly in evidence in Bernard's relationship with Frédérique, a confident middle-class Parisian he meets on holiday by the sea. There is a strong sense that his seduction of her is as much to do with class and with the feeling of power of having made a sexual conquest of this bourgeoise of impeccable credentials. He even takes her underwear - a one-piece body featuring, symbolically, a lion on it - back to his friends as a kind of trophy.&lt;br /&gt;The young women, although enjoying a degree of sexual freedom and control, are often the objects of the sexual desires of the male characters and, in particular of the middle-aged men in the film. One of the friends is subject to the sexual, and financial, advances of the predatory, and pathetic, café owner. Patrick's sister Valérie is offered a dubious modelling contract, which her outraged parents turn down on her behalf. Moreover, the attitude of the philosophy teacher towards Elisabeth when she meets him to discuss her essay is not entirely professional. Although he initially appears a sympathetic character - he doesn't criticize Elisabeth and her friends when he sees them missing classes - his conversation with Elisabeth soon turns to her private life and sexual relationships.&lt;br /&gt;The young women in the film are often only perceived in terms of their sexuality - there are a number of scenes of older men leering at young women (in the café, on holiday etc.) - and not their intellect. With the exception of the philosophy teacher, whose attitude to Elisabeth is ambiguous, it is only Elisabeth's father who expresses disappointment that his daughter is not spending as much time on her studies as she does on boys. However, his distant and disapproving attitude is not really encouragement and, as I mentioned before, he remains too inarticulate to really help her.&lt;br /&gt;It's difficult to watch the film and not get the impression that conservative gender roles and expectations remain deeply entrenched, with marriage and motherhood as the most viable option for young working-class women like Agnès and Elisabeth. The ending of the film is not entirely dissimilar to that of Les petits enfants du siècle as both conclude with heavily pregnant young women preparing for marriage rather than a career. Elisabeth, like Joysane, spends her adolescence trying not to be like her mother only to end up, we assume, a young wife and mother herself living the small-town life in Lens.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Education in Postwar France&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Pialat's Passe ton bac d'abord is a film very much about education. This is clear from the title with its reference to the baccalauréat and through a number of scenes in which the importance of this qualification is debated (e.g. the dinner scene chez Elisabeth). It is possible to read Passe ton bac d'abord as a film which questions France's allegedly meritocratic educational system (meritocracy: social system formed on the basis of superior talent or intellect) and the belief in education as a vehicle of social and occupational mobility.&lt;br /&gt;The period of les trente glorieuses witnessed rapid growth in education, particularly, in higher education. In 1936, for example, there were just 74,000 university students in France. By 1945 this had nearly doubled to 130,000. By 1965 it had nearly trebled to 367,000 and by 1971 nearly doubled again to 680,000. However, much of this expansion was attributable to the baby boom that started in the mid-1940s rather than to any real widening of the social mix of students. The social composition of the student population remained substantially unchanged. Middle-class children, whose parents came from the so-called professions libérales (lawyers, doctors, professors etc.), were still over-represented and working-class children still under- represented. To give you just one example of this imbalance, in 1961, 58.5% of university enrolment came from the middle classes and only 5.5% from the working classes. Higher education, and the passport to higher education, the baccalauréat, were very much the chasse gardée (private hunting ground) of the middle classes. Those working-class students in the system tended to be the exception and, in general, older than their more privileged fellow students.&lt;br /&gt;During the 1960s and 1970s a number of theories were put forward to explain the failure of working-class children within the school system and their low participation rates in higher education. Perhaps the most influential account came from the sociological research produced in the 1960s and 1970s by Pierre Bourdieu and Jean- Claude Passeron. Two books in particular stand out: the first is Les Héritiers published in 1964 and the second is La Reproduction published in 1970. Although they are both collaborative works, the language and concepts used reveal the greater influence of Bourdieu.&lt;br /&gt;Bourdieu and Passeron's work of this period sets out to theorize the relationship between the educational system and social reproduction, that is to say, the ways in which our society `reproduces' the citizens it needs to maintain the status quo. The educational system, Bourdieu and Passeron claim, plays a major role in `reproducing' individuals who will perpetuate the divisions of capitalist society and in ensuring that inequalities pass on from one generation to the next. The educational system played a central role in reproducing class relations but this role was, Bourdieu and Passeron claimed, concealed under the mask of supposedly egalitarian and meritocratic processes.&lt;br /&gt;A concept central to Bourdieu and Passeron's work is that of what they call `l'arbitraire culturel'. Bourdieu and Passeron rejected the idea of culture with a capital C, that is to say, they claimed that no culture was superior to another. All cultures were arbitrary. However, in order to consolidate and legitimate their power, the dominant classes who control economic and political resources, sought to impose their own culture as the only one of any value. This `arbitraire culturel' of the dominant classes was imposed through what Bourdieu and Passeron called `l'action pédagogique'. By this, they meant social interaction with adults or peers, the family environment and, above all, institutionalized education. Bourdieu and Passeron claimed that all pedagogic action, and by extension, all schooling, was a kind of symbolic violence:&lt;br /&gt;Toute action pédagogique est objectivement une violence symbolique en tant qu'imposition, par un pouvoir arbitraire, d'un arbitraire culturel.Bourdieu &amp; Passeron, La Reproduction (Paris: Minuit, 1970) It followed from Bourdieu and Passeron's arguments, that it was primarily those children who were already in possession of some of the dominant culture who'd performed best at school. They used the term `cultural capital' (`le capital culturel') to describe middle-class children's symbolic mastery of `l'arbitraire culturel'.&lt;br /&gt;Success at school was not then, claimed Bourdieu and Passeron, the result of intelligence, imagination and hard work, but the reward for accumulating and reproducing the necesary `cultural capital'. Here is an extract from Pierre Bourdieu's later sociological writings on the notion of `le capital culturel' and its relationship to the school system:&lt;br /&gt;La notion de capital culturel s'est imposée d'abord comme une hypothèse indispensable pour rendre compte de l'inégalité des performances scolaires des enfants issus des différentes classes sociales en rapportant la `réussite scolaire', c'est-à-dire les profits spécifiques que les enfants des différentes classes peuvent obtenir sur le marché scolaire à la distribution du capital culturel entre les classes et les fractions de classes. Ce point de départ implique une rupture avec les présupposés inhérents aussi bien à la vision ordinaire qui tient le succès ou l'échec scolaire pour un effet des `aptitudes' naturelles qu'aux théories du `capital humain'.Pierre Bourdieu, `Les Trois états du capital culturel' in Actes de la Recherche en Sciences Sociales, 30 (1979) Bourdieu and Passeron maintained that `cultural capital', like economic capital, works to the advantage of those who are already in possession of a certain degree of it in the first place. Those groups or classes who have already acquired an initial predisposition towards that symbolic mastery will do best at school. In practice, this meant children of middle-class parents. The concept of `cultural capital' then, could be used to explain the poor academic performance of working-class kids. Lacking the sort of culture endorsed and valued by the educational institutions, working-class children inevitably did badly at school. The school system ensured that only those children in possession of the requisite `cultural capital' transmitted to them by their parents acheived any degree of academic success.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Education in Passe ton bac d'abord&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Now, how does this specifically relate to the working-class teenagers represented in Passe ton bac d'abord? A recurrent theme in the film is that of the friends' indifference to their education. We can see this indifference as coming from what Bourdieu and Passeron call the `pedagogic ethos' of the working-class. By `pedagogic ethos', they meant the different attitudes or predispositions held by different classes towards education. The `pedagogic ethos' of many working-class people is quite complex, varying from a defeatist `I wasn't really cut out for school anyway' attitude, to a more pragmatic approach that education's only worth is its `trade-in' value in the labour market.&lt;br /&gt;In Passe ton bac d'abord, the characters are not so much excluded from school; it is more case of them excluding themselves from it. The opening and closing scenes of the film in which the philosophy teacher repeats his introductory class encouraging his new students to keep an open mind and to question everything they have learnt so far, underlines the pointlessness of the educational system and its apparent lack of relevance to their own lives. Moreover, the higher levels of unemployment which began to emerge in the middle of the 1970s underlined the loss of value of educational qualifications like the baccalauréat.&lt;br /&gt;The failure of the educational system to reach out to young men and women like Elisabeth and Agnès, Bernard, Patrick and Philippe, and to offer them a viable alternative to coalmine, factory, supermarket till, dole queue or early marriage and motherhood implicitly calls into question the belief in education as a vehicle of social and occupational mobility. One might argue that Passe ton bac d'abord is simimlar to other films and texts produced in the years immediately following the events of May 1968 - one might cite &lt;/span&gt;&lt;a href="http://orac.sund.ac.uk/~os0tmc/truie.htm"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Claude Duneton's Je suis comme une truie qui doute&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt; (1976) or Pascal Laine's La dentellière (1973) here - in its pessimism about class, culture and education.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Conclusion&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;The still lives of the young people depicted in the film offer a rather negative account of the social changes of the period and a pessimistic vision of what the future holds for young men and women like those portrayed in the film.&lt;br /&gt;Despite the great changes witnessed during les trente glorieuses, disparities in educational success and career opportunities and lifestyle choices remained stubbornly part of the French society. &lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/8032807003238.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/8032807003238.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;La città perduta&lt;/span&gt; (film 1995)&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Titolo originale: La cité des enfants perdus&lt;br /&gt;Paese: &lt;/span&gt;&lt;a title="Francia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Francia"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Francia&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Anno: &lt;/span&gt;&lt;a title="1995" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1995"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;1995&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Durata: 112'&lt;br /&gt;Colore: colore&lt;br /&gt;Audio: sonoro&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a title="Generi cinematografici" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Generi_cinematografici"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Genere&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;: fantascienza&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a title="Regia cinematografica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Regia_cinematografica"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Regia&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;: &lt;/span&gt;&lt;a title="Jean-Pierre Jeunet" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jean-Pierre_Jeunet"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Jean-Pierre Jeunet&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;a class="new" title="Marc Caro" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Marc_Caro&amp;action=edit"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Marc Caro&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="Soggetto (cinema)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Soggetto_(cinema)"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Soggetto&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;: &lt;/span&gt;&lt;a title="Jean-Pierre Jeunet" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jean-Pierre_Jeunet"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Jean-Pierre Jeunet&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;a class="new" title="Marc Caro" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Marc_Caro&amp;amp;action=edit"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Marc Caro&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="Sceneggiatura" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sceneggiatura"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Sceneggiatura&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;: &lt;/span&gt;&lt;a title="Jean-Pierre Jeunet" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jean-Pierre_Jeunet"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Jean-Pierre Jeunet&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;a class="new" title="Gilles Adrien" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Gilles_Adrien&amp;action=edit"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Gilles Adrien&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;a class="new" title="Marc Caro" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Marc_Caro&amp;amp;action=edit"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Marc Caro&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Attori: &lt;/span&gt;&lt;a title="Ron Perlman" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ron_Perlman"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Ron Perlman&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;: One&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a class="new" title="Daniel Emilfork" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Daniel_Emilfork&amp;action=edit"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Daniel Emilfork&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;: Krank&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a class="new" title="Judith Vittet" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Judith_Vittet&amp;amp;action=edit"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Judith Vittet&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;: Miette&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a class="new" title="Dominique Pinon" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Dominique_Pinon&amp;action=edit"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Dominique Pinon&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;: i cloni&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a class="new" title="Jean-Claude Dreyfus" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Jean-Claude_Dreyfus&amp;amp;action=edit"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Jean-Claude Dreyfus&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;: Marcello&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a class="new" title="Geneviève Brunet" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Genevi%C3%A8ve_Brunet&amp;action=edit"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Geneviève Brunet&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;: Octopus&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a class="new" title="Odile Mallet" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Odile_Mallet&amp;amp;action=edit"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Odile Mallet&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;: Octopus&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a class="new" title="Mireille Mossé" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Mireille_Moss%C3%A9&amp;action=edit"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Mireille Mossé&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;: Mademoiselle Bismuth&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a class="new" title="Joseph Lucien" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Joseph_Lucien&amp;amp;action=edit"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Joseph Lucien&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;: Dunrée&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a title="Direttore della fotografia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Direttore_della_fotografia"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Fotografia&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;: &lt;/span&gt;&lt;a class="new" title="Michel Amathieu" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Michel_Amathieu&amp;action=edit"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Michel Amathieu&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;a class="new" title="Darius Khondji" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Darius_Khondji&amp;amp;action=edit"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Darius Khondji&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="Montaggio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Montaggio"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Montaggio&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;: &lt;/span&gt;&lt;a class="new" title="Hervé Schneid" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Herv%C3%A9_Schneid&amp;action=edit"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Hervé Schneid&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="Effetti speciali" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Effetti_speciali"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Effetti speciali&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;: &lt;/span&gt;&lt;a class="new" title="Pitof" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Pitof&amp;amp;action=edit"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Pitof&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="Colonna sonora" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Colonna_sonora"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Musiche&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;: &lt;/span&gt;&lt;a title="Angelo Badalamenti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Angelo_Badalamenti"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Angelo Badalamenti&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;( idolo ! )&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a title="Scenografia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Scenografia"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Scenografia&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;: &lt;/span&gt;&lt;a class="new" title="Marc Caro" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Marc_Caro&amp;action=edit"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Marc Caro&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;a class="new" title="Jean Rabasse" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Jean_Rabasse&amp;amp;action=edit"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Jean Rabasse&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="Premi cinematografici" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Premi_cinematografici"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Premi&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;: &lt;/span&gt;&lt;a title="Premio César per la migliore scenografia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Premio_CÃ©sar_per_la_migliore_scenografia"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Premio César per la migliore scenografia&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a title="1996" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1996"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;1996&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt; a &lt;/span&gt;&lt;a class="new" title="Jean Rabasse" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Jean_Rabasse&amp;action=edit"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Jean Rabasse&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Golden Reel Award - Best Sound Editing&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La città perduta (La cité des enfants perdus) è un &lt;/span&gt;&lt;a title="Cinema di fantascienza" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cinema_di_fantascienza"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;film di fantascienza&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt; del &lt;/span&gt;&lt;a title="1995" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1995"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;1995&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt; scritto e diretto da &lt;/span&gt;&lt;a title="Jean-Pierre Jeunet" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jean-Pierre_Jeunet"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Jean-Pierre Jeunet&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt; e &lt;/span&gt;&lt;a class="new" title="Marc Caro" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Marc_Caro&amp;amp;action=edit"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Marc Caro&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;, ambientato in un futuro prossimo, ritratto in modo simile a quello descritto dal filone &lt;/span&gt;&lt;a title="Steampunk" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Steampunk"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;steampunk&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;. Nonostante il film abbia ricevuto un grande successo a livello internazionale (in &lt;/span&gt;&lt;a title="America" href="http://it.wikipedia.org/wiki/America"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;America&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt; è stato ribattezzato con il nome di The City of Lost Children), e nonostante il grande successo del precedente &lt;/span&gt;&lt;a title="Delicatessen" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Delicatessen"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Delicatessen&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;, la pellicola in &lt;/span&gt;&lt;a title="Italia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Italia"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Italia&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt; non è stata distribuita se non per il mercato dell'&lt;/span&gt;&lt;a class="new" title="Home video" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Home_video&amp;action=edit"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;home video&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;.