martedì, maggio 16, 2006


Odore

Ho conosciuto una ragazza . Eran giorni infausti di Primavera , la sua stagione preferita . Raccontava di quanto la perseguitasse l'odore , sottolineò con saccenza la scelta del termine odore anzichè profumo , del mare e del vento . Descriveva al mio orecchio poco attento allora , perchè forse miseramente consapevole , le maniere molteplici che queste sensazioni avessero di coglierla alle spalle o su per le gambe lisce e bianche .
Ho conosciuto questa ragazza dicevo - dal primo istante l'impressione è stata di quanto avesse colto il fatto suo fin da tenera età . Studiava per professione e non saprei dirvi con certezza cosa , eppure posso ora delinearvi la poca importanza della questione . Era palese il suo sapersi muovere fra i campi e dava , quasi sempre , l'impressione d'aver imparato dalle elementari a far la protagonista di quadri di Van Gogh . Conosceva a memoria varianti del blu e del rosso , eppure sognava di un'unica forma di viola .
Mi mostrò nel pomeriggio del nostro sesto giorno di conoscenza pagine di diario : bizzarre cronache di viaggio mentale . Aveva calpestato mattoni . Mattoni grigi , mattoni color panna . Non sembrava esserne eccessivamente fiera ed , ammetto , mi parve cosa strana . Ad ogni mia espressione di curiosità sembrava aggrapparsi quasi barbona , nutriva necessità di gesti probabilmente , piccole cose . Piccole cose intime , intendo .
Nel corso dei mesi che seguirono quel sesto pomeriggio , emersero baci e parole spezzate . Sapeva come farsi amare , in una sua personalissima e poco perseguibile maniera certo . Eppure sapeva e voleva , sì che voleva sapere .
Sere di tipo A in cui mi mostrava con tanto di bacchetta non luminosa fra le dita , di quanto fosse animato ed animoso il mondo in bianco e nero di Resnais . Sere di tipo B in cui riusciva a farmi impazzire ed assaggiare il sangue con pellicole rosse o rossastre o giù di lì di un certo tale Lynch (la madre mi raccontò di come la figlia avesse iniziato a mangiare roba cinematografica verso il terzo anno di liceo - si sosteneva con veemenza in casa la tesi delle poche calorie a riguardo in una delle tante sere A) .Fanciulla di certo stile e melanconia , nulla da eccepire .
Rimaneva assorta ed in attesa , ogni volta che provavo a raccoglierle le labbra o le gote , fra le dita . E facevo assolutamente finta di nulla quando mi raccontava o ribadiva dei suo cambi d'umore , della sua rinuncia allo specchio : manifestava con orgoglio un carnevalesco desiderio di suicidio di personalità . Le premeva individuare ogni oggettivazione di volontà per poterla cancellare in seguito , assieme alla memoria stessa dell'averla posseduta in grembo .
Su ogni pensiero e formulazione di contenuti i capelli parevan andarle a fuoco . Io ammetto in testamento confidenziale di non averne mai anelato lo spegnimento . Solo una volta sì , solo una volta l'ho abbracciata e le ho ricordato di come le sarebbe stato facile ritrovarmi : " alla sinistra della tua carne , dove la carne solo tua si rifiuta d'esser sinistra " .
Facemmo l'amore dopo 11 mesi d'amicia d'elezione e fu , come mai riuscì ad imparare negli anni a seguire , una prima volta come si deve . Attese , silenzi . Mi vestì il corpo di francobolli d'aria , respiri respiri respiri . Sosteneva il suo essere e la sua statura con dell'aria . Buffa creatura che riuscì a svegliarsi alle 6 di mattina , lasciandomi nel mio trasparire su quel letto privo di nome , cognome e data d'appartenenza . Poi la vidi lì , eran le 7 , le 7 e qualcosa per meglio dire - " dove cazzo ho lasciato l'eretico cellulare ? " ... si tagliava i capelli da sola , quella pazza tuttaocchi . Sospirai socchiudendo per un istante le palpebre e Dio sa quanto mi bruciassero gli occhi di mattina - " forse sto meglio con i capelli così corti , giusto un pò di pendenza verso sinistra " - pensai . Tornai a letto e mi osservai anche quella mattina in tutta la mia balbuziente solitudine .Ancora qualche stravolgimento a destra , un altro smussare a sinistra e poi sarò perfetta . Per una scatola chiusa . Per una scatola con coperchietto . Giusto un buchetto a nord - ovest , dove mi ricorderò per sempre d'un paesaggio en plein air .