&lt;br /&gt;Dal film è stato tratto anche un &lt;/span&gt;&lt;a title="Videogioco" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Videogioco"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;videogioco&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;, prodotto da &lt;/span&gt;&lt;a class="new" title="Psygnosis" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Psygnosis&amp;amp;action=edit"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Psygnosis&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt; per &lt;/span&gt;&lt;a title="PC" href="http://it.wikipedia.org/wiki/PC"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;PC&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt; e &lt;/span&gt;&lt;a title="Sony" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sony"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Sony&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a title="Playstation" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Playstation"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Playstation&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Trama (Attenzione: questa sezione rivela — in tutto o in parte — la &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a title="Wikipedia:Trama" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Trama"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;trama del film&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;. )&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Un uomo, concepito da uno scienziato con l'ambizione di creare l'essere più intelligente del mondo, invecchia prematuramente per via di un grosso problema: non riesce a sognare. Aiutato dai suoi fratelli, concepiti anche questi in provetta (sono infatti dei cloni), rapisce i bambini della città portuale per poterne rubare i sogni e trovare la cura alla sua malattia prima di morire. Il problema con i bambini che rapisce è che fanno sempre e solo incubi, fondamentalmente perché hanno paura proprio di lui, e in questo modo non c'è modo di trovare una soluzione.&lt;br /&gt;Ma un giorno rapisce Denrée, il fratello di One, il ragazzo che fa dimostrazioni di forza per strada per guadagnarsi da vivere. One ha soltanto Denrée al mondo e si mette subito alla sua ricerca. Durante il suo pellegrinaggio incontra Miette, un'orfana di nove anni a capo di una baby gang di ladri. Miette vede in One la famiglia che non ha mai avuto (e probabilmente se ne innamora) e decide di aiutarlo nella ricerca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Curiosità&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Le sorelle Octopus, che nel film sono siamesi e congiunte per una gamba, sul set non riuscivano a muoversi con la protesi costruita a posta per il film. Per questo nella pellicola è impossibile vederle camminare.&lt;br /&gt;Durante le riprese, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a title="Ron Perlman" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ron_Perlman"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Ron Perlman&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt; è stato morso dal cane, mentre &lt;/span&gt;&lt;a class="new" title="Judith Vittet" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Judith_Vittet&amp;action=edit"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Judith Vittet&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt; è stata morsa dal topo collegato al magnete.&lt;br /&gt;Ron Perlman era l'unico americano sul set e ha dovuto imparare a pronunciare alla perfezione le sue battute.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Collegamenti esterni&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a class="external text" title="http://www.imdb.com/title/tt0112682/" href="http://www.imdb.com/title/tt0112682/" rel="nofollow"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Scheda dell'Internet Movie Database&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;(Ricavato da "&lt;/span&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/La_cittÃ _perduta_(film_1995)"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/La_citt%C3%A0_perduta_%28film_1995%29&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;")&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;Scaffale per reparto : &lt;/strong&gt;Cinematerapia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;Colonna sonora :&lt;/strong&gt; Broken social scene - Cause = Time&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114561423516745057?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114561423516745057/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114561423516745057&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114561423516745057'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114561423516745057'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/04/4-passi-per-le-citt-perdute.html' title='4 passi per le città perdute'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114555488376735791</id><published>2006-04-20T09:34:00.000-08:00</published><updated>2006-04-20T09:41:23.823-08:00</updated><title type='text'>Oreblù</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/gabbiani%20a%20polignano.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/gabbiani%20a%20polignano.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt; Grazie .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Grazie profumo di mare su pelle .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Grazie ritornelli degli Arcade Fire .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Grazie frutti di bosco .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Grazie amico caffè .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Grazie amiche righe in ogni dove .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Grazie sciarpa rossa ft . giacca di pelle d'annata .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Grazie foto di anni ed anni fa .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Grazie staticità degli ambienti .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Grazie labbro inferiore .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Grazie neo a lato .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Grazie signor B .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Grazie Dario Fo .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Grazie cielo .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Grazie ippodromo come chiesa russa che fu .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Grazie sguardo .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Grazie dita che mi dipingete .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114555488376735791?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114555488376735791/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114555488376735791&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114555488376735791'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114555488376735791'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/04/orebl.html' title='Oreblù'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114552702089325740</id><published>2006-04-20T01:33:00.000-08:00</published><updated>2006-04-20T01:57:01.560-08:00</updated><title type='text'>Laterale</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/Birthday_Girl_Portrait_by_Glynis.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/Birthday_Girl_Portrait_by_Glynis.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Corridore in procinto di .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Si riparte da - 1 e mi si devon fare foto osso di seppia ,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;testimonianze a testimoniare&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;la corsa cinematografica alleniana .&lt;br /&gt;Calze nere e ballerine ,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;si va dovunque e nei caffè agli angoli del mondo giro .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Danzo danzo danzo attorno&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;ai miei pianeti colorati&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;e canto in francese di piedi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;sollevati da terra ,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;per chi lo merita&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;e chi lo desira .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Prepotenza ?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Limite tendente ad indifferenza + .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114552702089325740?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114552702089325740/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114552702089325740&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114552702089325740'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114552702089325740'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/04/laterale.html' title='Laterale'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114544255206084916</id><published>2006-04-19T02:08:00.001-08:00</published><updated>2006-04-19T02:35:49.150-08:00</updated><title type='text'>T fotografico</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/Riflessioni.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/Riflessioni.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/rev22400(1).jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Una bellissima poesia scritta da un mio carissimo amico ... &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Alessandro ( trattasi non di IndiePollo ) :&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;questa pagina è per te ,&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;hai saputo cogliere le istantanee del tempo :&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;" Torno di pomeriggio ad ingrassare gli orti&lt;br /&gt;O anche per vedere la finestra piegata&lt;br /&gt;A spilla d’edera; quei vetri variegati&lt;br /&gt;Sui cui ho sputato la saggezza di orme&lt;br /&gt;Disciolte nel crudo ristagnare il ricordo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Amavo distogliere da quelle ore&lt;br /&gt;Gli attimi importanti, perché tu li&lt;br /&gt;Ricordassi tempo dopo, perché&lt;br /&gt;Tu li inventassi, li segnassi,&lt;br /&gt;svalutandone l’importanza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto in un colpo si bloccò il tempo,&lt;br /&gt;ci regolammo a colpi di labbra e&lt;br /&gt;fu battaglia incorniciata nello specchio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passammo i pomeriggi a spolparci,&lt;br /&gt;a renderci brividi, ad anestetizzarci&lt;br /&gt;le oscure particelle cancerogene&lt;br /&gt;che poi ci tenevano in vita&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passavamo agganciati ai nostri orifizi,&lt;br /&gt;svendendone originali ali, le piume,&lt;br /&gt;pregando la sera giungesse a mangiarci,&lt;br /&gt;poi c’era sempre qualcuno, comunque,&lt;br /&gt;che si piegava a terra per la paura&lt;br /&gt;di sentirsi goccia, per sentirsi parto&lt;br /&gt;e il tempo scandiva colorazioni originali&lt;br /&gt;e il tempo ci diceva “passerò, ma voi con me”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’era da sperare che non finissero mai,&lt;br /&gt;che s’allungassero in condizionale&lt;br /&gt;nella dimensionalità delle astratte curve&lt;br /&gt;di glicine; svestendo il sudario smettemmo l’alba "&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114544255206084916?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114544255206084916/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114544255206084916&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114544255206084916'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114544255206084916'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/04/t-fotografico_19.html' title='T fotografico'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114520903179458347</id><published>2006-04-16T08:27:00.000-08:00</published><updated>2006-04-16T09:37:11.983-08:00</updated><title type='text'>Invito alla riflessione</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;strong&gt; A te&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/buon%20viaggio.jpg" border="0" /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;Osserva l'alba , mio compagno .&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Soffermati sul nascere dei colori . Non negare l'esigenza di un dubbio . Le domande sfamano anche le lingue più saccenti . Invogliano alla sete invece , gli Ulisse sparsi per questo mondo . Tu , uno di questi - nonostante , ancora inconsapevole il tuo corpo si stia muovendo fra le lenzuola e si stia sporcando di permanenza terrena .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;Stropicciati gli occhietti belli .&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Sii combattente e non guerrafondaio , giovane uomo . Realizzati con ardore adolescenziale , in questa vita a scorrer di pellicola fotografica e realizza ciò che di materia di sogno ti sta attorno come satellite meraviglioso .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Solleva la mano sui capelli non rigidi.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Fatto sei per la morbidezza della carne e del fluire mentale . Avverti pure tutti i movimenti attorno al tuo corpo così pieno , tutti i moti che certi avvenimenti x e persone y sanno scatenarti . Subiscimi e subiscici . Ai miei occhi sei come un quadro in piena infatuazione dinamica . Francese nel dialetto delle passeggiate in mia compagnia , tedesco nel ro&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;maticismo che sai paventare con così tanto candore .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;strong&gt;Scatena pure i pensieri al vento .&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Le domande devon esser tante , nonostante le risposte sian tutte addormentate in miseria manciata . Le favole non per te son fatte , c'è necessità di filosofie non nichiliste . &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;strong&gt;Stenditi e spero che l'erba sia , a passarti fra le fantasie .&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Lo sbatter frenetico di ogni tua palpebra ciò rappresenta : respiro . Inspira pure l'istinto . Sii melanconico liberamente e pessimista con salato umorismo . Accanto a te hai un esercito di pioneri , puoi metterti ore di lassismo .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;strong&gt;Fatti l'amore gridando .&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Non dimenticandoti del mio desiderio . Così dammi la mano e lasciamo che al Sole s'asciughino queste nostre ansie e testimonianze di iper - sensibilità allo sbando . Siamo allo sbando . Siamo in confusione . Vortice voluto e come assiome studiato a casa ed in classe messo alla prova .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;strong&gt;Ripeti infine l'alfabeto , le vocali son di colore diverso .&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Intrepido trema sotto questa pioggia e lascia ciò che fuori dalla finestra di casa è , che sia il soffitto ad imprimersi suadente sulla retina tua o il mio viso durante le passeggiate notturne , cogli dettagli , rubane quando puoi , copritici durante il sonno .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;strong&gt;Non giudicarti colpevole per nessun pensiero .&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Hai solo coscienza di te , di ogni vibrazione di basso e chitarra , di ogni sciogliersi di pennello su tela . Così scriviscriviscrivi . Abbandonati alla distrazione che tutti ci contiene , non affogar tra le altre ed inutili e futili persone .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;strong&gt;Respirati e lasciati cadere lontano .&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Il clichè saprà ripetersi all'infinito , io saprò amarti per quanto tempo ancora avremo . Il viaggio sarà insieme e mano nella mano . Trema ancora . Sii mio senso per le volte in cui non vedrò e sentirò i dettagli agli angoli dei ricordi , di queste giornate .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114520903179458347?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114520903179458347/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114520903179458347&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114520903179458347'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114520903179458347'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/04/invito-alla-riflessione.html' title='Invito alla riflessione'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114502296666610571</id><published>2006-04-14T05:26:00.000-08:00</published><updated>2006-04-14T05:56:06.780-08:00</updated><title type='text'>Esercizio mentale</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/23.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/23.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/7s.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La vita non è mai stata semplice come da bambina m'hanno insegnato ed ho vissuto con fede. Una costellazione di personalità , complesse e meravigliose . Ognuna da rispettare in egual maniera ma con orpelli diversi . Il colore ad olio per ognuno , l'intensità è ad hoc .&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Leggo nel frattempo , di viaggi compiuti per strada dal signor Kerouac , avrei voluto esserci anch'io quella mattina . Avrei voluto . Avrei avrei avrei . I pennelli sono stanchi . Le tele un tempo affamate di ritratti e di capelli fluenti , oggi si dichiaran disoccupate . Una lacrima è a render più mite un blu un tempo così elettrico e coraggioso .&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Corricorricorri . Capiscietgiustifica . Smorzaognituolatoquadrato . Guardaconaltruiocchio + Dimenticati del tuo signorinella . Non sei nessuno , non son nessuno .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Così un nodo fra i denti si moltiplica , si trasforma in fiocchi per pacchi regalo . Ho una gola non regolata per il traffico , uno stomaco in festa , un intestino ballerino .&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Curo il danno in testa a te , curo il ginocchio rotto del noi , curo la carie del voi .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Fantasmi fra le dita la notte a coccolarti , fantami fra gli sguardi il giorno ad illuderti . - " Come ti senti ? " - s'ha bisogno di sedute a pagamento per vizi tali . Evitiamo di spendere e spenderci allora , che i costi son alti , tanto il punto A è che qui non ti sentono e non ti senti .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Prendetevi pure tutti i time out di questo mondo miei giocatori , la partita non è in ballo . Ride da sola nel suo esser caduta in coma , la memoria dei giorni d'Alice è persa .&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Eran ore che aveva scoperto d'aver innaffiato fin troppo bene una malattia in quei mesi [anni?] : " danni permamenti " - disse il Medico (non parente) a gran voce .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Silenzio più del solito , questa mattina .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Mi sono alzata dalla sedia . Personalità liberata . Identità rivelata . Corpo pronto all'oblio .&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Segreto . Sorpresa .&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114502296666610571?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114502296666610571'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114502296666610571'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/04/esercizio-mentale.html' title='Esercizio mentale'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114483421202908799</id><published>2006-04-12T01:24:00.000-08:00</published><updated>2006-04-12T01:47:30.866-08:00</updated><title type='text'>Breaking news</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/poliziottiquartiere_t.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/poliziottiquartiere_t.0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Il mondo , sembra che abbia da dire :&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.liberation.fr/page.php?Article=374284"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;color:#990000;"&gt;Silvio Berlusconi aboie, Romano Prodi passe&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt; (fonte &lt;strong&gt;Libération&lt;/strong&gt;)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.liberation.fr/page.php?Article=374284"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;color:#000000;"&gt;Le président du Conseil a refusé de reconnaître la victoire de l'Union qui n'obtient la majorité qu'avec 25000 voix d'avance à la Chambre des députés.&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.nytimes.com/2006/04/12/world/europe/12italy.html?hp&amp;ex=1144900800&amp;amp;amp;en=18c38fb9a1151213&amp;ei=5094&amp;amp;partner=homepage"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;color:#990000;"&gt;Berlusconi Says He Will Contest Vote &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;(fonte &lt;strong&gt;The New York Times&lt;/strong&gt;)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;color:#000000;"&gt;The Italian prime minister alternately suggested a recount, or a German-style coalition government.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.nytimes.com/reuters/world/international-italy.html"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;color:#000000;"&gt;Prodi Plans for Power as Dispute Rages&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;4 ATTUALITA' (fonte &lt;strong&gt;L'espresso&lt;/strong&gt;)&lt;/span&gt;&lt;a class="white" href="http://www.espressonline.it/eol/free/jsp/detail.jsp?idCategory=4821&amp;idContent=1436483&amp;amp;m2s=a"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Prodi ha vinto Rischio Berlusconi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;br /&gt;Dopo la Camera, l'Unione conquista anche il Senato (con due seggi di scarto). Ma Forza Italia rifiuta di accettare la sconfitta. Verso uno stallo istituzionale?&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114483421202908799?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114483421202908799/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114483421202908799&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114483421202908799'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114483421202908799'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/04/breaking-news.html' title='Breaking news'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114476404330688182</id><published>2006-04-11T05:48:00.000-08:00</published><updated>2006-04-11T06:00:43.346-08:00</updated><title type='text'>IV tempo e mezzo : cronache di una cena</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/Carolina%20(11).jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/Carolina%20%2811%29.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#990000;"&gt;&lt;strong&gt;La voce a te dovuta (Versi 1385 a 1406) - Pedro Salinas&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;" Il tuo modo di amare&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;è lasciare che io ti ami.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Il sì con cui ti abbandoni&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;è il silenzio. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;I tuoi baci&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;sono offrirmi le labbra&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;perchè io le baci.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Mai parole o abbracci&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;mi diranno che esistevi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;e mi hai amato: mai.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Me lo dicono fogli bianchi, mappe, telefoni, presagi;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;tu, no.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;E sto abbracciato a te&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;senza chiederti nulla, per timore&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;che non sia vero&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;che tu vivi e mi ami.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;E sto abbracciato a te&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;senza guardare e senza toccarti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Non debba mai scoprire&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;con domande, con carezze,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;quella solitudine immensa&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;d'amarti solo io."&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114476404330688182?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114476404330688182/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114476404330688182&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114476404330688182'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114476404330688182'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/04/iv-tempo-e-mezzo-cronache-di-una-cena.html' title='IV tempo e mezzo : cronache di una cena'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114466383261881583</id><published>2006-04-10T01:42:00.000-08:00</published><updated>2006-04-10T02:14:59.526-08:00</updated><title type='text'>Stai sbagliando '96</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/DSCN6414.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/DSCN6414.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/DSCN6413.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/DSCN6413.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/DSCN6412.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/DSCN6412.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/DSCN6411.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/DSCN6411.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Concertone . Manuel grande voce as always . Chitarra e violino da paura . Quasi tutto " Hai paura del buio ? " e " Ballate " ... si pogapogapoga e si ringrazianringrazianringrazian i compagni di ventura Saimon (Interpollo) , Sabba (Fabrizio) e Liceale insipido (Paul) ... sono felicissima d'avervi regalato quei c***o di biglietti , ma anche grazie a voi per quei 2 meravigliosi cd ... tante spillette a tutti ! &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;(Perdonate il livello infimo delle foto / Causa = batteria scarica , damn)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;Scaffale per reparto : &lt;/strong&gt;Concerto con furore&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;Colonna sonora :&lt;/strong&gt; The mamas &amp;amp; the papas - Monday, Monday&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114466383261881583?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114466383261881583/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114466383261881583&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114466383261881583'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114466383261881583'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/04/stai-sbagliando-96.html' title='Stai sbagliando &apos;96'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114449260530325834</id><published>2006-04-08T02:19:00.000-08:00</published><updated>2006-04-08T02:36:51.343-08:00</updated><title type='text'>I bassisti ci fan gola</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/lerici_00.jpg"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/lerici_00.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ieri sera , in occasione della serata di conclusione della campagna elettorale , meraviglioso concerto di &lt;strong&gt;Max Gazzè&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Bandabardò&lt;/strong&gt; (francamente io mi son filata il signor Max soltanto) ... io e l'Interpollo conveniamo sulla questione "ottima capacità indirizzata nell'arte del basso da parte del ragazzo Gazzè" ... su Annina , Cara Valentina l'ottima cover di Sting ci siamo scatenati ^^ ... "e ci mando un messaggio a tutto il mondo e speriam che qualcuno lo leggeee" (chi conosce Piero Scamarcio ben può capire la finezza barese della traduzione e del congiuntivo volutamente non rispettato) . Una notta di stima va al signore con la spilla " Coglione ? No , orgoglione ! " , alla ragazza che m'ha pestato le Converse rousa già zozze per i fatti loro , agli indecisi che stan pensando di prender la decisione giusta . Una nota di NON stima alla puntata di ieri di Porta a Porta , Vespa nùn tè digerisco manco col Giuliani !&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;Scaffale per reparto :&lt;/strong&gt; Concerto con furore&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;Colonna sonora :&lt;/strong&gt; Komakino - Sick to the death disco&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114449260530325834?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114449260530325834/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114449260530325834&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114449260530325834'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114449260530325834'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/04/i-bassisti-ci-fan-gola.html' title='I bassisti ci fan gola'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114449097036983850</id><published>2006-04-08T01:53:00.000-08:00</published><updated>2006-04-08T02:16:17.856-08:00</updated><title type='text'>Per il caimano che è in ognuno di noi</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Visto questo Mercoledì al cinema Galleria (una delle realtà architettoniche più zagne mai fatte) , " &lt;strong&gt;Il caimano &lt;/strong&gt;" &gt; correte a vederlo , sìsìsì ... (tratto dalla &lt;/span&gt;&lt;a href="http://filmup.leonardo.it/sc_ilcaimano.htm"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;spazio cinema&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; di Leonardo)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/ilcaimano.jpg"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/ilcaimano.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;Titolo originale:&lt;/strong&gt; Il caimano&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Nazione:&lt;/strong&gt; Italia&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Anno:&lt;/strong&gt; 2006&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Genere:&lt;/strong&gt; Drammatico&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Durata:&lt;/strong&gt; 112'&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Regia:&lt;/strong&gt; Nanni Moretti&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Cast:&lt;/strong&gt; Silvio Orlando, Margherita Buy, Jasmine Trinca, Michele Placido, Giuliano Montaldo, Antonio Luigi Grimaldi, Paolo Sorrentino&lt;br /&gt;Produzione:&lt;br /&gt;Sacher Film, Bac Films, Stephan Films, France 3 Cinema, Wild Bunch, Canal +, Cinecinema&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Distribuzione:&lt;/strong&gt; Sacher Distribuzione / &lt;strong&gt;Data di uscita:&lt;/strong&gt; 24 Marzo 2006 &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;Trama:&lt;/strong&gt; "Bruno è un produttore cinematografico di B-movies in crisi sia in ambito professionale che con la moglie, l'ormai ex attrice Paola. Dopo circa 10 anni d'inattività sembra stia per far partire un nuovo progetto sulla vita di Cristoforo Colombo, quando il suo regista di fiducia lo abbandona. Indebitato fino al collo e senza alcun progetto in mente, accetta di produrre il copione di una giovane regista senza neanche leggerlo. Si tratta di un film su Silvio Berlusconi... "&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;Recensione:&lt;/strong&gt; Milano - Uno e trino, dopo tanta clamorosa segretezza e silenzio "Il Caimano" di Nanni Moretti è pronto a mordere e far discutere. Ed è un film nel film, anzi è molto di più, sono tre storie che sono un tutt'uno fin dal primo istante, quando conosciamo il protagonista, Bruno Bonomo (Silvio Orlando facente veci di Moretti). Produttore che negli anni '70 è stata una stella "quasi brillante" del cinema italiano di serie B che oggi fatica a restare a galla, preso a metà tra la dolorosa separazione dalla moglie (Margherita Buy) un tempo protagonista dei suoi film, e un progetto su Cristoforo Colombo per la Rai, unica concreta possibilità di risalire la pessima china finanziaria.Eppure la notte, appena chiude gli occhi, la sua testa comincia a pensare a quello che potrebbe essere un altro film, Il Caimano, scritto da una giovane cineasta (Jasmine Trinca) che gli allunga la sceneggiatura di soppiatto, una sera, durante una retrospettiva lui dedicata. Comincia così un balletto onirico in cui Berlusconi (Elio De capitani), si vede distruggere la scrivania da un'immensa valigia piena di danaro che sfonda il soffitto (ecco da dove sono venuti tutti quei soldi!), oppure compra il Milan, fonda Milano 2, crea il un impero televisivo e acquisisce parte della stampa italiana... tutte cose, come dice Moretti, che chi voleva sapere già sa, già s'è premurato di sapere.Inutile resistere, Bonomo cerca di dirottare gli introiti della Rai sul nuovo progetto ma il destino s'accanisce, che il film non s'abbia da fare? Dopo i primi fuochi il produttore di "Mocassini Assassini" e "Maciste contro Freud" si trova sempre più solo, i figlioli la sera vogliono favole per addormentarsi, non storie di fondi neri. La moglie già s'è detto che intenzioni abbia, mentre la sceneggiatrice si rivela lesbica, madre convivente, e l'attore principale - Michele Placido che cita in continuazione l'amico Gian Maria (Volonté) e telefona alle amanti dal set - si da alla fuga nel giro di poco. Persino il co-produttore straniero così voglioso di raccontare questa "italietta" alla fine si tira indietro. Ed è proprio al termine di tutto, toccato il fondo, quando le ruspe vengono a rimpadronirsi del terreno su cui giace il suo teatro di posa, che con uno scatto d'orgoglio Bonomo accetta di cedere la propria metà della casa coniugale e investire i soldi in un solo, unico, giorno di riprese, il tempo necessario per girare quella che è la terza storia, quella che non vorremmo svelarvi, ma che ci trascina di forza dalle risate ad un finale raccapricciante. Un colpo di frusta conclusivo in cui un mefistofelico Moretti rivela la complessità di questa pellicola, lontana dall'essere un film su Mr. B. ma semmai su quanto l'Italia sia cambiata in sua conseguenza e sulla miseria intellettuale che ci accomuna. Senza essere politico come ci s'attendeva, parla della sinistra, triste, così triste da incupire chi la vota, rendendosi colpevole come e quanto chi la dovrebbe fronteggiare (e che comunque ha già vinto, indipendentemente dalle elezioni prossime). Niente urla, proclama o pianti fragorosi, ma con equilibrio, si delinea l'ennesimo ritratto della nostra società visto da un occhio, quello di Moretti, sensibile e capace di raccogliere la quotidianità e raccontarcela.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;La frase:&lt;/strong&gt; "E' inutile fare un film sulla storia di Berlusconi perché tutti sanno già tutto e poi lui ha già vinto: ci ha cambiato la testa trent'anni fa".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;[ Valentina Pieraccini&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;]&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:#990000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Scaffale per reparto :&lt;/strong&gt; Cinematerapia&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Colonna sonora :&lt;/strong&gt; The cramps - 96 tears &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114449097036983850?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114449097036983850/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114449097036983850&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114449097036983850'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114449097036983850'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/04/per-il-caimano-che-in-ognuno-di-noi.html' title='Per il caimano che è in ognuno di noi'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114441591732485603</id><published>2006-04-07T04:49:00.000-08:00</published><updated>2006-04-07T05:18:38.036-08:00</updated><title type='text'>Indiscrezioni</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/pont_2_2.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/pont_2_2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Una lacrima s'è appena suicidata dalla mia guancia a ponte con vista panoramica&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Shhh , quando il silenzio è d'obbligo , miei signori . Qui , è il semplice caso di sedersi per poter apprendere . E 2 son i passaggi da imparare con arguzia , prima dei grandi momenti condivisi e delle aspirazioni (nonchè respiri) a due :&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;L'arte del prima , la maledizione del dopo (in un &lt;/span&gt;&lt;a href="http://video.google.com/videoplay?docid=2373234123206864701&amp;q=yann+tiersen&amp;amp;pl=true"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#990000;"&gt;unico pacco&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; regalo)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114441591732485603?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114441591732485603/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114441591732485603&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114441591732485603'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114441591732485603'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/04/indiscrezioni.html' title='Indiscrezioni'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114423883491816350</id><published>2006-04-05T03:24:00.000-08:00</published><updated>2006-04-05T04:07:15.643-08:00</updated><title type='text'>Meno ici per tutti !</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Vorrei partire da uno dei commenti fatti al mio post sul signor Psiconano ...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;" &lt;a name="c114414855637976814"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Un anonimo ha detto ...&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Maledetto nano. Cmq in questo confronto mi è sembrato più preparato.Prodi, come al solito, mi ha fatto venire la sonnolenza. Ma non riesce ad articolare un discorso senza lasciare 3 secondi di pausa tra una parola e l'altra!! Cmq la vedo amara! tutte quelle casalinghe indecise mi mettono i brividi...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;I.P.&lt;/strong&gt; "&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ecco ... credo che fondalmente il problema risieda proprio nelle impressioni illusorie che il Premier tende a darci e , mi ci metto in mezzo anch'io perchè , ragazzi , con quel suo modo di parlare potrebbe per 2 nanosecondi fregare chiunque . &lt;strong&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/36.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/36.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;L'importante è il dopo 2 nanosecondi : basta riflettere con arguzia e cautela , dandosi una risposta chiara alla domanda " Cosa avrà voluto dire ? " . &lt;/strong&gt;Berlusconi in questo confronto non era assolutamente preparato , ha solo come al solito , sfornato percentuali molto dubbie e demagogia d'autore , verbi come sempre coniugati male e figuroni d'annata nei confronti di Vespa e del Prof . ( basti pensare alla storia dell'ubriaco ... quando uno è ignorante , lo è e stop ) ... &lt;strong&gt;quello che io raccomando a tutti è di iniziare a guardarsi le cifre , le statistiche e le percentuali da soli perchè , qui non è più questione di " solo " conflitto d'interessi bensì di realtà completamente distorte ( e qui vi rimando a &lt;a href="http://www.istat.it"&gt;www.istat.it&lt;/a&gt;) .&lt;/strong&gt; " Nel Sud abbiamo aumentato il numero di carcerati annui " ... come mai nessuno però , ha il coraggio di chiedere " mmm , in che anno o almeno in che lasso di tempo ... e forsecheforse non è che fosse aumentato in maniera direttamente proporzionale il tasso di criminalità ? " ... si dice che vogliano abolire l'ici ... ma nessuno spiega come e quanto &lt;strong&gt;l'ici sia indispensabile per i Comuni&lt;/strong&gt; ... senza questi dindini diciamo pure addio alle strutture per le prime necessità ... diciamo pure addio ad un servizio di riqualificazione e costruzione ex novo di trasporti pubblici , addio ad asili e scuole elementari per gli anelli più deboli di ogni città , addio ad opere di riqualificazione ambientale (ergo sociale) dei centri storici ma anche dei satelliti di ogni città (vedi a Bari il Cep) , ad operazioni di equità sociale (aggancio al servizio idrico per ogni parte dela città , ad esempio) . Ciò che sono in grado di dire signori di destra come Fini , Calderoli e Casini è quanto sia giusto abolire l'ici e considerare la tassa di successione come una terza tassa in più (evitabile insomma) ... certo , fa un pò paura che grandi uomini con in mano grandi patrimoni debbano pagare qualcosina in più e qui , mi associo alla linea di Bertinotti &lt;strong&gt;" è questione di decenza "&lt;/strong&gt; . Intanto però , come dice Prodi , voglion abolire dall'altra parte l'ici quando abbiamo un debito da far arrossire a mò di Heidi il signor Berlu in sede parlamentare europea , massì che la nuova campagna sia &lt;strong&gt;" AUMENTA IL DEBITO "&lt;/strong&gt; .&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto dall'ultimo numero dell'&lt;strong&gt;Espresso&lt;/strong&gt; : &lt;a href="http://www.espressonline.it/eol/free/jsp/detail.jsp?m1s=null&amp;m2s=a&amp;amp;amp;idCategory=4791&amp;amp;idContent=1353237"&gt;Liberté Égalité Précarité&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114423883491816350?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114423883491816350/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114423883491816350&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114423883491816350'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114423883491816350'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/04/meno-ici-per-tutti.html' title='Meno ici per tutti !'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114419921544638164</id><published>2006-04-04T16:43:00.000-08:00</published><updated>2006-04-04T17:13:18.013-08:00</updated><title type='text'>Signorine Biglie , secondo signora Caleidoscopio</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/Aurora_Color.0.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/Aurora_Color.0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Caleidoscopio dice :&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ho in mente d'esser una bambina piccola nelle reazioni . Ho in mente rosso per le passioni comuni ed i desideri notturni , verde per tutti gli sguardi col tempo scambiati , il giallo ad ogni sorriso al quale abbiam fornito passaggi per la città , viola sui profumi dei miei dubbi , blu come cuscino per le riflessioni ad occhi chiusi e maestosi . Ho in mente d'esser abbastanza grande per capirle certe meraviglie , certi piccoli sogni , certe biglie di 1001 colori diversi . Divengo Alice fra le sue carezze , pazzaedaffamata , coltaecoltivata , veementeedincorsa - &lt;em&gt;chi essere tu ? - , &lt;/em&gt;ho un pò in mente che ascoltarlo parlare e/o leggere mi abbia stravolta nel timpano di antidiluviana origine ed educazione. Ora sono a casa , fra caffè e coperte e dannatamente credo , già&lt;em&gt; io credere&lt;/em&gt; , tu riesca a buttarmi senza olio e senza sale:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:#990000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:#990000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:#990000;"&gt;&lt;strong&gt;[ Padella '85 (ricetta ora in voga) -&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:#990000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;con te riesco a :&lt;/span&gt; ]&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:#990000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;. Trasformarmi in una buffa faccia da pomodoro ,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;. Rimanere stizzita ,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;. Poi sorpresa ,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;. Poi voglia di dimenticare ,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;. Accorgermi di chi ho davanti ,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;. Pensarci con cautela ,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;. Chiedere pareri ,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;. Prenderci in giro ,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;. Fare smorfie d'autore a lui ed il Mondo ,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;. Capire come andranno le cose ,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;. Darmi direzioni definite ,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;. Cucirmi la bocca a riguardo ,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;. Contenermi nelle sensazioni fra due manine di velo,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;. Correre su linee parallele pur di avere anche mezza della sua visuale ,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;. Buttarmici a capofitto ,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;. Crederci con furore e saccenza&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;... se ora , questo, non è amore ...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;/occhi sul mondo/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;ti amo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;_&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114419921544638164?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114419921544638164/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114419921544638164&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114419921544638164'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114419921544638164'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/04/signorine-biglie-secondo-signora.html' title='Signorine Biglie , secondo signora Caleidoscopio'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114414334473211152</id><published>2006-04-04T00:59:00.000-08:00</published><updated>2006-04-04T01:35:46.363-08:00</updated><title type='text'>Sim sala bim</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/little_gif_thingi_for_SBW.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/little_gif_thingi_for_SBW.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Dopo ieri sera , dopo LO SCANDALO di ieri sera ... prestate attenzione , alla demagogia , alle parole al vento , alle illusioni , a questo abominio di uomo che sembra uno spot vivente ed insopportabile ed al quale dobbiamo dire decisamente basta , non per niente ma rischia di divenire un elemento gravante per la mia salute mentale :&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;color:#990000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;color:#990000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;color:#990000;"&gt;&lt;strong&gt;Il nuovo sogno degli italiani: l'abolizione dell'Ici&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;(EDUARDO RINA)&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;" Il confronto televisivo tra Prodi e Berlusconi si è chiuso con la "trovata" ad effetto: "Abolirò l'Ici sulla prima casa".Parola di Berlusconi! Mi sono fatto una sonora risata e ho pensato, in quel preciso momento a milioni di italiani che ridevano, come me, a crepapelle.Non ci vuole molta intelligenza per cogliere la "demagogia" di una simile affermazione. E' come affermare: "Aboliremo le entrate fiscali!"In un paese normale saremmo andati tutti a letto facendo serie ipotesi di un esito elettorale scontato. Dopo le "promesse" del 2001, quali "meno tasse per tutti" e "più pensioni per tutti", clamorosamente dimostratesi inattuate perché inattuabili, non si potrebbe nemmeno lontanamente immaginare che quell'ineffabile "piazzista" possa godere di ulteriore credibilità!Ma non siamo in un paese normale! E mentre quella parte del centrosinistra, cosiddetta moderata e riformista, continua ad illudersi di vivere in una dimensione "democratica".... il "regime mediatico" costruito a sostegno del Premier piduista non ha tardato ad apparire e ad agire!Televisioni pubbliche e private, giornali stampati e on line, invece di "titolare" l'esito del confronto evidenziando la disperata demagogia del piazzista venditore di baggianate, hanno "rilanciato" con tutta evidenza e forza nei loro titoli: "Colpo a sorpresa di Berlusconi: abolirà l'Ici".Da oggi e fino a domenica 9 aprile il "tam tam" mediatico non farà altro che parlare e riparlare della grande "scelta politica del premier": l'abolizione dell'ICI. &lt;strong&gt;Così al "silenzio" significativo del Piazzista seguito alla domanda di Prodi sulla copertura dei 35 miliardi di euro (diventati adesso 47 se si aggiunge il gettito dell'Ici) i "mass media" di questo povero paese, invece di incalzarlo per avere uno straccio di risposta, si prestano a valorizzare la più grande "balla" demagogica e populista di questa strana campagna elettorale!&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Immagino che da stamattina e nei prossimi giorni, nei mercati, nei supermercati, nei condomìni, nelle scuole, nelle fabbriche e nei luoghi di lavoro, al bar e nei ristoranti, dappertutto insomma, quale sarà l'argomento chiave: "Berlusconi abolirà l'Ici e l'UNIONE tasserà le successioni, i bot e i cct". Immagino ancora per giorni il ripetersi continuo, su tutti e con tutti gli organi di "informazione", di questa enorme "falsità" fatta passare per una cosa seria!Sarebbe possibile tutto ciò in un paese normale? Sicuramente no! Ma è difficile farlo capire agli italiani, negli ultimi giorni prima di un voto importantissimo e decisivo per le sorti di una democrazia! Semplicemente perché per anni interi i D'Alema, i Fassino, I Rutelli, I Boselli e i Bertinotti hanno sempre sostenuto che le tv non contano e non condizionano! Fatto sta che una "partita" che alcune settimane fa sembrava chiusa... si è riaperta e non si sa come potrà finire! "&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;color:#990000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;color:#990000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;color:#990000;"&gt;Duello tv: entrambi i poli cantano vittoria&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;(REDAZIONE)&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;" Chi ha vinto il confronto tv tra Romano Prodi e Silvio Berlusconi andato in onda ieri sera su Rai Uno? Ci toccherà ancora una volta andare a leggere i commenti imparziali degli osservatori stranieri (che in occasione del primo duello diedero la vittoria a Prodi) perché in Italia ognuno tira l'acqua al proprio mulino. Lo fa la stampa e lo fanno sopratutto i politici. Per quelli dell'Unione ha indubbiamente vinto Prodi, per quelli di centrodestra ha dominato Berlusconi. E per ora non c'è nessuna voce fuori dal coro."Berlusconi stasera ha dato lo sprint finale alla vittoria della Casa delle Libertà - ha commentato il forzista Renato Schifani - il premier è stato efficace, mentre Prodi si è dimostrato sempre incartato, balbettante, in grandissima difficoltà, senza nessuna idea chiara e concreta".Dello stesso tono il commento dell'azzurro Sandro Bondi, per il quale "Berlusconi ha vinto nettamente il confronto ed è riuscito a convincere gli italiani"."Vince il premier per ko - gli ha fatto eco la leader di Alternativa Sociale, Alessandra Mussolini - da Romano Prodi tasse sui risparmi, da Berlusconi abolizione ici: non ci sono commenti. Da centro destra giustizia sociale, da sinistra confusione e bugie".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Completamente diversi - invece - sono stati i commenti degli esponenti dell'opposizione. Per il numero uno dei Ds Piero Fassino, "Prodi vince nettamente anche la partita di ritorno"."Ogni italiano ha potuto constatare la differenza - ha quindi aggiunto - Prodi ha un programma di idee per rimettere in moto l'Italia, mentre Silvio Berlusconi non sa andare oltre una propaganda vuota e priva di qualsiasi credibilità".Anche per Pietro Folena (Rifondazione Comunista) il confronto tv di ieri sera "è andato per Prodi persino meglio di quello precedente". "Berlusconi mi è sembrato in estrema difficoltà - ha argomentato - Prodi al contrario era lucidissimo, chiaro e consapevole che toccherà a lui governare il paese nei prossimi cinque anni. E' evidente, come si dice in gergo sportivo: non c'è stata partita". "&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#990000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#990000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#990000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#990000;"&gt;Petruccioli: "I Tg Rai avvantaggiano il centrodestra"&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;(REDAZIONE)&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;" I Tg della Rai avvantaggiano la coalizione del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Lo afferma il presidente della tv pubblica, Claudio Petruccioli, il quale precisa che in base alle rivelazioni dell'Osservatorio di Pavia il premier è sempre il politico italiano al quale vengono concessi più spazi. In particolare, dall'11 febbraio al 23 marzo il Cavaliere ha parlato per circa 136 minuti, mentre il leader dell'Unione Romano Prodi ha avuto la parola per soli 88 minuti. Nello stesso periodo la Casa delle Libertà ha potuto beneficiare di quasi il 60 per cento degli spazi, contro il 36 scarso dell'Unione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La maggioranza e il premier uscente prevalgono - ha tagliato corto il diessino - i dati lo rendono clamorosamente visibile". Il solo telegiornale che si comporta correttamente è il Tg3, che dedica quasi lo stesso tempo ai due schieramenti. Molto bene le trasmissioni di approfondimento della Rai, dove la par condicio viene rispettata praticamente sempre. "&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;[ tratti da &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.centomovimenti.com"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;www.centomovimenti.com&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt; ]&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114414334473211152?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114414334473211152/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114414334473211152&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114414334473211152'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114414334473211152'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/04/sim-sala-bim.html' title='Sim sala bim'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114407386848528626</id><published>2006-04-03T04:02:00.000-08:00</published><updated>2006-04-03T06:17:48.646-08:00</updated><title type='text'>All'angolo di un boulevard m'han detto che ...</title><content type='html'>&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/no_words_by_ElectronCloud.0.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;" Il &lt;strong&gt;sognatore&lt;/strong&gt; è un uomo con i piedi fortemente appoggiati sulle nuvole " &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Flaiano&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/IMAGE_T4_60973.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;" Chi non sa popolare la propria solitudine, &lt;strong&gt;nemmeno sa esser solo in mezzo alla folla affaccendata ...&lt;/strong&gt; "&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Baudelaire&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114407386848528626?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114407386848528626/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114407386848528626&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114407386848528626'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114407386848528626'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/04/allangolo-di-un-boulevard-mhan-detto.html' title='All&apos;angolo di un boulevard m&apos;han detto che ...'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114385345296407843</id><published>2006-03-31T16:58:00.000-08:00</published><updated>2006-03-31T17:04:13.016-08:00</updated><title type='text'>Such great heights</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ogni tanto , un piccolo cero a San Nicola , per lui, DEVE esserci ... (e vi posto una foto del mitttico &lt;strong&gt;Andrew Kendall&lt;/strong&gt;) - Santo Pete , ti vogliamo bene (upupup this morning) :&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/babyshambles_011204_13.jpg" border="0" /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114385345296407843?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114385345296407843/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114385345296407843&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114385345296407843'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114385345296407843'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/03/such-great-heights.html' title='Such great heights'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114382225612150800</id><published>2006-03-31T05:53:00.000-08:00</published><updated>2006-03-31T08:24:16.410-08:00</updated><title type='text'>+ 50 anni , a gradire</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/foto13.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/200/foto13.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ok . Londra a fanculo . Inizio sempre di più a pensare che se facessi un viaggio da sola a Parigi , mi sentirei la persona migliore del mondo . E purtroppo io ho in testa solo Loro , Londra da una parte , Parigi dall'altra . Tantatantatanta gente che sa cosa dirmi, consigliare e balbettare . Posso iniziare a dire che sarò occhiale da vista verso veramente tutto ? &lt;strong&gt;Miope o astigmatica a seconda dell'ora , Parigi sarà mia&lt;/strong&gt; :&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Parigi / Paris&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;" L'interfono scricchiolò come stesse friggendo prima che una voce femminile si decidesse a parlare annunciando l'arrivo all'aeroporto di Paris-Orly, "..una lieve perturbazione a quota 3000 metri... siete pregati di rimanere al vostro posto e di allacciare le cinture...." la mia paura di volare esplose in tutto il suo splendore sotto forma di un mal di testa formato famiglia, di quelli che ne danno un altro in omaggio, preludendo a chissà quale destino atroce.&lt;br /&gt;E infatti.&lt;br /&gt;L'aereo, in preda al morbo di Parkinson, fece una virata a sinistra e subito una controvirata a destra, così, giusto per far capire che quando ci vuole ci vuole; le assistenti di volo erano sedute ben allacciate e silenziose mentre il comandante friggeva qualche altro annuncio incomprensibile, qualcuno ostentava sicurezza abbozzando un sorrisetto sfrontato tradito comunque da quella luce di terrore nel fondo dello sguardo, a mio giudizio più che giustificata; io, pronto a rimettere l'anima al creatore, già mi stavo pentendo di tutti i peccati, compreso quel cioccolatino che avevo rubato da piccolo al bar sotto casa, quando improvvisamente le convulsioni se ne andarono così come erano venute, eravamo in fase di atterraggio e tutto era tornato alla normalità come niente fosse;&lt;br /&gt;Parigi...cavolo! Adesso abito quì, pensai rimettendo a posto il sacchetto per il vomito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/foto24.1.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/200/foto24.1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Quando ero ancora alle medie un mio professore mi disse che la Francia, per quanto riguardava l'Architettura, era cinquant'anni avanti rispetto all'Italia.&lt;br /&gt;La cosa mi diede da pensare.&lt;br /&gt;Il fatto era che, per me, all'epoca totalmente digiuno di Architettura, se non consideriamo le case popolari di Lambertucci al quartiere Vigne Nuove a Roma, cinquant'anni avanti significava avere un mondo in bianco e nero con grattacieli ovunque e aeroplani che se ne svolazzavano in giro, uno di questi guidato dai Queen al completo che cantavano Radio Ga-Ga.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente nel frattempo ho pensato di aggiornarmi a dovere e, diventato un ometto, mi ci sono trasferito armi e bagagli deciso a saltare cinquant'anni con due ore di volo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si può dire che l'aeroporto di Orly sia uno di quelle architetture all'avanguardia ma, visto quello che è successo al Charles de Gaulle la scorsa primavera, forse non è da svilire troppo.&lt;br /&gt;Parigi non è una città accogliente nel senso tradizionale del termine, la si può paragonare ad un guscio con delle piccole aperture poco visibili un po' ovunque, una volta avvicinatisi, una volta inseriti nelle aperture, nel vivere quotidiano, allora si viene accettati come parte del guscio (anche se solo in prova).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima cosa che noto è la particolare conformazione urbana delle strade, grandi boulevard attraversano in linea retta o in diagonale l'intera città lasciando le stradine a chi non ha niente da fare o a chi cerca un caffè per scrivere tormentate lettere a casa o un nuovo libro.&lt;br /&gt;E' difficile stabilire un percorso definito, una passeggiata in cui vengano a concentrarrsi le nuove architetture, è utile quindi girare tutta la città per vederle, con una mappa, un ombrello e molto tempo a disposizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il grande asse degli Champs Elysèes si mostra netto e preciso al mio arrivo alla Défense, tirata a lucido per l'occasione, le Grand Arche, ovviamente, ma anche l'edificio della EDF di J. Nouvel o la torre per uffici di Pei sono lì ad aspettare all'uscita della metro.&lt;br /&gt;Una passeggiata pedonale in legno, simile al ponte di una nave, intervento realizzato dallo studio "Ateliér Achant", si stende oltre le Grand Arche verso la Senna e sembra che sia in fase di realizzazione un progetto che collegherà l'Arco, appunto, alla Senna con un lungo parco verde, ideale prosecuzione degli Champs Elysées oltre la Défense.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per guidarmi alla scoperta della città ho pensato di seguire il fiume, un principio un pò Zen ma che da un tocco di ineluttabilità alla mia passeggiata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Iniziando dalla parte sud-ovest della città, decido di farmi un giro per il Parc André Citroen (metro Javel), di Jean Paul Viguier, tutt'altro che un parco naturalistico ma piacevole al colpo d'occhio con percorsi d'acqua che vi fanno da cornice, unico appunto:le due serre, enormi come propilei e decisamente sovradimensionate.&lt;br /&gt;Uscendo prendo l'occasione per visitare l'edificio di Canal+ di Richard Meier, un classico ma sempre di moda, e gli alloggi residenziali di Architecture-Studio.&lt;br /&gt;Risalendo il fiume verso il centro città arrivo al Museo d'Orsay, ben nota stazione ferroviaria riallestita a ben noto museo da Gae Aulenti che riesce a mantenere in qualche modo una atmosfera da primi del secolo (il XX intendo) pur utilizzando un impianto moderno.&lt;br /&gt;Una piccola deviazione all'altezza dell'ile de la cité per vedere il Centre Pompidou di Renzo Piano e Rogers e poi proseguo verso est fino ad arrivare all'Istituto del mondo arabo di Jean Nouvel (o Architecture-Studio?) dove mi fermo a lungo per dovere professionale verso lo studio dove avrei lavorato.&lt;br /&gt;Proseguendo lungo il fiume si arriva a Bercy dove trovo lo studio di Dominique Perrault nonchè la Biblioteque Francois Mitterand progetto non apprezzato da molti ma che, a mio avviso, riesce perfettamente e con semplicità ad assolvere la funzione preposta di biblioteca, appunto, realizzata sotto il livello stradale con un affaccio su un grande spazio verde centrale che le dona grande respiro ed isolamento. Un notevole landmark che caratterizza tutta l'area del resto già sede di interventi architettonici notevoli firmati J.P. Viguier, Atelier Achant, Architecture-Studio; da evidenziare un nuovo intervento che coprirà, a Bercy, l'intera area della stazione coprendo il tracciato ferroviario con un grande parco attrezzato e centro polifunzionale di cui certo non si sentiva la mancanza, ma che altrettanto certamente riqualifica lo scenario non propriamente idilliaco di un fiume di binari ferroviari scoperti che corrono senza un ordine preciso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Assolutamente da vedere la fermata metro S. Lazare a cour de Rome firmata Arte Charpentier, una "lente" come è definita, di vetro e acciaio che ricorda un po' lo stile Norman Foster ma che è una vera perla per la sua semplicità e bellezza. Altrettanto imperdibile è la Fondazione Cartier al 261 Boulevard Raspail, di J. Nouvel, struttura racchiusa da due pareti trasparenti per questo estremamente aperta verso l'esterno ma che conserva una certa discrezione non imponendosi sull'ambiente circostante ma restandosene defilata come una vera signora.&lt;br /&gt;A nord-est, seguendo il canal S. Martin, si arriva alla Villette, Immenso parco organizzato da B. Tchumi, con le firme di Adrien Fainsilber e C. de Portzamparc la cui Cité de la Musique era e sarà però chiusa per lavori fino al gennaio 2005.&lt;br /&gt;Una vera vergogna, infine, è l'Opera de la Bastille di Carlos Ott, un giocattolone imponente e datato che, da anni, mostra il peggio di se scaricando sui passanti, ignari, pezzi di rivestimento mal funzionante al punto da rendersi necessarie reti di protezione che lo avvolgono come un carico di patate in perenne attesa.&lt;br /&gt;Dopo questo disgustorama ho pensato di rifarmi gli occhi con una gita fuori porta, ho preso la RER "A" in direzione Poissy ed ho passato una mezza giornata a guardarmi la Ville Savoye dentro fuori e in mezzo e che, per la sua aura di icona dell'Architettura, mi ha riportato ai primi anni di università, quando Wright e Le corbusier erano gli unici punti di riferimento; ora i riferimenti sono cambiati ma sono rimasto colpito lo stesso dalla sua semplicità stilistica e dalla sua attualità, fatta eccezione per i particolari tecnologici che evidentemente erano secondari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Camminando per la città senza un percorso preciso è facile vedere architetture di ogni tipo; i progettisti sono tantissimi e molti trovano la possibilità di esprimersi all'interno della città. E' da segnalare quindi l'attività di architetti come Ciriani, Wilmotte, Seura, Valode &amp; Pistre, Buffi e Vasconi, oltre a ben noti esempi come Ledoux e Le corbusier.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/absent.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/200/absent.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Parigi è una città controversa, da un lato sembra ferma ad autocelebrarsi per una grandeur che non c'è più, la nouvel vague è solo un ricordo ed anche se i caffè sono pieni di scrittori ed artisti di ogni genere la sua non è propriamente una connotazione di "città proiettata nel futuro", dall'altro lato c'è invece una intensa attività architettonica, complice la politica del demolire interi isolati per ricostruirli più nuovi e funzionali, che la rende sempre in un certo modo "attuale" e pronta a competere con altre città che, del rinnovamento ad ogni costo, hanno fatto la propria bandiera.&lt;br /&gt;Ad ogni modo questo suo sapore un pò retrò si respira dal primo momento in cui vi si mette piede e, non vi nascondo, la voglia di scrivere un nuovo libro è venuta anche a me.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una nota per chi fosse appassionato di cinema, molte scene del film "The Bourne Identity" sono state girate a Parigi; la place du marchè S. Catherine al Marais per esempio oppure la terrazza del grande magazzino "Samaritaine" che si affaccia sul pont Neuf, da dove Jason Bourne spia il cattivone della CIA venuto a Parigi per catturarlo; il consiglio è quindi di salire fin lì magari per questo motivo e poi per godersi l'incredibile vista a 360 gradi sulla città. "&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;strong&gt;(Andrea Notari)&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114382225612150800?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114382225612150800/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114382225612150800&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114382225612150800'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114382225612150800'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/03/50-anni-gradire.html' title='+ 50 anni , a gradire'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114376294350319442</id><published>2006-03-30T15:04:00.000-08:00</published><updated>2006-03-30T15:56:00.973-08:00</updated><title type='text'>(Black and white) Status</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/_The_Sky_Is_Fallin____by_Smetter.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/_The_Sky_Is_Fallin____by_Smetter.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;[ Direttamente da un sito che , così come sta , dovrebbe esser messo fra i preferiti , &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.lemonde.fr"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;LE MONDE&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; :&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.lemonde.fr/web/article/0,1-0@2-734511,36-755666@51-734526,0.html"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Paris perdus&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; ;&lt;br /&gt;2) &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.lemonde.fr/web/article/0,1-0@2-3214,36-756185@51-731421,0.html"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Lo psiconano nel Mondo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eran 2 cose che così , ci tenevo giustogiusto a segnalare . ]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed in ogni caso , giusto ad avvisare , qui il cielo sta decisamente per cadere . Ed io ci sto sottosotto - come se attendessi la cacata d'un piccione non noto a Povia - pronta a prenderlo questo pezzo di carta blu , fra le mani e da grattar sotto le unghie . Io so essere materna . So cullare . So esser paziente . &lt;strong&gt;L'attesa degli eventi&lt;/strong&gt; : ciò che più mi ha caratterizzato nella vita e cresciuta senza pretese . Pane et illusioni . Acqua et speranze . &lt;strong&gt;L'amore è un concetto sempre più astratto eppur sempre più parigino&lt;/strong&gt; . Nel frattempo fornisco lezioni di tango con sottofondo Tosca Tango Orchestra , per passare il tempo e così , giusto a favorire .  &lt;strong&gt;L'istinto certe volte è miglior cosa rispetto al raziocino . Più fame , più ferocia , più stato da fiera &lt;/strong&gt;: la mia buonanotte personalissima (con bacio incluso) .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114376294350319442?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114376294350319442/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114376294350319442&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114376294350319442'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114376294350319442'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/03/black-and-white-status.html' title='(Black and white) Status'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114371312362600835</id><published>2006-03-30T02:00:00.000-08:00</published><updated>2006-03-30T02:06:00.680-08:00</updated><title type='text'>Why Silvio why ?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/Appunti%20Berlu.0.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/Appunti%20Berlu.0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;" Il settimanale americano Newsweek (comunista) ha dedicato l’&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.msnbc.msn.com/id/12019244/site/newsweek/"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;articolo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; di copertina all’elefantino con il titolo: &lt;strong&gt;“Why Silvio isn’t smiling (Perchè Silvio non ride più)”.&lt;/strong&gt;Se l’elefantino non ride più adesso, gli italiani non ridono più da un pezzo. Almeno lui si è divertito in questi cinque anni.Newsweek:“Durante il governo Berlusconi la quarta economia europea è diventata l’anello più debole dell’Europa. Da un già anemico tasso di crescita dell’1,8% del 2001, l’Italia è scesa allo 0% dello scorso anno. Niente!”&lt;br /&gt;“Il Cavaliere non ha fatto nella sostanza nessuno sforzo per introdurre serie riforme per invertire il declino economico dell’Italia. “Durante i suoi cinque anni non sono avvenute né grandi privatizzazioni, né riforme strutturali”, dichiara Boeri della Università Bocconi di Milano, “La sua idea è di aumentare la spesa pubblica e di tagliare le tasse per rivitalizzare la domanda”. Non ha funzionato. Numerosi uomini di business europei sono preoccupati che in futuro l’economia italiana si deteriori al tal punto da costringere l’Italia ad uscire dall’euro”.“Si consideri la situazione potenziale che Prodi troverà in caso di vittoria. Anche se vincerà con un margine sostanziale, sarà difficile per lui avviare delle riforme economiche. La ragione? Grazie ai cambiamenti apportati alla legge elettorale dal governo Berlusconi, l’Italia è ritornata al vecchio sistema della rappresentanza proporzionale che ha creato coalizioni instabili in passato. “Il Paese sarà molto meno governabile”, dice John Harper del centro di Bologna della John Hopkins University.“La bilancia commerciale italiana ha superato i 10 miliardi di euro di deficit nel 2005, un risultato dovuto sia all’aumento del costo dell’energia, sia alla crescita del costo del lavoro. Il deficit di bilancio delle nazioni europee non dovrebbe superare il 3% del prodotto interno lordo. Molte nazioni lo hanno superato, ma l’Italia, intorno al 4%, è tra le peggiori”.“Si confronti la crescita zero dell’Italia con quella delle altre nazioni europee: Spagna 3,4%, U.K. 1,8%, Francia 1,4%”.Sento un rumore di pentole, di pentole argentine.Durante questi anni alcuni gruppi, alcune persone, si sono enormemente arricchiti, mentre il Paese si impoveriva e si trova oggi di fronte a un possibile salto nel buio.Credo che sia corretto che il prossimo Governo istituisca una commissione che verifichi la liceità di questi patrimoni e, in caso contrario, li utilizzi per ridurre il deficit dello Stato. "&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;a href="http://www.beppegrillo.it"&gt;Beppe Grillo&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114371312362600835?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114371312362600835/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114371312362600835&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114371312362600835'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114371312362600835'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/03/why-silvio-why.html' title='Why Silvio why ?'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114350023880017095</id><published>2006-03-27T14:32:00.000-08:00</published><updated>2006-03-27T14:57:18.976-08:00</updated><title type='text'>Y control versus Gold lion</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://img220.imageshack.us/img220/157/yeahyeahyeahs6km.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://img220.imageshack.us/img220/157/yeahyeahyeahs6km.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Perchè l'indieman oggi , ha avuto il coraggio di dirmi che le somiglio (tenendo presente il mio ultimizzimo look) .. ma ci rendiamo conto ?!? Ah , gold lion gold lion ( Alessà , preparati che la canto uno di questi giorni e vedi come DI VOCE - e non altro - siamo identiche :) )&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114350023880017095?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114350023880017095/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114350023880017095&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114350023880017095'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114350023880017095'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/03/y-control-versus-gold-lion.html' title='Y control versus Gold lion'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114339738105494158</id><published>2006-03-26T09:37:00.000-08:00</published><updated>2006-03-26T10:23:01.536-08:00</updated><title type='text'>Le avdue fatiche di Z come Zovvo</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/Lei.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/Lei.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Benebene ... canzone dedicata (perchè fondamentalmente perfetta) . A tutti coloro che si riempion la bocca di " prime impressioni " / opionioni degne di Klaus Davi / giudizi universali alla Del Debbio . A tutti coloro che credon che le patacche siano tres chic , ma le sciarpe a strisce decisamente out e non abbastanza raffinate . A chi crede che una spilletta in più (o in meno) sia infantile , senza neanche conoscere il significato di una E - che sta per Emergency (ed a questo punto , mi sorge naturale il pensiero che, forse , sia un pò la persona in questione a venire dalla valle dei bimbi della Terra di Mezzo : dove i tg son vietati, l'informazione evitata , la filosofia glissata , l'eleganza picchiata a sangue) . A chi crede che sia saggio e maturo esprimer giudizi come una penna Bic andata a male , inchiostro Novella 2000 qui , inchiostro Eva 3000 lì ... sìsì , ecco ecco Silvana Giacobini cerca una sua degna erede , darling . A chi crede che la bellezza risieda nelle fattezze spicciole di un corpo . A chi crede che al terzo minuto di conoscenza squillino le trombe e di conseguenza tanti biscotti , latte ed opinioni non richieste . A chi crede che l'educazione sia una cosa arcaica e forse troppo complessa da cogliere . A chi crede che sia buon uso il chiacchiericcio all'orecchio dell'amichetta x&amp;y accanto . A chi ha una così gran faccia di culo da far concorrenza seria anche al nostro amatissimo psiconano ( il signor Berlusconi Silvio , per le anime pie) .&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:arial;"&gt;Divertiti darling&lt;/span&gt; , &lt;span style="font-family:arial;"&gt;chiunque tu voglia esser da grande , perchè i tempi delle Velone son termine . Ora è il turno , sìsìsì, delle streghe non abbastanza raffinate ma fin troppo egocentriche .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Caparezza &gt; Habemus Capam &gt; &lt;span style="color:#990000;"&gt;La mia parte intollerante&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;" 3° B di un I.T.C. Una classe di classici figli di. &lt;strong&gt;Ho dubbi amletici tipici dei 16: essere o non essere patetici. Eh si, ho gli occhiali spessi, vedessi..&lt;/strong&gt; amici che spesso mi chiamano Nessy, indefessi mi pressano come uno stencil.. Bud Spencer e Terence Hill repressi, con grossi limiti ma imbottiti di bicipiti da divi che invidi, &lt;strong&gt;vengono i brividi se per fare i fighi lasciano lividi. Non vivo di pallone, non parlo di figone, non indosso vesti buone, quindi sono fuori da ogni discussione. No, non mi conoscono ma tirano le loro nocche sul mio profilo da Cyrano, se sei violento tutti qua dentro ti stimano, se sei mite di te ridono come di Totò, però chi è mansueto come me sa che quando le palle si fanno cubiche, come un kamikaze che si fa di sakè metto a fuoco intorno a me.&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Rit: &lt;strong&gt;Trovo molto interessante la mia parte intollerante che mi rende rivoltante tutta questa bella gente&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Affianco al mio banco un hippoppettaro sniffa polvere da sparo, dice che un tipo è capace per quanti buchi ha nel torace, lo capisco ma preferisco Karol a dischi di artisti muscolosi, orgogliosi dei loro trascorsi malavitosi, vanitosi ripresi con pose da bellicosi mentre io sono fiacco ed ho la mononucleosi, studio in una classe di rissosi eccitati dai globuli rossi manco fossero Bela Lugosi. &lt;strong&gt;Tieni presente che sono commosso cerebralmente da gesti eccessivamente affettuosi. A 16 anni le opzioni sono 2 visto che o diventi pugile o diventi come me che sono debole, che non ho regole, che ho roba demodè, che detesto il chiché dell’uomo che non deve chiedere mai, dato che se non chiedi non sai, dato che adoro Wharol e Wilde, dato che se mi cerchi mi troverai nel viavai di un gay pride, ma sappi che se mi provocherai sono guai, Dottor Jackill diventa Mr Hide e ti ammazza stecchito col Raid.&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Rit. Cari professori miei, io vorrei che in giro ci fossero meno bulli del cazzo e più gay, più dreadlock e meno monclair, più Stratocaster e meno DJ, &lt;strong&gt;chiama la strega di Blair che ho un progetto in mente: rimanere sempre adolescente. Io sono molto calmo ma nella mente ho un virus latente incline ad azioni violente. Si sente sempre più spesso che sono un pazzo depresso. Meglio depressi che stronzi del tipo “Me ne fotto” , perché non dicono “Io mi interesso”?&lt;/strong&gt; che si inculino un cipresso, dunque, &lt;strong&gt;tanto il mio destino è stare solo con chiunque. Alle bestie regalerò i miei sorrisi come Francesco d’Assisi e Pippi Calzelunghe&lt;/strong&gt; "&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114339738105494158?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114339738105494158/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114339738105494158&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114339738105494158'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114339738105494158'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/03/le-avdue-fatiche-di-z-come-zovvo.html' title='Le avdue fatiche di Z come Zovvo'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114329096013415228</id><published>2006-03-25T04:43:00.000-08:00</published><updated>2006-03-25T05:08:12.390-08:00</updated><title type='text'>Let's play, man !</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/DSCN6113.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/DSCN6113.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/DSCN6402.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://rifleman.altervista.org/friendtest/test.php?usr=Lalogica"&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#ff0000;"&gt;http://rifleman.altervista.org/friendtest/test.php?usr=Lalogica&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;... e vediamo un pò , vediamo ...&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114329096013415228?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114329096013415228/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114329096013415228&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114329096013415228'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114329096013415228'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/03/lets-play-man.html' title='Let&apos;s play, man !'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114316398596664552</id><published>2006-03-23T17:25:00.000-08:00</published><updated>2006-03-23T17:33:05.970-08:00</updated><title type='text'>Risposte da spiaggia felice (quella sognata e mai dimenticata)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/monroe04.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/monroe04.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;E ci si sente un pò come una meravigliosa , in pieno apice delirante , signorina Monroe , alla fine del suo viaggio ... quello noto almeno , molte cose cambiano , molte nuvole sembran spostarsi dalla mia testa ma gli alberi , nel loro verde, fissi statici e naif come miglior Modì che fu rimangon ... scelte che san di pausa , pausa che sa di scelte . Pausa grafica , pausa un attimino alla vita , o miei registi . A domani, il 45esimo ciak .&lt;/span&gt; Il tuffo nel mare invece , oggi , pienamente oggi che diamine .&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Fine del viaggio &lt;/span&gt;: Alexis Diaz Pimienta&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;" Se hai scoperto che tutti gli oracoli ingannano, che tutte le strade portano a te stesso, cosa farai delle tue prossime paure? Se hai scoperto che gli astri mentono— o forse si sbagliano —che farai delle tue maldicenze?Se hai scoperto che la vecchia gitana col fazzoletto rosso imbroglia da secoli i viaggiatori,cosa farai di tanti manoscritti, di tante fidanzate che aspettano fiori?Se hai scopertoche anche nella vitasei un semplice passeggero in transito, che farai, dove lo farai, e quando? "&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114316398596664552?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114316398596664552/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114316398596664552&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114316398596664552'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114316398596664552'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/03/risposte-da-spiaggia-felice-quella.html' title='Risposte da spiaggia felice (quella sognata e mai dimenticata)'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114306116925855970</id><published>2006-03-22T11:47:00.000-08:00</published><updated>2006-03-22T12:59:34.400-08:00</updated><title type='text'>Bird Gerhl</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/faust.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/faust.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;Lettera d'invito al dinamismo * :&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Dico arrivederci - per me l'arrivederci è un addio di dialetto differente . &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Tutti lontano quanto basta (in premio , mancia sotto la bottiglia che il vostro occhio altro non è) . &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Certe volte credo d'essere a casa . Certe volte ho solo finito la benzina e casa sa esser dovunque .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Sono in pieno controllo . " No, qui è solo delirio , bella mia " - la mano sinistra disse alla destra . &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ali ricomprate ad un basso prezzo d'ideali , affanculo la colla che andrò di post - it . &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Donnina di turno . Le righe mi danno alla testa . NovalginaAulinNimesulene - brrr - orgasmo .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Rido/suegiùperlagola/rido . Tienimi compagnia , orfano di decenza !&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Che io nell'angolo stavo , ricordo ai muri . Tranquilla tranquilla fra la mie scatole di pelle ,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;tranquilla tranquilla fra i miei fiocchi che come occhi , si tagliano tra di loro .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Eccitante svegliarmi , pensi ? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Getto la torre d'avorio ai lati del campo che mi separa da te (genericamente parlando) ,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;bello capire quanto non si colga il mio inesorabile scacco matto .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Affilo coltelli non da cucina mentre dall'altra parte si sogna di una torta ,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;lavo le mani svizzere , fino ad ora , mentre dall'altra parte si aspettan carezze ,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;dipingo di rosso le labbra non per indicare passione bensì ferocia .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Quando si parla di donna rubata e rapita si parla di questo &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;ed in tempi ora non attuali esposi ferite come francobolli ,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;non furon capiti nè contemplati bensì d'arte postale ignorati .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Con la stanchezza fra le mani allora , che si muova guerra -&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;sì che ho intenzione di muover guerra ( going to , going to ! ) .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Chiudi gli occhi per dimostrar pietas alla tua vista - sii Cesare divino infine .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;E che Faust danzi fra le dita commosse per così eccessiva fiamma ,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;anacronistica è ovvio .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;* trattasi di dichiarazione realistica d'intenti , nessuna arte nè poesia in questi versi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114306116925855970?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114306116925855970/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114306116925855970&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114306116925855970'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114306116925855970'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/03/bird-gerhl.html' title='Bird Gerhl'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114303400865650738</id><published>2006-03-22T04:59:00.000-08:00</published><updated>2006-03-22T05:26:49.406-08:00</updated><title type='text'>vVv</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/pto_OS_V_12.jpg"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/pto_OS_V_12.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;IL POPOLO NON DOVREBBE TEMERE IL PROPRIO GOVERNO . &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;I GOVERNI DOVREBBERO TEMERE I POPOLI .&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ricordando che la &lt;strong&gt;V&lt;/strong&gt; può stare per :&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Vendetta&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Vittoria&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Verità&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Volontà&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Verso&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Velo ( Maya ? )&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Volgo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Vita&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Veemenza&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Vel&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Visione ( del mondo ? )&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Vir&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Vis&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Virtuosismo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Verga ( =&gt; potere della comunicazione )&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;etc etc etc&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114303400865650738?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114303400865650738/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114303400865650738&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114303400865650738'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114303400865650738'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/03/vvv.html' title='vVv'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114295194939133876</id><published>2006-03-21T06:31:00.000-08:00</published><updated>2006-03-21T06:39:09.430-08:00</updated><title type='text'>Il presidente pagnotta</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/toto.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/toto.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;strong&gt;Eutanasia di un amore&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;(&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;di Marco Travaglio&lt;/span&gt;)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;" Lo stiamo perdendo. È triste dirlo, ma lo stiamo perdendo. È dalla sera del confronto con Prodi ad armi pari, dunque disastroso per lui, che non è più lo stesso. Non se n'è più riavuto. Paolino Bonaiuti, vedendo che sbagliava tutto, persino la telecamera, l'aveva capito che stavolta era grave. «Non mi ascolta più!», ha strillato prendendo a calci le macchine per strada. Squadre di infermieri, truccatori, stuccatori e asfaltatori si sono precipitati sul luogo del disastro, tentando una rianimazione in extremis. Niente da fare. Non ha funzionato. Una mano pietosa, alla marcia di Milano, gli ha calcato in testa un berrettino da panettiere, il «presidente pagnotta». Non è servito. Qualche centinaio di manifestanti in tutto, comprese le scorte. Fiutata l'aria ostile, suoi cari han tentato di dissuaderlo dall'andare a San Siro all'addio di Albertini (il calciatore, purtroppo). Ma lui niente, meccanicamente ha preso posto in tribuna vip ed è stato puntualmente fischiato, come già alle Olimpiadi di Torino. Poi s'è messo in testa di andare a Vicenza per mettere in riga gli industriali. I suoi, pur di tenerlo a casa, han tentato di addormentarlo con dosi da cavallo di sonnifero, mandandogli Adornato per un'intervista esclusiva a "Liberal" sul tema «Io, l'Italia e il berlusconismo». Ma lui, con sforzi titanici, è rimasto sveglio. Allora gli han fatto sentire la sua voce registrata: aveva funzionato con alcuni ragazzi in coma, con lui no. Così hanno pregato il medico del Milan di addormentargli la gamba con apposita iniezione e di diagnosticargli una finta lombosciatalgia per tenerlo lontano da Vicenza. Niente. Usando Bondi come stampella, lui s'è trascinato fino all'elicottero e s'è librato in volo. E a Vicenza è accaduto l'irreparabile: lasciato solo, è uscito al naturale. Secondo il tipico meccanismo psichiatrico della «proiezione», ha accusato un imprenditore che osava non applaudirlo di avere «scheletri nell'armadio» e di «cercare protezione nei magistrati» comunisti. Naturalmente gli scheletri li ha lui e la protezione giudiziaria l'ha sempre cercata lui, anche se il protettore era socialista e poi forzista (tale Squillante). L'imprenditore in questione invece, Diego Della Valle, è incensurato, la qual cosa lui trova decisamente insolita, addirittura offensiva. Mentre si avvicinava a lui fino al bordo del palco, attratto irresistibilmente dalla telecamera ivi collocata, questa immortalava impietosamente gli effetti somatici dell'ultima deriva patologica: non la pseudo-sciatica, già riassorbita, ma le palpebre cascanti, la mascella tremula e gli appezzamenti di pelle da riporto che riprendevano vita autonoma, facendo saltare l'una dopo l'altra tutte le suture. Anni e anni di costosi restauri svaniti in pochi istanti.&lt;br /&gt;Gli infermieri di corte intanto avevano reclutato in fretta e furia orde di figuranti su appositi pullman aziendali, nel tentativo di coprire con cori da stadio e standing ovation la predibile catastrofe. Veniva pure allertato Clemente J. Mimun, che sa sempre il da farsi: dopo l'insolita parentesi imparziale dell'altra sera, il direttore del TgPravda tornava all'antico mestiere apprestando premurose cure all'illustre infermo, tagliando Montezemolo e Pininfarina e gabellando la frana vicentina per un epico trionfo. Pietosa bugia rilanciata dalla stampa di regime, lasciata sola dallo sciopero dei giornali veri. Il Tempo: «Amici come prima». La Padania: «Silvio stende i fighetta di Confindustria». Il Giornale: «Berlusconi riconquista gli industriali», «A Vicenza la Waterloo dei poteri forti» (ottimi anche i doviziosi servizi sull'unica voce confindustriale vagamente favorevole al padrone: quella di Giovanni Rana). Bondi, Schifani, Cicchitto e le altre badanti inneggiavano all'«operazione verità» del Cavaliere trionfante. E persino Fini e Casini -appena scoperto che la sciatalgia è guarita- ripiegavano impavidi sul servo encomio, un classico. Gli equilibristi del cerchiobottismo invece si sforzano di dimostrare che il delirio era organizzato, una mossa geniale lungamente studiata a tavolino. L'ambasciatore Romano l'ha trovato «ironico, sarcastico, polemico, di straordinario effetto teatrale», «esteticamente da 30 e lode». «E' tornato se stesso: l'outsider della politica», esulta Minzolini che il premier chiama affettuosamente «Minzo» e che intravede financo «una logica» nella deriva psichiatrica finale. «Una strategia efficace», secondo Feltri, tornato di colpo ottimista. Chissà l'emozione, il giorno che uscirà da Palazzo Grazioli con lo scolapasta in testa e il mestolo nel fodero, brandendo il Mocio Vileda.&lt;/span&gt; "&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;strong&gt;- Da l'Unità -&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114295194939133876?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114295194939133876/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114295194939133876&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114295194939133876'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114295194939133876'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/03/il-presidente-pagnotta.html' title='Il presidente pagnotta'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114286277878727346</id><published>2006-03-20T05:41:00.000-08:00</published><updated>2006-03-20T05:53:12.206-08:00</updated><title type='text'>Righe : la bellezza e la meraviglia : Righe</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/DSCN6401.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/DSCN6401.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;Niccolò Fabi &gt; Novo mesto &gt; &lt;span style="color:#990000;"&gt;La Bellezza&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;" Sai che il giorno s'impara ed è subito sera salutiamoci &lt;strong&gt;Sai che chi si ferma è perduto ma si perde tutto chi non si ferma mai&lt;/strong&gt; Sai che è ben poca certezza ma spesso consola e rischiara è profumo e candela la bellezza Sai che un fatto convince più di ogni pensiero tocchiamoci &lt;strong&gt;Sai che chi di notte non dorme consuma più in fretta il tempo che ha&lt;/strong&gt; Non si smette di fumare in un giorno qualunque &lt;strong&gt;anche il vuoto si apprezza&lt;/strong&gt; è meraviglia perversa la bellezza eppure ci manca sempre qualcosa in fondo ci manca sempre qualcosa sai che c'è chi non si ferisce ma s'infastidisce soltanto &lt;strong&gt;così vedere una stella di giorno come un'ombra di notte salva dalla realtà sei di passaggio godi il tuo turno&lt;/strong&gt; anche se c'è chi disprezza è un'amante fedele la bellezza eppure ci manca sempre qualcosa &lt;strong&gt;la vita è una corsa meravigliosa eppure ci manca sempre qualcosa&lt;/strong&gt; "&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114286277878727346?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114286277878727346/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114286277878727346&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114286277878727346'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114286277878727346'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/03/righe-la-bellezza-e-la-meraviglia.html' title='Righe : la bellezza e la meraviglia : Righe'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114277293381296266</id><published>2006-03-19T04:35:00.000-08:00</published><updated>2006-03-19T05:04:38.153-08:00</updated><title type='text'>Vaghi consigli</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Prima di tutto , non andate a vedere " &lt;strong&gt;IL MIO MIGLIORE NEMICO&lt;/strong&gt; " (del signor &lt;strong&gt;Verdone&lt;/strong&gt;) ... la delusione è abbastanza nell'aria , infatti . Fate piuttosto una scelta di campo e &lt;em&gt;seguitemi in ciò che io negli ultimi giorni ho deciso di seguire&lt;/em&gt; ( le recensioni inserite non sono mie, eh ^^ ):&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;THE KNACK ... AND HOW TO GET IT (Non tutti ce l'hanno)&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Regia : Richard Lester Produzione: Oscar Lewenstein per Woodfall Productions Durata: 85' Origine: Gran Bretagna, 1965, b/n&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;" [ Nancy scesa da un treno in una stazione di Londra, sta cercando, con le valigie in mano, la "Protezione dellaGiovane". Colin, stufo di essere considerato un perdente, si fa consigliare dal suo amico Tolen, spavaldo e un po'misogino, al quale prega di insegnargli il "knack", ovvero il "trucco" per conquistare le ragazze. Mentre Colin staacquistando un letto, Colin e il suo nuovo co-inquilino Tom incontrano Nancy, i due giovani flirtano con la ragazzache li tiene a bada ma si gode la loro compagnia. Quando Tolen raggiunge il terzetto esercita su Nancy attrazionee ripulsa allo stesso tempo. Colin è geloso ma non sa cosa fare ... ]&lt;br /&gt;Vincitore della Palma d'Oro al Festival di Cannes nel 1965, The Knack è uno sguardo sull'adolescenza nella swin-ging London della metà degli anni '60. Se la commedia di Jellicoe si basava sul ritmo dei dialoghi, Lester e CharlesWood resero un equivalente visivo di questa qualità. Molte delle scene in esterni sono infatti filmate in modo rapi-do, pronti a spostarsi immediatamente poiché la troupe non era autorizzata dalla polizia. Una macchina da presaera nascosta per riprendere le espressioni dei passanti, i cui commenti aggiunti alla colonna sonora fungono dacoro greco di perplessità e disapprovazione alle vicende del film. The Knack vuole anche essere un divertito attod'accusa contro l'immagine distorta e raccapricciata che gli adulti hanno di una generazione di giovani, uscitaormai dal ricordo della Seconda Guerra Mondiale e dalle ristrettezze economiche e alimentari degli anni '50. Lesterpuò avere in comune con Godard lo scardinamento della costruzione narrativa, o con Truffaut l'uso delle potenzia-lità della cinepresa, ma è con il Losey de Il Servo (The Servant, 1963) che condivide lo studio dei rapporti umanicome lotta per il predominio. Vi sono anche tracce di Repulsion di Polanski (1965), per come Londra è vista attra-verso gli occhi di uno straniero (Lester è americano).&lt;br /&gt;« (i film hanno) un senso del ritmo interamente individuale e una rapidità nel montaggio che sostiene l'opinione diLester che "lo stile di montaggio di un regista è assolutamente basato sul suo metabolismo". (...) la star è essen-zialmente la MDP, un riflesso dell'epoca in cui si poteva dire che lo stile aveva mantenuto la precedenza sui conte-nuti (...) (Un pensiero di Ezra Pound: "Giudico la sincerità di una persona dalla sua tecnica") » . "&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Diane Rosenfeld, Richard Lester&lt;br /&gt;A Guide to Reference and Resources, Boston G.K., Hal &amp; Co., pp.18-21&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#990000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#990000;"&gt;LOIN DU VIETNAM (Lontano dal Vietnam)&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Regia: Jean-Luc Godard, Joris Ivens, William Klein, Claude Lelouch, Alain Resnais Produzione: Chris Marker, Societe pour le Lancement des Oeuvres Nouvelles Durata: 115' Origine: Francia, 1967, colore&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;" [Fidel Castro constata come la scelta statunitense di colpire il Vietnam sia unerrore di calcolo. I contadini rendono inoffensive le bombe antiuomo, men-tre una donna costruisce rifugi antibomba individuali. Un intellettuale con-stata come la percezione della guerra degli occidentali data dalla tv sia lastessa di una fiction, e critica le ipocrisie dei pacifisti che dimenticano altretragedie oltre quella vietnamita (i Curdi, Ceylon, il Pakistan...). Jean-LucGodard riflette sulle possibilità politiche del cinema ammettendo che glioperai non vanno a vedere i suoi film. Michéle Ray, una giornalista di «Paris-Match» catturata dai Viet-cong, si converte alla loro causa. Le dichiarazionisincere di Anne Morrison, la vedova del quacchero Norman Morrison, che siè dato fuco davanti al Pentagono. Il resoconto dell'ultima marcia contro la&lt;br /&gt;guerra interrotto da inserti pubblicitari. La voce narrante conclude il film dicendo che se non capiamo e modifichia-mo il nostro mondo di ricchi verremo vinti dalla rivolta dei poveri. ]&lt;br /&gt;Loin du Vietnam è la risposta politica di alcuni cineasti, di culture cinematografiche diverse (Lelouch e Ivens...) che hanno contributo alla sua realizzazione in maniera collettiva. Un documento politico ancora oggi sostenibile, le cuiconsiderazioni sono drammaticamente attuali, impreziosito dal suo essere diventato documento storico. Il film èun preambolo agli stati generali del cinema (quando il governo francese decise di non rinnovare l'incarico aLanglois, direttore della Cineteca nazionale francese, e attori, cineasti e critici scesero in piazza e vennero caricatidalla polizia). Il film non piacque ai Cahier per l'individualismo con cui i singoli registi affrontarono il tema dellaguerra. Rimane invece un film da far vedere nelle scuole e in tv, nel prime time.&lt;br /&gt;«[in Loin du Vietnam] ci sono (...) due scuole documentaristiche (...): la curiosità metodica, che si preoccupa sem-pre della ragione e dell'equilibrio, propria di Joris Ivens, le cui inquadrature non lasciano (...) il minimo posto al caso(...); e (...) la macchina da presa a mano di William Klein, scrutatrice, appassionata, anche confusionaria talvolta, seuna sicurezza originale, nata dalla padronanza di un materiale nuovo, non venisse a rinforzare una curiosità guida-ta dalla passione di capire. [...] Tra la spontaneità della presa dal vivo e l'elaborazione plastica (...) si stabilisce unequilibrio a livello più alto, che potrebbe benissimo essere quel «punto di vista documentario». "&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Louis Seguine L'Art du scrupule («Loin du Vietnam») «Positiv» n° 93, marzo 1968.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114277293381296266?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114277293381296266/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114277293381296266&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114277293381296266'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114277293381296266'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/03/vaghi-consigli.html' title='Vaghi consigli'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114268766619739689</id><published>2006-03-18T03:18:00.000-08:00</published><updated>2006-03-18T05:14:36.023-08:00</updated><title type='text'>Precisazioni</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;table width="350" align="center" border="0" cellspacing="0" cellpadding="2"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td bg align="center" style="color:#DABB99;"&gt;&lt;span style="'color:black;font-family:Georgia, Times New Roman, Times, serif;"&gt;&lt;strong&gt;You Are a Cappuccino&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td bgcolor="#EAD3B8"&gt;&lt;center&gt;&lt;img src="http://images.yournewromance.com/whatkindofcoffeeareyouquiz/cappuccino.jpg" height="100" width="100" /&gt;&lt;/center&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;You're fun, outgoing, and you love to try anything new.&lt;br /&gt;However, you tend to have strong opinions on what you like.&lt;br /&gt;You are a total girly girly at heart - and prefer your coffee with good conversation.&lt;br /&gt;You're the type that seems complex to outsiders, but in reality, you are easy to please&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/table&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href=""&gt;&lt;a href="http://ynr.blogthings.com/whatkindofcoffeeareyouquiz/"&gt;What'&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;http://ynr.blogthings.com/whatkindofcoffeeareyouquiz/"&gt;What&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; Kind of Coffee Are You?&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114268766619739689?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114268766619739689/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114268766619739689&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114268766619739689'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114268766619739689'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/03/precisazioni.html' title='Precisazioni'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114264568277153937</id><published>2006-03-17T17:10:00.000-08:00</published><updated>2006-03-17T17:34:42.873-08:00</updated><title type='text'>Incoronata per vie notturne</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/lingerie6.0.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/lingerie6.0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Autoproclamiamoci reginette della sera ... in onore di tutti quelli che benpensano , che sono intorno a me e " si credono meglio " ... &lt;strong&gt;bitch so riot girl del weekend&lt;/strong&gt; ( o del secondo ) . Stasera bright eyes bene aperti . Da parte mia , con ardore et sentenza .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Quintorigo &gt; In cattività &gt; &lt;span style="color:#990000;"&gt;Dimentico&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;" Dimentico &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;lo so lo so &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;ma non ricordo &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;dimentico dimentico &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;il cuore &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;il cuore è recidivo e il reato lo so &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;ma non ricordo dimentico &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;dimentico dimentico &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;il cuore &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;il cuore è recidivo e il reato lo so &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;ma non ricordo dimentico dimentico&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;lo so lo so lo so &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;ma non ricordo dimentico &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;il cuore il cuore &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;è recidivo e il reato lo so lo so lo so &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;ma non ricordo dimentico &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;il cuore è recidivo &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;e il reato è la colpa&lt;/strong&gt; "&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114264568277153937?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114264568277153937/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114264568277153937&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114264568277153937'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114264568277153937'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/03/incoronata-per-vie-notturne.html' title='Incoronata per vie notturne'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114245198105993059</id><published>2006-03-15T11:14:00.000-08:00</published><updated>2006-03-15T11:46:21.156-08:00</updated><title type='text'>Luna park con gusto</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/jennywilson_gul-loli.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/jennywilson_gul-loli.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Credo che vi raccoglierò tutti . Uno ad uno . Con lentezza , rispetto tipico del boia per la sua vittima ed eleganza . L'eleganza sarà tanta . Eleganza nel tessere le trame e nel sedurvi tutti , tutti a me , verso di me . Contro . Girarci attorno , danzarvi intorno , spingervi oltre . L'oltre dovrà esser regola nel mio paradiso di tele . Idiota sarà ogni vostra guida pagata in precedenza . Pezzi di stelle a condirvi le giacche , fatevi tutti belli per l'occasione . Piano perchè la velocità è questione inutile da queste parti . Piano , aspettate il vostro turno . Ammirate . Di nuovo in fila ora , se il desiderio è per il secondo turno . La lista è sempre più nera , certe volte non mi sembra di vedervi del bianco . Certe volte non v'è uscita , certe volte è bene stare in disparte . Certe volte è meglio il punto che Dante considerò di partenza . Switch off . Potete ballarci sopra con me ma mai , per me . L'indizio è il garantirsi abbastanza per la lussuria primaria . Bastatevi , perchè io mi basto .&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:arial;"&gt;Guardare , prendere , masticare e digerire . Mai assaporare , mai legarsi ai gusti per più di un 3 secondi necessari . La ricetta m'è ormai nota , tutti uguali , tutti simili , tutti ricordan già tutti . Ad uno ad uno sì , ci state salendo su - venghino siori venghino . Tutti ignari , mai innocenti , verità di Maya . Cadono stelle , cadono stelle ! Saprò punirvi tutti per il vostro essere insipidi uomini di una nessuna terra promessa . S'è freddi d'Inverno , gelidi di Primavera . L'Estate è un non - ricordo .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;[White Rose Movement - Idiot drugs]&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114245198105993059?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114245198105993059/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114245198105993059&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114245198105993059'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114245198105993059'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/03/luna-park-con-gusto.html' title='Luna park con gusto'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114242936808416618</id><published>2006-03-15T04:48:00.000-08:00</published><updated>2006-03-15T05:29:28.426-08:00</updated><title type='text'>Maestra Betty, avrei un quesito retorico</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/bikini11.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/bikini11.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Lara Martelli &gt; Orchidea Porpora &gt; &lt;span style="color:#990000;"&gt;Vittima Della Stagione&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:130%;color:#990000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;" &lt;strong&gt;Non è un segreto Disprezzo lo stereotipo Di cui mi nutrivo Con tanta grave ingenuità Quelle parole dolci Che mi ripeto sempre Sei frivola Sei stupida Sei vittima della stagione Non è un segreto Disprezzo quest’intensità Di tenerezza Che spesso mi nascondo Riesco nel mio intento Di non restarti accanto Sei frivola Sei stupida Sei vittima della stagione Vittima della stagione Vittima della stagione&lt;/strong&gt; "&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114242936808416618?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114242936808416618/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114242936808416618&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114242936808416618'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114242936808416618'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/03/maestra-betty-avrei-un-quesito.html' title='Maestra Betty, avrei un quesito retorico'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114234660987035830</id><published>2006-03-14T06:11:00.000-08:00</published><updated>2006-03-14T06:30:17.403-08:00</updated><title type='text'>Sui parlamentari</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/Beppe.0.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/Beppe.0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/Beppe.jpg"&gt;&lt;/a&gt;Sicuramente mossa dallo spettacolo di ieri al Teatro Tim ... e dall'incoraggiamento di stamattina ... ci tengo , ci tengo decisamente a sottoscrivere una bellissima iniziativa del grandissimo comico / tuttologo &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.beppegrillo.it"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Beppe Grillo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; ... &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;" Questo è l'elenco dei nomi dei rappresentanti italiani in Parlamento, nazionale o europeo, che hanno ricevuto una condanna (la motivazione sarà riportata nel testo pubblicato) :&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Berruti Massimo Maria (deputato FI)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Biondi Alfredo (deputato FI)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Bonsignore Vito (eurodeputato UDC)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Bossi Umberto (eurodeputato Lega Nord)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Cantoni Giampiero (senatore FI)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Carra Enzo (deputato Margherita)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Cirino Pomicino Paolo (eurodeputato Udeur)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Dell'Utri Marcello (senatore FI)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Del Pennino Antonio (senatore FI)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;De Michelis Gianni (deputato NuovoPsi)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;De Rigo Walter (senatore FI)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Frigerio Gianstefano (deputato FI)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Galvagno Giorgio (deputato FI)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Jannuzzi Lino (senatore FI)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La Malfa Giorgio (deputato PRI)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Maroni Roberto (deputato Lega Nord)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Rollandin Augusto (senatore Union Valdotain-DS)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Sgarbi Vittorio (deputato FI, passato al centrosinistra)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Sodano Calogero (senatore UDC)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Sterpa Egidio (deputato FI)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Tomassini Antonio (senatore FI)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Visco Vincenzo (deputato DS)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Vito Alfredo (deputato FI)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Per leggere le imputazioni devi cliccare il &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.beppegrillo.it/archives/immagini/Parlamentari%20Condannati.pdf"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;documento allegato&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; .&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;Chi è stato condannato in via definitiva non deve più sedere in Parlamento. Un parlamentare non può rappresentare i cittadini se è stato condannato dalla Giustizia.E se la legge lo consente, va cambiata la legge .&lt;/strong&gt; "&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Decisamente grazie , Beppe&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114234660987035830?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114234660987035830/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114234660987035830&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114234660987035830'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114234660987035830'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/03/sui-parlamentari.html' title='Sui parlamentari'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114227105543607531</id><published>2006-03-13T09:17:00.000-08:00</published><updated>2006-03-13T09:31:07.613-08:00</updated><title type='text'>Parla con me (Dandini, mercì)</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/FUKSAS.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/FUKSAS.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;span style="font-family:arial;"&gt;Amo &lt;strong&gt;Fuksas&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;(anche sa fa un pò troppo er piascione)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;e le recinzioni di &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.parlaconme.rai.it/R3_popup_articolofoglia/0,6844,161^4448,00.html"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Johnny Palomba&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;(pregasi guardare subbbito &lt;strong&gt;Ikea&lt;/strong&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114227105543607531?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114227105543607531/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114227105543607531&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114227105543607531'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114227105543607531'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/03/parla-con-me-dandini-merc.html' title='Parla con me (Dandini, mercì)'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114225271513724245</id><published>2006-03-13T04:19:00.000-08:00</published><updated>2006-03-13T04:25:15.136-08:00</updated><title type='text'>Loro . Solo loro .</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/belliedannati.0.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/belliedannati.0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114225271513724245?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114225271513724245/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114225271513724245&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114225271513724245'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114225271513724245'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/03/loro-solo-loro.html' title='Loro . Solo loro .'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114193596012415364</id><published>2006-03-09T12:18:00.000-08:00</published><updated>2006-03-09T12:26:00.146-08:00</updated><title type='text'>Sine indugio alcuno</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;_ ego sum _&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/soldat01.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/soldat01.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114193596012415364?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114193596012415364/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114193596012415364&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114193596012415364'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114193596012415364'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/03/sine-indugio-alcuno.html' title='Sine indugio alcuno'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114192213436250506</id><published>2006-03-09T08:05:00.000-08:00</published><updated>2006-03-09T08:35:34.450-08:00</updated><title type='text'>Mood of the day</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La maga Amelia oggi si sente vagamente &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;ed ha fame di mostre architettoniche : &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/A_Portrait_Of_She_by_gilad.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;Tecnica Urbanistica I + Laboratorio&lt;/strong&gt; risolto , esame dato : ora si vola verso &lt;strong&gt;Architettura Tecnica I + Lab .&lt;/strong&gt; ... felicità ? Pensavo , ma non è , forse è solo colpa della febbre nefasta ;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ho comprato " &lt;strong&gt;Gli&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;incredibili&lt;/strong&gt; " ( versione da collezione , mica calecchie ) : mè cojoni ;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ieri ho visto " &lt;strong&gt;Notte prima degli esami&lt;/strong&gt; " ... caruccio ( andare alla voce colonna sonora , tutta da ottenere prima possibile ! ) e vi consiglierei di vederlo ... prima o poi eh , senza alcuna fretta ;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ho comprato il penultimo ( l'ultimo era già di mia proprietà ) numero di &lt;strong&gt;Dylan Dog&lt;/strong&gt; , " &lt;strong&gt;L'ospite sgradito&lt;/strong&gt; " , e pur essendo arrivata solo a 44 , mi sento in dovere già di consigliarvelo ;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Sono riuscita ad ottenere il vhs dell'intervista al signor &lt;strong&gt;Garrel&lt;/strong&gt; : splendidosplendente&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114192213436250506?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114192213436250506/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114192213436250506&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114192213436250506'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114192213436250506'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/03/mood-of-day.html' title='Mood of the day'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114184499961745440</id><published>2006-03-08T10:47:00.000-08:00</published><updated>2006-03-08T11:10:05.546-08:00</updated><title type='text'>Too deep, too late</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La violenza può essere un ricordo . La violenza può essere una bellissima attuale camicia da indossare , " rape me rape my friend diceva il signor Kurt " . Io la camicia l'ho indossata di tutte le fantasie ormai . Oggi però ho messo due soli veli sul petto . Uno a dire della carne , l'altro delle sinapsi .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Baustelle &gt; La malavita &gt; &lt;span style="color:#990000;"&gt;Cuore Di Tenebra&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;" &lt;strong&gt;Cosa c'è cuore di tenebra &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;parecchio piangere &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;cazzotti o guai &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;ma c'è una luce che cancella il buio&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;e non è il fulmine e non è il sole &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;e neanche il bene del Signore &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;sei tu...amore! &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La la la la la, la la la la la &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Tempo fa ragazzo tenebra morsi di vipera &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;le storie tue c'è una salvezza &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;che adesso stringi&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;e non è l'angelo non è un miracolo non è la mano del Signore &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;sei tu...amore! &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La la la la la, la la la la la &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;E così per sempre vivere "&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114184499961745440?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114184499961745440/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114184499961745440&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114184499961745440'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114184499961745440'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/03/too-deep-too-late.html' title='Too deep, too late'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114173900070629504</id><published>2006-03-07T05:27:00.000-08:00</published><updated>2006-03-07T05:43:21.003-08:00</updated><title type='text'>In piena fase politica intensa</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#990000;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;I "cosiddetti contemporanei" - Erik Satie&lt;br /&gt;di ©2006 Daniele Follero&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;" Troppo anticonformista per diventare un “classico”, avanguardista prima delle Avanguardie. Precursore di tutto e di niente, Erik Satie rimane uno dei più grandi provocatori che la storia della musica abbia conosciuto, emblema di un’arte che si affacciava al nuovo secolo con sfrontatezza, scrollandosi di dosso senza troppo rimpianto il “peso” ingombrante del Romanticismo&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;Un bizzarro precursore :&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;br /&gt;“Mi chiamo Erik Satie, come chiunque” (Erik Satie)&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Quando scherzava la gente non ci credeva, quando ha cominciato a fare il serio tutti ci hanno riso e lui se l’è presa. Forse Satie non l’ha mai capito nessuno e probabilmente è quello che lui ha sempre voluto. Progressista e conservatore. Colto e bizzarro. Ironico, iconoclasta, sarcastico. E chi più ne ha più ne metta (di aggettivi). Ancora oggi, ascoltando la sua musica, risulta difficile definirne i confini, in quell’ambiguità che la fa apparire seria e giocosa allo stesso tempo.&lt;br /&gt;Tutto il Novecento musicale è in qualche modo debitore di Erik Satie, per quanto la “grande musica” non l’abbia mai neanche accostato ai “grandi” della sua epoca: Debussy, Ravel, Stravinskij, Mahler. Troppo poco “serio” per ottenere il parere unanime dell’Accademia (e del pubblico). Troppo anticonformista per diventare un “classico”. Eppure Satie il suo momento di gloria lo ha avuto, quando è diventato esponente di spicco delle avanguardie parigine di inizio secolo, camminando a braccetto sulla riva della Senna con personaggi come Pablo Picasso, René Clair, Jean Cocteau. Ma non era un giovane, aveva già passato i quarant’anni e si avviava a trascorrere l’ultimo periodo della sua vita tra provocazioni e ripensamenti. Il giovane Satie aveva vissuto esperienze ben diverse, spesso e volentieri suonando il pianoforte di un café chantant, lontano da quegli ambienti “colti” che lui stesso si divertiva a sbeffeggiare.&lt;br /&gt;“Je suis une gymnopediste”&lt;br /&gt;Honfleur è una piccola città della bassa Normandia, nord della Francia. E’ lì che nasce, il 17 maggio del 1866 Eric Alfred Lesile Satie. Eric, con la c. La k alla fine ce l’ha messa lui: ennesima provocazione di un personaggio che non ha mai smesso di rappresentare tutto e il contrario di tutto.Non amava farsi chiamare musicista, ma gymnopediste (aggettivo intraducibile riferito alla gymnopaedia, antica danza di Sparta), senza un motivo particolare. Il nonsense, del resto, è stata per lui una specie di leitmotiv che ha caratterizzato tutta la sua vita artistica, conducendolo fino alle esperienze dadaiste.&lt;br /&gt;Divenuto orfano, Satie comincia molto presto la sua vita di “vagabondo” trasferendosi a Parigi. Avvezzo allo studio non lo sarà mai: nel 1879 riesce ad entrare al Conservatorio della capitale francese ed è lì che probabilmente conosce per la prima volta Debussy. Ma la sua carriera di musicista “professionista” finisce presto, dopo essere stato definito “privo di talento” dai suoi stessi insegnanti. Espulso dal Conservatorio ci ritornerà dopo due anni, ma senza nessun miglioramento. Preferirà partire per il servizio militare, ma sotto le armi resisterà ben poco e con un “imbroglio”, dopo qualche settimana, riuscirà, non si sa come, a ritornare un cittadino libero.&lt;br /&gt;La vita del compositore sarà, di lì in avanti, un continuo stravolgimento delle posizioni prese, come se la sua esistenza fosse di per sé un’opera d’arte e lui ne fosse l’oggetto principale.Nel 1887 si trasferisce a Montmartre e lì stringe una stretta amicizia con il poeta Patrice Contamine, le cui poesie gli forniranno spunti interessanti per le sue prime opere pianistiche. Sono di questo periodo le prime due Gymnopedies (la terza sarà pubblicata solo alcuni anni dopo) e le Gnossiennes, brevi composizioni inizialmente trascurate e in seguito divenute un marchio distintivo della musica di Satie: l’estrema esilità della scrittura e la semplicità strutturale di questi brevi pezzi pianistici starà alla base, seppure in forme molto diverse, di tutta la sua arte.&lt;br /&gt;Uno degli elementi più caratterizzanti del suo eclettismo sarà il cabaret, presenza costante (se di qualche tipo di costanza si può parlare nella sua vita) nel suo percorso artistico. Un percorso che spesso intraprende strade incomprensibili se non associate all’ambiguità del personaggio. Satie mischia il “sacro” e il “profano” con una facilità disarmante: grande frequentatore del locale di Cabaret “Le Chat Noir”, dove spesso si diverte ad intrattenere i presenti suonando il piano, aderisce presto alla setta misteriosofica Ordre de la Rose - Croix Catholique, du Temple et du Graal, divenendone Maestro di Cappella, fino a diventare un “Gentiluomo Vellutato”, iscriversi al Partito Comunista Francese e ritornare agli studi “seri” entrando, nel 1905, già musicista consumato, alla Schola Cantorum per studiare il contrappunto.&lt;br /&gt;La gloria e il “satismo”&lt;br /&gt;Elencare gli episodi della vita di Erik Satie e le sue opere significherebbe fare un lunghissimo elenco delle provocazioni con le quali il compositore francese si è fatto largo tra i suoi contemporanei. In una Parigi che, a cavallo dei due secoli si preparava, culturalmente parlando, a diventare la capitale più rappresentativa e propositiva d’Europa nel passaggio dalla modernità alla contemporaneità, Satie non prenderà mai una posizione netta e coerente nei confronti dei movimenti artistici radicali dell’epoca (impressionismo, simbolismo, surrealismo, dadaismo), a testimonianza di quello spirito libero che lo ha reso una sorta di “cane sciolto” della musica contemporanea.&lt;br /&gt;Di questo si accorse John Cage, un altro grande provocatore della contemporaneità, e ne fu affascinato:“Per interessarsi a Satie occorre cominciare non avendo interessi, accettare che un uomo sia un uomo, lasciar perdere le nostre illusioni sull'idea di ordine, di espressione dei sentimenti e tutti gli imbonimenti estetici di cui siamo gli eredi. Non si tratta di sapere se Satie è valido. Egli è indispensabile”.&lt;br /&gt;Le sue Vexationsrappresentarono una sorta di punto di riferimento per gli esperimenti del compositore americano. Le prime esecuzioni di questo brano sono diventate famose proprio ad opera di Cage, che interpretò alla lettera l’indicazione in partitura “da ripetere 840 volte”. Ne venne fuori un vero e proprio tour-de-force che tenne impegnati cinque pianisti, che suonarono alternandosi dalle sei di sera al mezzogiorno successivo!&lt;br /&gt;La gloria arriva nel 1917 con la pantomima Parade, apoteosi di un’”estetica del circo e del music hall che in quegli anni veniva contrapposta alle seriosità post-romantiche e alle vibrazioni simboliste” (Guido Salvetti). Il cast a dir poco esclusivo ne garantisce di per sè il successo: le sceneggiature sono di Cocteau, le scene di Picasso e la coreografia di Sergeij Djaghilev. Tutt’a un tratto il mondo si accorge di lui e non mancano gli adepti, che cominciano ad affollarsi attorno al Maestro. Il cosiddetto “Gruppo dei Sei” (che comprendeva i musicisti Darius Milhaud, Francis Poulenc, Arthur Honegger, Georges Auric, Louis Durey e Germane Taillferre) troverà in lui il vero animatore e ispiratore. E Satie ripagherà come suo solito con un entusiasmo “a orologeria”, che ben presto si trasformerà in un dissenso molto forte con alcuni di loro.&lt;br /&gt;Attorno agli anni Venti, si fa avanti in lui un atteggiamento che molti hanno definito “socratico”. Una sorta di espressione di saggezza che si manifesta in un atteggiamento serioso, sia nella vita che nell’arte, spiazzando ancora una volta un po’ tutti. Quando presenta il suo Socrate, per voce e piccola orchestra (da cui Cage trarrà spunto per Cheap Imitation), un pubblico ormai abituato alle sue provocazioni, lo accoglie con grandi risate. Il compositore, invece di compiacersi della reazione suscitata va su tutte le furie, testimoniando la sua (ri)conversione “seria”. E, sempre e comunque, provocando. Ma non gli resta ancora molto tempo per stupire. Erik Satie muore il 1 luglio del 1925 in un ospedale parigino, povero ma illustre.&lt;br /&gt;Musique d’ameublement: Satie padre dell’Ambient Music?&lt;br /&gt;Un precursore. Molti lo hanno definito così, anche impropriamente, e soprattutto dopo la sua morte. Del resto le “acrobazie” del compositore, quel suo naufragare tra le mode e le contraddizioni dell’epoca permette di collocarlo facilmente ovunque. O da nessuna parte.&lt;br /&gt;In ambito popular c’è chi lo definisce il precursore dell’ambient music e non a torto. Il concetto satiano di “musique d’ameublement” (da cui prende il nome anche una sua composizione del 1920) non è molto lontano da quello di “discreet music” che cinquant’anni più tardi farà la fortuna artistica (ed economica) di Brian Eno. E’ vero che l’interesse particolare per questo tipo di funzione della musica è ristretto ad un periodo molto breve della carriera del musicista francese (come qualcuno potrebbe obiettare), ma è vero anche che tutta la musica di Satie è pregna di quella “discrezione” che la rende “Musica d’arredamento” .&lt;br /&gt;Dalle famose Gymnopedies alle ultime composizioni una caratteristica abbastanza costante nella sua musica è quella mancanza di punti di riferimento, di elementi d’attenzione, che la rendono fatua, quasi eterea, senza consistenza. Gli aeroporti e i supermercati erano ancora un miraggio nell’Europa di inizio novecento, la muzak non aveva nessun contesto in cui nascere, eppure c’era già qualcuno che pensava che la musica potesse avere diverse funzioni e, nel piccolo della sua casa, immaginando le note come soprammobili, si era avvantaggiato sui tempi. Forse troppo. "&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;The Essential Erik Satie&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Trois Melodies (su testo di Contaimine de Latour) (1887)&lt;br /&gt;Gymnopédies (1888)&lt;br /&gt;Gnossiennes (1890)&lt;br /&gt;Sonneries De La Rose + Croix (1892)&lt;br /&gt;Vexations (1893)&lt;br /&gt;La Belle Excentrique (Fantaisie Sérieuse) - per pianoforte e orchestra di Music Hall (1902)&lt;br /&gt;Embryons Desséchés (1913)&lt;br /&gt;Parade (Ballet Réaliste) (1917)&lt;br /&gt;Socrate - dramma sinfonico per pianoforte, orchestra da camera e voci (1918)&lt;br /&gt;Musique d'Ameublement (1920)&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114173900070629504?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114173900070629504/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114173900070629504&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114173900070629504'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114173900070629504'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/03/in-piena-fase-politica-intensa.html' title='In piena fase politica intensa'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114173349738243804</id><published>2006-03-06T16:55:00.000-08:00</published><updated>2006-03-07T04:11:37.533-08:00</updated><title type='text'>Client on Friday night (aka us)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/IMAG0168.jpg"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/IMAG0168.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Il pollo aviatore indie sforna sorrisi da copertina &lt;strong&gt;NME&lt;/strong&gt; , la plebe ti ringrazia o imperatore !&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/IMAG0167.0.jpg"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/IMAG0167.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; La signorina Amelia tenta incanti e magggie a fasci et righe , accanto il suo fidato compagno Lenticchia/Pipino&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/IMAG0166.jpg"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/IMAG0166.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; Pipino intraprende un confronto ad alto tasso cultural/economico con The economist , colui che aspira ad essere il nuovo Tronchetti del secolo senza Afef magari ...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/IMAG0159.1.jpg"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/IMAG0159.0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La signorina Amelia ha appena vinto una gara d'insulti in rima, rea di aver passato 3 mesi di ripetizioni acute e degne in compagnia del signor Guybrush Trippawood. E'evidente la sua giuoia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/IMAG0157.1.jpg"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/IMAG0157.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; Mentadent ft. Papà Castoro, mi racconti una storia ft. Rocco Siffredi mè fai nà cippa lippa&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;A breve le foto invece , delle signorine &lt;strong&gt;Client&lt;/strong&gt; :)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114173349738243804?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114173349738243804/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114173349738243804&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114173349738243804'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114173349738243804'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/03/client-on-friday-night-aka-us.html' title='Client on Friday night (aka us)'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114159462329694839</id><published>2006-03-05T13:03:00.000-08:00</published><updated>2006-03-05T13:37:03.446-08:00</updated><title type='text'>Super realista : il nuovo supereroe</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/Escher.jpg"&gt;&lt;/a&gt; &lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/Escher.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Generazione di poeti . Generazione bislacca . Emotivamente dislessici . Paletti per un qualsiasi calcolo . Viaggio gratuito nel loro punto di vista . Pregasi pagare il signor &lt;strong&gt;Ferlinghetti&lt;/strong&gt; .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;br /&gt;" Rischiando continuamente assurdità&lt;br /&gt;e morte&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;dovunque si esibisce&lt;br /&gt;sulle teste&lt;br /&gt;del suo pubblico&lt;br /&gt;il poeta come un acrobata&lt;br /&gt;s'arrampica sul bordo&lt;br /&gt;della corda che s'è costruita&lt;br /&gt;ed equilibrandosi sulle travi degli occhi&lt;br /&gt;sopra un mare di volti&lt;br /&gt;marcia per la sua strada&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;verso l'altra sponda del giorno&lt;br /&gt;facendo salti mortali&lt;br /&gt;trucchi magici coi piedi&lt;br /&gt;e altri miserabili gesti teatrali&lt;br /&gt;e tutto senza sbagli&lt;br /&gt;ogni cosa&lt;br /&gt;per ciò che forse non esiste.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Perchè egli è il super realista&lt;br /&gt;che deve per forza capire&lt;br /&gt;una tersa verità&lt;br /&gt;prima di affrontare passi e posizioni&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;nel suo supposto procedere&lt;br /&gt;verso quell'ancor più alto posatoio&lt;br /&gt;dove la bellezza sta e aspetta&lt;br /&gt;gravemente&lt;br /&gt;l'avvio della sua girandola di morte&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;e lui&lt;br /&gt;un piccolo Charlot&lt;br /&gt;che potrà cogliere o no&lt;br /&gt;la sua dolce forma eterna&lt;br /&gt;con le braccia distese in croce nell'aria vuota&lt;br /&gt;dell'esistenza&lt;/strong&gt; "&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114159462329694839?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114159462329694839/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114159462329694839&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114159462329694839'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114159462329694839'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/03/super-realista-il-nuovo-supereroe.html' title='Super realista : il nuovo supereroe'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114139503648639025</id><published>2006-03-03T05:19:00.000-08:00</published><updated>2006-03-03T11:37:56.210-08:00</updated><title type='text'>Le favole</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/Stefy%20e%20Alexandriiin.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/Stefy%20e%20Alexandriiin.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.testimania.com/testi/testi_cocorosie_3007/testi_la_maison_de_mon_rêve_9055/testo_terrible_angels_104546.html"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;If every angel's terrible...&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;C'era una volta . C'era e basta , magari .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Questa è la storia di un passato , un passato volutamente non determinato , privo di il/la/lo , ma non per questo non munito di lamette dolci che san di miele . Il bianco e nero può condire molto della propria vita , solitamente un 50 % ed è giusto e saggio che così sia . In certi casi , per certe sfortunate persone , il 50 % salirà senza avvertir nessun portinaio/filosofo al 75 % : ci si ritrova ad esser pescatori in un mare fin troppo conosciuto per 9 mesi l'anno e poi , ex abrupto , per i restanti 3 mesi (tutto pagato of course) sei simpaticamente sbattuto in un oceano mai visto prima , completamente spaesato/insuriosito/perplesso/sedotto . Un pò come i migliori romanzi russi che furono , ho una storia magistra vitae dietro di me pregna di salti temporali da far urlare lo stesso Munch , le malattie servon anche a questo ed ho gomitoli per tutto il corpo a dimostrarlo , volendo . La vita s'è fatta replica in alcuni casi , prima visione tv in altri . Nello scorrere dei vari momenti sacri , c'è stato un Wim a dirmi della mia natura : angelo che sta su Berlino , organico quando si tratta di espressioni culturali , torre d'avorio quando si tratta di soppesare il cuore per i migliori offerenti . Angelo terribile . 28 giorni per ognuno di voi . 28 giorni per capire e guadagnare la benedizione del lavorar lento . Poche foto prive di maschera coreana , quella sopra una di queste . Accanto uno dei miei più grandi investimenti potenziali mai concretizzatosi , a dimostrazione del fatto che io di sistemi economici vari capisca ben poco e per quanto a breve possa imparare come si falsifichino i bilanci :) , non può esser fuga per sempre . Dopo lei , ancora molto è stato e sicuramente ancora molto sarà . &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=-Q7aZ7xhKwY&amp;search=cocorosie"&gt;Le mie difficili amicizie femminili&lt;/a&gt; , forse oggi è una giornata verde ? La speranza amici miei , la speranza . Metto un pò di me dove posso . Poi è il turno dell'uomo . Anzi , ragazzo . Mi faccio piccola ed in tanti pezzetti se saprai meritarmi , piccolapiccola . Da taschino , un Bignami da esame di stato , un manabile per parlar le lingue del mondo , un appunto sul frigo . Mi farò così piccola che tu possa volermi sempre . Mettimi al posto dell'orologio , al posto della spilla , al posto del fazzoletto , al posto dell'unghia . Sarò così Moleskine da rivelarti i tuoi pensieri stessi , sarò così scritta di te da votarmi a tua peggiore biografia (eppur simpatica) . &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=y2XCOptBV1Y&amp;search=ladytron"&gt;Mai spaventarsi con me&lt;/a&gt; , nè del baciarmi in 7 maniere diverse , nè del tenermi la mano , nè dello stringermi forte , nè del guardarmi assorti , nè del volermi fare l'amore , nè del sentirmi parlare ore ed ore dei colori di Jeunet/Lynch , nè dell'essersi trasformati nel mio caffè preferito . Mettimi le ali non sulle spalle bensì sulle labbra , perchè è lì che la mia &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=oZsy6Ekkq0M&amp;amp;search=wim%20wenders"&gt;libertà deve essere&lt;/a&gt; . Le mani sapranno slegarsi da sole delle catene ferragliose . Arriverà un giorno che ti ritroverai sul banco un buon cornetto , ricordati allora di estrarmi dalla scarpetta e sfamarmi di idee come tu puoi e devi fare .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114139503648639025?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114139503648639025/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114139503648639025&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114139503648639025'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114139503648639025'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/03/le-favole.html' title='Le favole'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114131175564611614</id><published>2006-03-02T06:38:00.000-08:00</published><updated>2006-03-02T07:02:35.756-08:00</updated><title type='text'>Lista nozze (7/7)</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/tableaux.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/tableaux.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ringrazio chi m'ha accompagnato al &lt;strong&gt;cinema Armenise&lt;/strong&gt; / la stella rossa fa tanto "i comunisti fanno oùùù" , (manina/biscottino?) , ed ha visto con me quella semi - papponata di &lt;strong&gt;Hostel&lt;/strong&gt; (ahiahi &lt;strong&gt;Roth&lt;/strong&gt; - &lt;strong&gt;Tarantino ,&lt;/strong&gt; solito "dolcetto o scherzetto?" ;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ringrazio chi m'ha fatto un dvd pieno zeppo di mie/nostre foto con canzoni altamente rappresentative ;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ringrazio chi m'ha fatto un bel cd ricco a mò di cestino delle quasi migliori canzoni in circolazione (graziegraziegrazie) ;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ringrazio chi m'ha portato &lt;strong&gt;Monkey Island 3&lt;/strong&gt; (perchè qui c'è grosso desiderio di ritornare indietro - Scumm Bar as always);&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ringrazio chi s'è steso a scaricarmi " &lt;strong&gt;A bout de souffle&lt;/strong&gt; " ... nonostante sia senza sottotitoli (maledetto!)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Preciso che " &lt;strong&gt;L'ultimo arcano&lt;/strong&gt; " di &lt;strong&gt;Dylan Dog&lt;/strong&gt; sarà passato, tranquillotranquillo ! :) &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Devo smetterla di portarmi 300 cd , libri e fumetti in borsa (mò s'è aggiunto pure " &lt;strong&gt;Storia dell'architettura moderna&lt;/strong&gt; " del signor rompi &lt;strong&gt;Kenneth Frampton&lt;/strong&gt; - eresiaeresia ! ) : gli sport estremi alla mia poetica/poietica colonna vertebrale non son mai piaciuti ;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;L'anticarattere è un valore . Io ci credo (ammetto di non esser obiettiva in quanto dell'ultimo , portatrice sana) .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Addio o ...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Arrivederci o ...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;A presto o ... (a bientot) ...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ci sentiamo/becchiamo ...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ciao o ...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;No eh ?! [ L'unico e solo ]&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114131175564611614?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114131175564611614/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114131175564611614&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114131175564611614'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114131175564611614'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/03/lista-nozze-77.html' title='Lista nozze (7/7)'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114126203551417107</id><published>2006-03-01T16:57:00.000-08:00</published><updated>2006-03-01T17:13:55.623-08:00</updated><title type='text'>(Per) la scelta del dubbio</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/balanoire_2.jpg"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/balanoire_2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Per tutte quelle volte che mi sono sentita una bambina sul suo dindolìdindolò , per tutte quelle volte che ho rifiutato i modelli di crescita lineare e/o esponenziale applicati alle mie età di Lulù , per tutte quelle volte che mi son tornate in mente con prepotenza le altelene austriache (ricordi e fotografie che san di castagne) , per tutte quelle volte in cui ho messo il rossetto al posto dello smalto e viceversa , per tutte quelle volte che ho messo il blu con il nero , il rigato sul vestito a fiori , una gonna su di un pantalone , una cravatta su di un vestito da sera , per tutte quelle volte in cui ho ballato da sola pur non essendo la protagonista di un film , per tutte quelle volte in cui Micromega ha accompagnato mano nella mano le mie lezioni universitarie e Dylan Dog quelle liceali (da poco ho ripreso a farmi di Tiziano Slavi a gogò) , per tutte quelle volte in cui ho deciso di condividere un libro con qualcuno - esperienza simil amplesso dènòaltri , per tutte quelle volte in cui ho baciato pensando ad altro ancora , per tutte quelle volte in cui avrei solo voluto esser baciata e mangiata , ingoiata e digerita senza calorie , per tutte quelle volte in cui era da scapparsene ma son rimasta a guardare , per tutte le nevrosi portate e scaricate su pianoforte - catarsi lirica , per tutte quelle volte in cui mi si chiedeva di cantar da soprano ed ero contralto e viceversa (santa estensione) , per tutte quelle volte in cui un cerotto a cuore sarebbe stato il farmaco migliore , per il sapore del vento nel giardino della vecchia sede del Socrate , per chi mi disse che ero fatta per la solitudine , per chi mi disse che le mie amicizie eran solo occasione giuste per mischiarsi e mimetizzarsi , per chi m'ha affidato il cinema da momento sacro e la penna da momento sregolatamente a macchia rossa , per il terreno calpestato e quello rincorso , per il labbro che devo ancora baciare , per gli insegnamenti sull'orgasmo come blocco , arresto ed impedimento di un'esperienza/desiderio , per l'architettura grande e grandiosa , per la sinapsi sciolta , per il rifiuto della posa a chiasmo/ponderata ma assoluzione di quella da feto/signorotto .&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:arial;"&gt;E' rivoluzione così convincente in certi giorni .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114126203551417107?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114126203551417107/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114126203551417107&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114126203551417107'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114126203551417107'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/03/per-la-scelta-del-dubbio.html' title='(Per) la scelta del dubbio'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114120543632344198</id><published>2006-03-01T01:14:00.000-08:00</published><updated>2006-03-01T16:57:28.846-08:00</updated><title type='text'>Realtà storiche</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/artonline1_g.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/artonline1_g.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#990000;"&gt;Max Gazzè &gt; Di nascosto&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;" &lt;strong&gt;Diseguali voglie i nostri due corpi stanno vicini e distanti&lt;/strong&gt;: marito e moglie; perché non me lo hai mai detto che ti andavo un po’ stretto? Questo sembrava il mio posto ma sotto sotto… Il tuo respiro finiva ad imbuto, e giù sorsi di vino se uscivo un minuto, però non un fiato… nessuno ti veda mangiare nuda del dolce avanzato. Da quanto tempo mi guardi attraverso ed io stupido, perso negli occhi che ho scelto E’ la tua bocca che mi manca soprattutto, tu sei cresciuta come un cuore nel mio petto; se non avrò più un altro amore come il nostro io preferisco amarti ancora di nascosto Avrei dovuto, hai ragione, leggerti in faccia come una mela che è marcia e non si sa dove; quando avrai un dolore di cui ti vergogni, fallo sentire a parole o prendimi a pugni! Ma tu quel difetto di parlare poco E se io avessi avuto soltanto un sospetto, però &lt;strong&gt;non è tardi per restare insieme: siamo più grandi vedrai andrà bene&lt;/strong&gt;. Da quanto tempo mi guardi attraverso ed io stupido, perso negli occhi che ho scelto E’ la tua bocca che mi manca soprattutto, tu sei cresciuta come un cuore nel mio petto; se non avrò più un altro amore come il nostro io preferisco amarti ancora di nascosto… "&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;[ in attesa di tempi migliori , un pò come Stefania la mattina è e cade dal cielo come ombrello :&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;non tutte le storie vanno a finir male nonono , nemmeno dopo arco di tempo annuale :) ]&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114120543632344198?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114120543632344198/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114120543632344198&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114120543632344198'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114120543632344198'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/03/realt-storiche.html' title='Realtà storiche'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114092376364018489</id><published>2006-02-25T18:51:00.000-08:00</published><updated>2006-02-25T19:16:05.786-08:00</updated><title type='text'>Dovuti ringraziamenti notturni</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Certa gente ti cambia , come non mai ...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/400/foto_gruppo.0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;... gente tipo &lt;strong&gt;Corso , Ferlinghetti , Burroughs , Kerouac , Ginsberg,&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;Cassady , Diprima , Snyder&lt;/strong&gt; ... pochi nomi , poca roba ,&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;fatti di cioccolata calda nel cuore&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;e ferro da nodo costruttivo al di fuori :&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;" Per me scrivere è volare, è accendere un fuoco. &lt;strong&gt;Per me scrivere è tirare fuori la morte dal taschino, scagliarla contro il muro e riprenderla al volo&lt;/strong&gt;. "&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;" - Chi sono i tuoi scrittori preferiti? - Cèline, perchè aveva coraggio, si è tolto fuori le budella e ci ha riso sopra. Un uomo molto coraggioso. -&lt;strong&gt; Perchè è importante il coraggio? - E' una questione di stile, l'unica cosa che ci è rimasta&lt;/strong&gt;. "&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;" domenica. sto mangiando un pompelmo. a ovest nella chiesa russa ortodossa è finita la funzione. lei è bruna d'origine orientale, i grandi occhi castani si alzano e si abbassano sulla bibbia, una piccola bibbia rossa e nera, e mentre legge le si muovono le. gambe senza posa, fa un lento bailo rítmico leggendo la sua bibbla... lunghi orecchini d' oro; 2 braccialetti d' oro su ogni polso, ed è, immagino, un minivestito, la stoffa le fascia il corpo, quella stoffa è la più lieve delle abbronzature, si torce di qua e di là, giovani gambe lunghe calde al sole... impossibile sfuggire alla sua esistenza impossibile desiderare... &lt;strong&gt;la mia radio suona musica sinfonica che lei non può sentire mai suoi movimenti coincidono esattamente con i ritmi della sinfonia... è bruna, è bruna e legge la parola di Dio. io sono Dio.&lt;/strong&gt; "&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114092376364018489?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114092376364018489/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114092376364018489&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114092376364018489'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114092376364018489'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/02/dovuti-ringraziamenti-notturni_25.html' title='Dovuti ringraziamenti notturni'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114088245903880205</id><published>2006-02-25T07:34:00.000-08:00</published><updated>2006-02-25T07:47:43.176-08:00</updated><title type='text'>Curiosità bulimiche</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Visti ( si ringrazian le ragazze della videoteca , sian loro benedette ) :&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;JAG ÄR NYFIKEN - EN FILM I GULT (Io sono curiosa giallo)&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;" Vilgot Sjöman racconta come è diventato l'amante di Lena Nyman, la protagonistadel suo film, un'attrice in rotta col padre franchista, che lena accusa di aver diser-tato), crede nel pacifismo ed è a favore della liberazione sessuale, appassionata diinterviste che fa a gente comune e persone famose (incontra il poeta Evtushenko,Martin Luter King e il re di Svezia) chiedendo cosa ne pensano della guerra inVietnam, degli americani e di Franco. Tra una ripresa e l'altra Lena flirta con Börje,che lascia quando scopre che ha una figlia. Intanto Vilgot interrompe le riprese defilm perché si è innamorato della montatrice. Lena capisce che la sua protesta èvelleitaria e che è difficile essere felici, e decide di tornare tra le braccia di Börje.&lt;br /&gt;Sjöman dirige un apparente omaggio al cinema della nouvelle vague e di Godard.In realtà Jag är nyfiken - en film i gult prende in giro il cinema-verità, montandonella parte che dovrebbe essere di rèportage delle interviste finte, con MartinLuther King e col re di Svezia, mentre ironizza sui film borghesi, nei quali le scenedi sesso vengono interrotte prima che diventino troppo esplicite, mostrando unnudo frontale maschile (che gli costò un processo per oscenità negli States), insie-me a una fellatio e un cunnilingus (simulati). Sjöman tocca molti temi politici del&lt;br /&gt;periodo senza proporre alcuna facile soluzione e senza schierarsi, lasciando alle reazioni del pubblico, quello insala e quello ripreso durante le interviste, la problematica riflessione su una serie di argomenti (la guerra, la ses-sualità, i rapporti interpersonali) trattati nel film con disinvoltura e (auto)ironia. Un film intelligente e niente affat-to invecchiato, da riscattare dall'aura di film-pruderie per cui viene ricordato, non solamente negli States. Avendogirato tantissimo materiale, Sjöman monta un primo film intitolandolo Jag är nyfiken - en film i gult e, l'anno suc-cessivo, assembla un secondo film, dal titolo Jag är nyfiken - en film i blát (blu e giallo essendo i colori della ban-diera svedese).&lt;br /&gt;«È questa satira della società svedese che ha provocato la gioia del pubblico e, nell'insieme, conquistato i criticiche hanno salutato "&lt;br /&gt;io sono curioso [sic] giallo" come il primo grande film politico girato in Svezia. La seconda&lt;br /&gt;parte del film è (...) un pamphlet erotico . Sjöman (...) [denuncia] nell'ambito erotico, la stessa mancanza di impe-gno personale e di libertà che si riscontra nella vita sociale o politica».  "&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;JEAN PALLARD&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;JAG ÄR NYFIKEN - EN FILM I BLÁTT (Io sono curiosa blu)&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Lena - lo stesso personaggio di Jag är Nyfiken &amp;shy; Gul - non vuole sottostarepiù alla dinamica dei sentimenti e decide di avere rapporti sessuali con ogniuomo che la attragga.&lt;/strong&gt; Le piacciono soprattutto gli uomini con la barba,come il regista Sjöman o come un rivoluzionario dalla barba alla Karl Marxdal quale pretenderà troppo, sessualmente, creandogli problemi erettili...Lena continua con le sue interviste (indagando sull'orgasmo delle giovanispose, sull'ipocrisia della religione, sulla guerra nel Vietnam, sulla spere-quazione dei salari). Durante una di queste interviste visita un carceremodello. Le capita poi di assistere alle effusioni amorose di due ragazze.Infine, scopre di aver trasmesso la scabbia a un attore sposato e con figli.&lt;br /&gt;Anche se, ovviamente, Jag är nyfiken - en film i blátt non può contare sullanovità prorompente del primo capitolo, continua, tramite la commistione dimateriale "di finzione" con materiale in stile "cinema-verità" (sulla falsarigadegli esperimenti linguistici di Godard) a presentare, sotto un'angolazionediversa, le avventure della sua attrice-protagonsita (Lena è sia il nome dellaprotagonista che dell'attrice che la interpreta, come d'altronde il nome di&lt;br /&gt;tutta la troupe). Jag är Nyfiken &amp;shy; Blátt non insiste, come il film precedente, sul pacifismo, ma sulla guerra delVietnam e sulla sperequazione dei salari. Non bisogna però dimenticare che i film sono guidati entrambi da un'i-ronia nemmeno troppo sottile (in Jag är Nyfiken &amp;shy; Blátt Sjöman monta anche gli insulti ricevuti dal pubblico dopola proiezione di Jag är Nyfiken &amp;shy; Gul). Lo scopo precipuo del regista infatti non è quello di confezionare un film "poli-tico" né percorrere la strada della sperimentazione linguistica (anche se Sjöman fa entrambe le cose) ma provoca-re il suo pubblico, cercare di fargli prendere coscienza per reazione. Giallo e blu sono i due colori della bandierasvedese.&lt;br /&gt;«Per&lt;br /&gt;io sono curiosa non c'è differenza netta fra "finto" e "vero" in quanto si tratta di un film nel film, ossia di una&lt;br /&gt;indagine scopertamente cinematografica, che si giudica da sola man mano si svolge (brechtianamente possiamoparlare di straniamento). (...) Il risultato (...) è molto svedese e molto curioso. Diremmo che oscilla tra l'ironia e l'an-goscia autentica (...) a parte i precisi riferimenti a una situazione squisitamente nazionale (in un certo momentoappare anche re Gustavo) (...) gli argomenti toccati dal film riguardano tutti, svedesi e no». &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;ERMANNO COMIZIO&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114088245903880205?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114088245903880205/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114088245903880205&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114088245903880205'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114088245903880205'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/02/curiosit-bulimiche.html' title='Curiosità bulimiche'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114080893878641542</id><published>2006-02-24T11:08:00.000-08:00</published><updated>2006-02-24T11:22:18.826-08:00</updated><title type='text'>Tutto ciò che i miei signori vogliono</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/Boullee_jpg.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/320/Boullee_jpg.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;" INVISIBLE MONSTERS " - CHUCK PALAHNIUK&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; (non un uomo , bensì l'uomo)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;" Dammi lussuria, piccola.&lt;br /&gt;Flash.&lt;br /&gt;Dammi malizia.&lt;br /&gt;Flash.&lt;br /&gt;Dammi ennui esistenzialista distaccato.&lt;br /&gt;Flash.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dammi intellettualismo rampante come meccanismo protettivo&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Flash.&lt;br /&gt;Dammi compassione.&lt;br /&gt;Flash.&lt;br /&gt;Dammi onestà brutale.&lt;br /&gt;Flash.&lt;br /&gt;Dammi attenzione.&lt;br /&gt;Flash.&lt;br /&gt;Dammi adorazione.&lt;br /&gt;Flash.&lt;br /&gt;Dammi tregua.&lt;br /&gt;Flash. "&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/15614341-114080893878641542?l=lalogicadelcerchio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/feeds/114080893878641542/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15614341&amp;postID=114080893878641542&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114080893878641542'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/15614341/posts/default/114080893878641542'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lalogicadelcerchio.blogspot.com/2006/02/tutto-ci-che-i-miei-signori-vogliono.html' title='Tutto ciò che i miei signori vogliono'/><author><name>Stefania</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14378879839506126327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://img475.imageshack.us/img475/5651/cervellooggis9tg.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-15614341.post-114069124903892021</id><published>2006-02-23T02:11:00.000-08:00</published><updated>2006-02-23T02:40:49.270-08:00</updated><title type='text'>Nemesi carnale</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/1600/existenz01.jpg"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/1122/1451/400/existenz01.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ed ora , un doveroso , quanto interessante articolo riguardo uno tra i film piu' curiosi mai visti (da capire se positivamente o no) ...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;" &lt;strong&gt;id., Canada / GB / Francia, 1999 di David Cronenberg, con Jude Law, Jennifer Jason Leigh, Willem Dafoe, Ian Holm&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;" Dove sono i nostri corpi reali? Staranno bene? Se avessero fame, se fossero in pericolo? " . I corpi, nel cinema di Cronenberg, non rischiano mai di essere dimenticati. Attraversati, contaminati, lacerati, ribadiscono continuamente il dramma della loro presenza e della loro dolorosa necessita'. La preoccupazione di &lt;strong&gt;Ted Pikul&lt;/strong&gt;, caduto nel vortice virtuale di &lt;strong&gt;eXistenZ&lt;/strong&gt;, non fa che confermarlo: &lt;strong&gt;ogni corpo rimosso deve tornare a farsi sentire, prima o poi&lt;/strong&gt;. Rompi la tua gabbia. E' raro fare i conti con le proprie ossessioni in modo cosi' esatto. Con eXistenZ &lt;strong&gt;Cronenberg&lt;/strong&gt; costruisce meticolosamente un vademecum del suo cinema, ne ricapitola con divertita lucidità contenuti e stilemi. L'approdo alla realta' virtuale suona come momento necessario di una poetica in cui il corpo, la tecnologia e gli orizzonti della percezione sono oggetti ricorrenti e non e' un caso che Cronenberg torni in questi termini alla sceneggiatura originale, dopo quasi vent'anni di adattamenti: l’ultimo film scritto, nel &lt;strong&gt;1982&lt;/strong&gt;, e' proprio Videodrome di cui eXistenZ (anche per recuperi sparsi, come la pistola "organica") rappresenta l'aggiornamento cibernetico, il rilancio in una prospettiva piu' vertiginosa di quella dialettica tra presenza e rimozione del corpo che rimane il punto di fuga di tutto il cinema del regista canadese. Il corpo e' appunto il luogo in cui carne e tecnologia infrangono i rispettivi confini e la prima viene destinata all’attraversamento, all’innesto e all’irrimediabile mutazione: un’odissea, in bilico tra dolore e piacere, che la maggior parte delle volte ha come sbocco naturale la dissoluzione.&lt;strong&gt; La verginita' di Ted, apparentemente ingenuo "conservatore" del proprio corpo, è fatta saltare da Allegra Geller che gli fa aprire, per poter accedere a "eXistenZ", una bioporta nella schiena.&lt;/strong&gt; La nuova tecnologia non e' piu' fredda e metallica ma quasi biologica, viva e quindi piu' profondamente innestata sulle persone, di cui diventa prosecuzione organica: il pod che permette il gioco è in "metaflesh", assemblato cioè con carne di animali mutanti, ed e' alimentato dall'energia del corpo del giocatore attraverso una sorta di cordone ombelicale che penetra nella colonna vertebrale. Il pedaggio da pagare per rompere la propria ga
